MotoGP, Indianapolis favorevole alla Honda

Rossi e Lorenzo sfidano i più quotati Marquez e Pedrosa

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STEFANO GATTI

Lapresse

Due vittorie a testa per Marquez e Pedrosa, una per Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Tutti e quattro i piloti ufficiali Honda e Yamaha hanno calpestato il gradino più alto del podio dell'Indianapolis Motor Speedway, nel quale il Motomondiale fa tappa dal 2008 e che, con le moto, ha ampliato un'offerta per la verità già da inizio millennio non più limitata alla classica 500 Miglia di fine maggio, vinta quest'anno dal brasiliano Tony Kanaan su Dallara-Honda ed alla 400 Miglia Nascar che, inaugurata nel 1994, non più tardi di tre domeniche fa ha visto il successo del pilota di casa Ryan Newman al volante della Chevrolet SS dell'Hendrick Motorsports.

Certo, la configurazione di tracciato utilizzata dal motomondiale non è quella tradizionale dello speedway da due miglia e mezza ma il molto meno affascinante e molto meno veloce circuito stradale ricavato nell'infield del catino (che di quest'ultimo utilizza solo il rettifilo del traguardo e la Curva Uno) realizzato alla fine degli anni Novanta per ospitare, dal 2000 al 2007, otto edizioni consecutive del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula Uno. Sei delle quali vinte dalla Ferrari (cinque volte con Schumacher, una con Barrichello), tra le quali il surreale Gran Premio del 2005 con sole sei auto al via per il ritiro in massa alla fine del giro di ricognizione delle squadre equipaggiate Michelin causa problemi di sicurezza e via libera all'unico successo della stagione per Schumacher ed ancora la gara del 2002, chiusa con l'arrivo in parata più imbarazzante e pasticciato di sempre: Barrichello vincitore su Schumacher per soli undici millesimi di secondo. Forse una forma di risarcimento da parte del tedesco, forse una piccola vendetta del brasiliano. In entrambi i casi con riferimento diretto agli ordini di scuderia al Gran Premio d'Austria, quando Rubens aveva lasciato il primo posto a Schumi in prossimità del traguardo.

Tornando alle due ruote, Marquez ha ovviamente conquistato i suoi due successi "indyani" in sella alla Suter Moto2 nel 20011 e nel 2012. Due come detto anche le affermazioni di Pedrosa: dodici mesi fa e nel 2010. Appena meno freschi i ricordi vincenti dei due piloti Yamaha: Jorge Lorenzo primo sul traguardo nel 2008, Valentino Rossi dodici mesi prima. In sede di pronostico, vale la pena ricordare che il team ufficiale Honda HRC è imbattuto da tre anni, visto che nel 2011 ad imporsi era stato Casey Stoner, avviato al suo secondo titolo. Insomma, Jorge, Valentino e la Yamaha sono avvertiti ...

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I VOSTRI COMMENTI

usasport - 15/08/13


Con Jorge sano Valentino arriva dietro

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robi440 - 15/08/13

francemok
Vero...in piu', siccome la Yamaha ha vinto le prime 2 edizioni...perchè nel titolo della pagina principale, c'è scritto" a Indy Honda imbattute" ??

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vadopianolorono - 15/08/13

...è bello pronto a buttare fuori pista qualcuno...... chissà se in quel caso il buon Uncini dirà qualcosa!!!!
Però forse non se ne accorgerà neanche, perchè è tutto concentrato sul comportamento in pista di Bautista!!!!

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curricurri64 - 15/08/13

bella la foto,uno sembra che prega,dani e jorge rilassati e la piccola peste sembra che abbia puntato la preda,tra l altro e l unico che indossa i guanti,sembra già pronto a combattere.

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francemok - 15/08/13

Fu Valentino a vincere nel 2008 mentre Jorge ha vinto l'anno dopo.

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