MOTOGP

Da Indianapolis parte la volata per il titolo

Pedrosa e Lorenzo a caccia di Marquez, Rossi prova a rientrare in corsa

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STEFANO GATTI

Lorenzo e Pedrosa (LaPresse)

Sono pronti a partire per Indianapolis, i protagonisti della MotoGP. Pronti ad affrontare un trittico di appuntamenti che definirà meglio le possibilità dei candidati al titolo nella volata finale della stagione. Dopo Indy il calendario prevede il Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno il 25 agosto e quello d'Inghilterra a Silverstone il 1° settembre. Si riparte con Marc Marquez leader della classifica con 163 punti, sedici di vantaggio su Dani Pedrosa, ventisei più di Jorge Lorenzo, quarantasei nei confronti di Valentino Rossi il quale, essendo un po' "al gancio", nel tris di gran premi della seconda parte dell'estate ha come minimo l'obbligo di ripetere il successo di Assen per poter continuare a dire la sua.

A ruote ferme e motori spenti però la lepre Marquez ha buone chance di sfuggire ai cacciatori ma non può nemmeno permettersi distrazioni perché in fondo il suo compagno di squadra è distante solo i punti assegnati da un terzo posto e Lorenzo appena uno in più di quelli di una vittoria. Si torna intanto per la terza volta quest'anno negli Stati Uniti e nelle due precedenti occasioni il Nuovo Mondo si è rivelato terra di grandi opportunità per il giovanissimo spagnolo che lo scorso 21 aprile ha tagliato per primo il traguardo del Gran Premio delle Americhe di Austin, dove la MotoGP è approdata per la prima volta, dove Marc partiva una volta tanto alla pari con i suoi più esperti avversari e coglieva la sua prima affermazione assoluta nella MotoGP in quella che - vale la pena ricordarlo - era pure sempre la sua seconda gara nella premier class. Esattamente tre mesi dopo, lo scorso 21 luglio, a Laguna Seca nell'ultimo gran premio prima del "rompete le righe", Marquez ha dato un'altra bella spallata all'ordine costituito, restituendo a Valentino Rossi la manovra-choc che il Dottore aveva inflitto cinque anni prima a Casey Stoner, l'australiano che la scorsa settimana è tornato in sella alla Honda HRC per un test che, dovesse anche trasformarsi in una wild card per una delle gare del finale di campionato, non arriverebbe comunque a trasformarsi in una vera e propria preoccupazione per Marc. Il quale, per tornare al suo feeling con gli Stati Uniti, anche a Indianapolis punta al gradino più altro del podio che ha già calpestato nelle due ultime stagioni, anche se solo in Moto2. Ma il ragazzo ormai è cresciuto e gli avversari ampiamente avvertiti. Insomma l'unico vantaggio sul quale il numero 93 non può più contare è il fattore sorpresa.

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I VOSTRI COMMENTI

vadopianolorono - 14/08/13

Parte dalla pole, preso dell'emozione è incappato in una pessima partenza finendo lontano dalla testa della corsa, nel tentativo di recuperare scivola per un suo errore dopo pochi giri!!!!
Penso che gli si deve aver chiuso la vena, e perso il lume della ragione: che ne dite????

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vadopianolorono - 14/08/13

robi440 - 13/08/13
No ricordo benissimo.....nel 2006 Rossi, nonostante tutto,si presento' all' ultima gara davanti ad Hayden.....e perse il titolo,non per guai tecnici,ma cadendo nella gara decisiva per il titolo...errore suo e mondiale "buttato" all' ultima gara..
Mondiale buttato all'ultima gara con la Yamaha, ahi ahi ahi!!!!


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lombalgico - 14/08/13

Leggere che Stoner distaccava i compagni di squadra e Rossi no mi commuove, non vi ricordate dove lasciava Colin Edwards (Campione del mondo SBK su VTR),oppure Nicky Hayden diventato poi campione con HRC, oppure Carlos Checa che fino allo scorso anno era un fenomeno in SBK , al debutto ha riportato alla vittoria la Yamaha dopo 12 anni ,

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lombalgico - 14/08/13

Stoner vinse nel 2007 con un supermotore 800 Ducati ed un telaio che nel 2006 il mondiale ce lo stava per vincere Capirossi, Poi per vincere ancora una volta c’è voluta la Honda.
Per essere considerati dei campioni bisogna vincere e affrontare i cambiamenti nel tempo, altrimenti si rimane una comparsa amata solo dagli anti......

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vadopianolorono - 14/08/13

Rossi46: <<< Stoner nel 2012 era su una honda la moto migliore del mondiale nonche' vincitrice del campionato costruttori!!Basta io non ti leggo piu' è inutile parlare con te.Ciao ciao
Mi pare evidente, che è inutile spiegarti che Lorenzo ci ha giocato con le Honda e che Spies latitava!!!
Bay bay!!!
nandop6 - 13/08/13
Per fortuna la Honda come collaudatore aveva Dovizioso e Pedrosa, sennò adesso ancora viaggiava con il telaio 2012.
?????????

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