MotoGP: Stefan Bradl in pole position a Laguna Seca

Marquez 2°, caduto e beffato per 17 millesimi. Bautista è 3° braccato da Rossi, con Crutchlow e Lorenzo in scia. Pedrosa è 7°

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MATTEO CAPPELLA

Stefan Bradl si aggiudica la sua prima pole position in MotoGP, girando in 1:21.176 sulla pista di Laguna Seca. Il tedesco precede Marquez (+0.017, caduto nel finale) e Bautista (+0.197) - tutti su Honda - mentre la seconda fila è monopolizzata dalle Yamaha. Rossi (+0.242) è 4°, davanti a Crutchlow (+0.244. scivolato) e Lorenzo (+0.277), 6°. In terza linea Pedrosa (+0.552) è 7°, seguito da Dovizioso (+0.850, Ducati) e Smith (Yamaha, +0.899).

FP4 - Ribattezzato il "mostro della Laguna", Marquez conferma la sua voglia di spaventare gli avversari aggiudicandosi anche l'ultimo turno di libere. Lo spagnolo spinge forte e, nel finale di sessione, ritocca il suo best lap in 1:21.680. Con Bradl che si fa sotto, a +0.210, seguito da Crutchlow, che si ferma invece poco più in là, a +0.269. Nonostante l'ennesima scivolata, da cui la M1 esce nuovamente demolita. Più staccato Bautista, 4° a +0.425, che per un pugno di millesimi precede gli infortunati Pedrosa e Lorenzo (+0.541). Non brilla Rossi, che si deve accontentare del 7° tempo (+0.682), davanti a un Dovizioso (+0.701) molto motivato - quanto impegnato - nel tenere in strada una Ducati apparsa poco a punto nel setting.

Q1 - Detto che è Pedrosa che conquista facilmente lo step intermedio della qualifica, segnando subito il miglior tempo in vetta alla classifica provvisoria (1:22.017). Dove il 2° posto tocca a De Puniet, sudato e pronto per accedere nella Q2. Mentre restano fuori dai giochi da grandi, Barbera (+0.791) e De Angelis (+1.236). Alex è infatti 4° davanti ad Edwards (+1.255), e agli italiani Petrucci e Corti. Scivola invece senza conseguenze Abraham (9°, +1.970).

Q2 - La pista si scalda. Bradl si accorge subito di essere seguito da Bautista, Espargaro e Hayden, spostandosi e lasciando strada. Evitando così di "tirare" i rivali con il gioco delle scie. Mentre Crutchlow entra in pista per ultimo, dopo qualche attimo di nervosismo con gli uomini del suo box. La causa è un problema al sensore dell'anti-impennamento che rende la M1 inguidabile. Intanto sono Lorenzo e Bradl a farsi strada verso la vetta. Finché non arriva un Marquez in versione flash, che stampa l'1:21.292 che lo riporta davanti a tutti. Ma lo spagnolo non è soddisfatto e continua a tirare, migliorandosi fino all'1:21.193. Non basta ancora. Marc spinge sempre più forte, ma finisce largo oltre il cordolo del Cavatappi, decidendo saggiamente di rientrare ai box dopo il brivido. Cade De Puniet, che vanifica così gli sforzi fatti per entrare nel Q2. E si conclude anche il primo tentativo di Rossi, che vede sulla tabella un 8° tempo che gli piace poco. Soprattutto perché Lorenzo è davanti, 3°.

E' il momento del colpo di scena di giornata, che arriva dopo i cambi gomme: quando Marquez cade, finendo nella polvere nel momendo sbagliato. Proprio quando Rossi conquista il 2° tempo, a +0.225. Seguito ancora una volta da Lorenzo. Ma questa volta per i big le cose si complicano, perché Bradl stampa il suo giro al limite che vale la pole position. In 1:21.176, il tedesco conquista la sua prima qualifica nella top class, facendo un bel regalo al team di Cecchinello. Risultato provvidenziale, visto che in LCR si lavora per tenere Stefan su una Honda MotoGP anche per la prossima stagione. Una vera beffa per Marquez, che scuro in volto legge "+0.017" sulla tabella dei tempi, prima di pensare ad una "vendetta" in gara. Detto che anche il terzo posto di Bautista sembra figlio di una motivazione extra, data dalla potenza del mercato piloti...

Intanto, la presenza di Alvaro in prima fila è un pensiero in più per i ragazzi della Yamaha, che si ritrovano schierati alle spalle della tre Honda, con quei 2 decimi di ritardo che a Rossi non appaiono così drammatici. Anzi dimostrano una crescita costante in termini di prestazioni del numero 46. Anche se poi, a causa di quei 2 decimi, il Dottore finisce ancora una volta in seconda fila, spalla-a-spalla con Crutchlow e Lorenzo. Ovvero tre segugi rinchiusi in 35 millesimi! Tre predatori già pronti a scattare all'attacco delle giovani lepri là davanti.

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I VOSTRI COMMENTI

DocDocAvanti - 21/07/13

R.I.P. Andrea... un forte abbraccio alla famiglia per un dolore che non si può lenire.
Magra consolazione, si é spento facendo ciò che più gli piaceva al mondo...

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graziemario - 21/07/13

e no caro amico, in una giornata come questo sei tu che continui a insinuare che la ducati è peggiorata per colpa di valentino....ma perchè la yamaha migliora quando c'è lui? l'anno scorso pedrosa fece un filotto di vittorie sul finale interrotta solo da una caduta....che dici è migliorata questanno?

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piccone40 - 21/07/13

graziemario

accicpicchia, c'erano così tante gomme ?

Si vede che segui proprio i cavalli tu !

Grazie di essere così anche in una giornata triste per il motociclismo e di cercare la polemica anche contro dei semplici dati.

Dice molto di voi

bravo

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graziemario - 21/07/13

picone sei molto male informato oltre ad avere una visione molto soggettiva in stile robi. a quei tempi le gomme disponibili erano soft, medium, h, extra h. sai cosa comporta? te lo dico io... che devi seguire le corse dei cavalli

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danyam65 - 21/07/13

curricurri64 ciao, avevo appena visto Antonelli cadere e mi è tornato in mente il Sic anche per l'investimento.....
ma hai ragione, rileggendo il mio commento non sembrava una considerazione separata dalla precedente...

p.s. mi piace concentrarmi di più sullo spettacolo che naturalmente non esiste quando il pilota è uno solo!

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SaverioZ85 - 21/07/13

Grande Dolore per Andrea, un abbraccio alla Famiglia.

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