MOTOGP

Rossi: "Quasi non ci credo di essere tornato a vincere"

"Sapevo che poteva essere la mia gara e mi sono detto: provo a vincere"

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Valentino Rossi (Reuters)

"Sono ancora un po' incredulo". Sono state queste le prime parole di Valentino Rossi dopo la vittoria ritrovata. "Sono contento, ma ancora non abbastanza. Non dico che non ci credo, ma quasi. Tornare a vincere dopo così tanto tempo è una sensazione incredibile. Ho lavorato tanto con la squadra, con tutti quelli che mi sono stati vicini. Sapevo che poteva essere la mia gara e ho detto: provo a vincere. Sono partito bene e tutto ha funzionato", ha detto.

Dietro al successo di Assen, il 106° della carriera, c'è un "segreto". "Abbiamo lavorato tanto con la squadra, ma la verità è che adesso riesco a guidare meglio la moto. In frenata, quando voglio passare qualcuno, lo passo. E'stato questo il passo avanti più grande", ha confermato.

Valentino è raggiante anche se, come ha spiegato, "sinceramente non ho capito bene cosa è successo, non sono abbastanza contento. Devo rivedere, devo capire, voglio rivedermi quando passo il traguardo. Essere tornati davanti, essere tornati a vincere è bellissimo, ma ancora non ho realizzato. Però è stata una gara vera e non abbiamo avuto culo...".

E ancora: "Prima della gara ho detto: questa bisogna provare a vincerla, perché lo vedevo nel week end che ero a posto. Quindi ho fatto molti sorpassi e mi sono divertito. Quando sono andato davanti è stata dura perché Pedrosa non mi mollava. Poi è arrivato Marquez, ma alla fine allungavo e ho capito che ce la stavo facendo. Ho solo cercato di spingere al 99,9% perché volevo che arrivasse la fine".

"Se ho pensato di non potercela più fare? Ho pensato tante volte di non riuscire più a vincere - ha ammesso Rossi al microfono di Anna Capella -, sono stati anni molto difficili, ma non mi sono dato mai per vinto, perché sapevo che ce la potevo fare. Da quando la Yamaha mi ha dato la possibilità di tornare con la M1 sapevo che dovevo farmi trovare tempo. C'è voluto un po' di tempo, fino ad Aragon ho avuto difficoltà in frenata. ma siamo arrivati qui, tutto andava bene e quando ho superato Crutchlow e Bradle e ho visto le Honda davanti ho pensato: dai, che qui ce la posso fare. Questa è una pista storica per me, perché qui ho ottenuto la centesima vittoria. Ora sono 106".

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I VOSTRI COMMENTI

DocDocAvanti - 02/07/13

peppesqualo46, hai ragione mi si può fraintendere... volevo dire che se la Ducati ingaggiasse stranieri, questi non vedrebbero più il podio... ergo più possiblità per i connazionali... ora che mi rileggo, ammetto che m'é venuta un po contorta, sorry...

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peppesqualo46 - 02/07/13

DocDocAvanti - Forse non ti Sei Reso Conto che L'Inno va Suonato in Base al Pilota non alla Moto.. hai Fatto una Piccola Gaff.. :-))

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DocDocAvanti - 02/07/13

In Ducati dovrebbero smettere d'ingaggiare piloti italiani... chissà, magari così risentiremmo più spesso l'inno di Mameli sul podio...l'inno spagnolo tra calcio e motomondiale me lo sto imparando a memoria... anche solo per questo un sincero ringraziamento a Vale !

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peppesqualo46 - 01/07/13

SaverioZ85- Le Certezze Che Dici Tu non Esistono.. Non e' Assolutamente Vero che Lorenzo Avrebbe Vinto.. No No NO!

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SaverioZ85 - 30/06/13

Le Ducati, sempre confrontando con i 2 anni precedenti..han mantenuto sempre un distacco superiore ai 30'', segno evidente che questa non è la strada giusta. Forse quella giusta sarebbe lasciar perdere la Motogp e fare una moto competitiva per la Sbk dove ci sarebbe più da divertirsi secondo me.

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SaverioZ85 - 30/06/13

Non ci sono dubbi che Lorenzo avrebbe vinto ad Assen,come avrebbe vinto lo sorso anno steso da Bautista e l'anno prima steso dal buon SIc. Questa gara è stregata per Lorenzo. Ma se vogliamo essere onesti fino in fondo guardiamo il passo gara: Rossi è andato forte a prescindere e per capirlo basta fare un paio di confronti con Stoner dell'anno scorso e Spies dell'anno prima. Rossi ha fatto un ritmo di tutto rispetto e se confermato può tornare competitivo.

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