Motogp, Marc Marquez: essere leader a 20 anni

Il nuovo fenomeno comanda la classifica e guida come un veterano

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ALESSIO CONTI

Marquez, foto LaPresse

Mai nessuno come lui, il nuovo fenomeno della motogp. Otto gare, due vittorie, leader del mondiale a soli 20 anni. In Germania Marc gestisce tutto come uno che la sa lunga. Aspetta nei primi giri di bagarre, studia gli avversari Bradl e Valentino Rossi e li attacca al momento giusto senza rischiare nulla. Da qui in poi diventa gara solitaria ma anche senza riferimenti davanti Marquez rimane freddo, e lucido nel non prendere rischi. Bravo poi a gestire anche la pressione di Cal Crutclow, secondo, che nel finale prova a farsi sotto senza successo. Cal, senza gli infortunati di lusso Lorenzo e Pedrosa, pur non al meglio fisicamente, riesce a mettersi dietro Valentino Rossi, terzo ma lontano distante dai primi due. Il dottore questa volta parte forte, si trova al comando ma con il passare dei giri si è trovato una moto sempre più in difficoltà con le gomme. La modifica del warm up non ha evidentemente prodotto i risultati sperati. Per Rossi è comunque questo il 180esimo podio della carriera, un numero impressionante e se è vero che perde qualcosa da Marquez in termini di classifica mondiale e da Cructlow, è altrettanto vero che mangia parecchi punti a Pedrosa e Lorenzo. Jorge dovrebbe saltare anche la trasferta americana tra pochi giorni, Dani dovrebbe farcela anche se presumibilmente non sarà al top. Un'occasione importante per Marquez ma anche per Rossi che in america vuole migliorare ancora il suo feeling con la moto. Feeling quasi impossibile da trovare per ora dalla Ducati, settima con Dovizioso a circa 30 secondi da Marquez. Non basta più solo questione di set up, servono nuove soluzioni ma soprattutto tanta pazienza per avvicinarsi un po'.

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Motogp
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I VOSTRI COMMENTI

meteor02 - 18/07/13

AmoAnnAcApellA
si diamo all team i suoi meriti ma ricordiamoci che mark ha gia vinto 2 mondiali senza il super team italiano....

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AmoAnnAcApellA - 18/07/13

Giusto curricurri64, come al solito si disprezza il nostro lavoro ma vedendo le immagini del box e rivedere praticamente mezza squadra ducati con Suppo dovrebbe far riflettere su che patrimonio si sia scialacquato.
Mio fratello dice sempre: guarda che terribili facce giapponesi made in Emilia ci sono in Honda !

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curricurri64 - 17/07/13

oltre che i complimenti a marc ,penso che bisogna dare anche qualche merito alla squadra.
questi hanno già vinto 2 mondiali 1 in ducati e uno all esordio in honda sono italiani e nn se li filano quasi mai nessuno .

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AmoAnnAcApellA - 17/07/13

Marquez va veramente forte ma anche Dani al suo esordio ottenne risultati simili (circa 2-3 vittorie e 4-5 podi se non ricordo male), il tempo ci dirà se le promesse saranno mantenute.
Certo appare oggi come l'erede al trono di uomo immagine della motogp e pilota sponsor principale.

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ilvolpino - 16/07/13

Marco.GH.VR46/docdocAvanti.... no anche per far un casino di rumore quando passano sotto casa mia!!!!!!!caro dovi prendi baracche e burattini e trovati un'altro team se vorrai avere risultati pari o migliori al 2011/2012...vedi crutclow cosa sta combinando con la tua vecchia moto!!!!oppure marquez con la tua ex ex vecchia moto.

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DocDocAvanti - 16/07/13

Marco.Gh.VR46 - No, anche per gommare meglio la pista per le altre moto...

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Ducati4ever - 16/07/13

Stilix: concordo con te. È cresciuto guardando Vale e Casey. Ha il vantaggio degli anni e tanti in meno. È l'evoluzione, come dici tu il mix del meglio di Casey e Vale. Distruggerà ogni record.

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