Mondiali 2018, Russia-Croazia 5-6 dcr: balcanici in semifinale

Rakitic decisivo dal dischetto dopo l'1-1 al 90' e il 2-2 al 120'

E' la Croazia la quarta semifinalista dei Mondiali 2018. Nell'ultimo quarto di finale, battuta la Russia dopo i calci di rigore. Decisivi gli errori di Smolov e Fernandes. La gara si era conclusa sull'1-1 nei 90' (Cherishev al 31' e Kramaric al 39') e sul 2-2 dopo i supplementari: Vida aveva illuso i croati (101'), prima del pari di Fernandes (115'). Per la squadra di Dalic, ora semifinale contro l'Inghilterra.

Mondiali 2018, Russia-Croazia 5-6 dcr: le foto del match

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La Croazia di Dalic è la quarta semifinalista del Mondiale in Russia 2018. A Sochi, Perisic e compagni hanno superato la Russia ai calci di rigore dopo l'1-1 al 90' e il 2-2 al 120'. Decisiva la rete di Rakitic dopo l'errore di Fernandes.

LA PARTITA

Russia che parte molto più offensiva nelle intenzioni rispetto al match con la Spagna, rispondendo con un 4-2-3-1 speculare ai croati. E l’avvio è effettivamente molto convincente con un paio di iniziative, nei primissimi minuti, timbrate Cherishev e Dzyuba. La Croazia non si fa spaventare e macina gioco al suo ritmo, con un Rebic immarcabile che risponde subito a tono, con una penetrazione in area chiusa da Akinfeev e un colpo di testa alto. La gara la fa effettivamente la squadra di Dalic, ma i padroni di casa sono reattivi e pronti a ripartire subito. Match che dopo i primi minuti a tutta da parte di entrambe si mantiene gradevole, con buoni ritmi, anche se tecnicamente non memorabile e con occasioni praticamente nulle, se si eccettua un colpo di testa di Perisic largo. Poi, quando sembra che la Croazia sia in controllo, all’improvviso, alla mezz’ora Cherishev squarcia la partita: uno-due sulla trequarti con Dzyuba e sinistro senza pensarci, all’incrocio dei pali, con Subasic stupefatto. Russia sulle ali dell’entusiasmo, ma la Croazia non si disunisce e alla prima occasione pareggia: Mandzukic si scambia la posizione con Kramaric e lo assiste, per il gol di testa che vale l’1-1 (39’).

Ripresa che inizia con una Croazia più convinta, che giostra bene con la qualità di Kramaric e Rebic e un Modric che sale di tono e si prende la squadra sulle spalle. La Russia, dopo un primo tempo a tutta, inizia ad abbassarsi troppo e a pasticciare in difesa: al quarto d’ora, dopo una situazione caotica in area, solo il palo interno salva la squadra di Cherchesov dal tiro di Perisic, al primo e unico lampo della sua gara (sostituito infatti poco dopo da Brozovic). Le occasioni vere latitano ma diventa quasi un monologo dei balcanici. Cherchesov prova a cambiare le cose passando a un 4-3-3 in cui Golovin scala a centrocampo e Smolov ed Erokhin ad appoggiare Dzyuba. La mossa funziona per riguadagnare un po’ di campo ed è proprio Erokhin a conquistarsi una buona occasione, con un colpo di testa alto. Ma se la Croazia accelerano sono dolori: Modric imposta e conclude una ripartenza, con la difesa che si salva in angolo. Dzyuba è stanchissimo e Cherchesov si copre inserendo Gazinskiy. Stanca anche la squadra di Dalic, che non riesce a essere particolarmente incisiva.

Si va ai supplementari, con la Croazia in grossa crisi fisica: esce Vrsaljko per infortunio, ma anche Subasic e Mandzukic accusano problemi e devono stringere i denti. La Russia fallisce un contropiede due contro uno con Golovin e Smolov e nel momento più difficile Vida su angolo realizza il gol del vantaggio. La Russia prova a reagire di nervi e Subasic è superlativo su una botta di Kuziaev e su un’incursione di Smolov. Ma non può nulla sul colpo di testa di Mario Fernandes, pescato da una punizione di Dzagoev. Ai rigori, continua l’altalena di emozioni: sbaglia subito Smolov, rimedia Akinfeev parando su Kovacic, sbaglia anche Mario Fernandes con Akinfeev che quasi para anche su Modric. Non sbaglia più nessuno, il gol decisivo è di Rakitic che manda i suoi alla semifinale con l’Inghilterra, venti anni dopo Francia ’98. Russia fuori tra le lacrime, ma a testa altissima.

IL TABELLINO

RUSSIA-CROAZIA 5-6 d.c.r.
RUSSIA (4-2-3-1): Ankinfeev 6,5; M. Fernandes 6, Kutepov 5,5, Ignashevich 6, Kudriashov 5,5; Kuziaev 6, Zobnin 7; Samedov 5 (54’ Erokhin 6), Golovin 5,5 (102’ Dzagoev 6), Cherishev 6,5 (67’ Smolov 4,5); Dzyuba 6,5 (79’ Gazinsky 6). A disp.: Lunev, Gabulov, Granat, Zhirkov, Semenov, Smolnikov, Al. Miranchuk, An. Miranchuk.  All. Cherchesov.
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic 7,5; Vrsaljko 6,5 (97’ Corluka 6), Lovren 6, Vida 6,5, Strinic 5,5 (74’ Pivaric 5,5); Rakitic 6,5, Modric 7; Perisic 5 (63’ Brozovic 6), Kramaric 6,5 (88’ Kovacic 5,5), Rebic 6,5; Mandzukic 5,5. A disp.: L. Kalinic, Livakovic, Caleta-Car, Bradaric, Jedvaj, Badelj, Pjaca. All.: Dalic.
Arbitro: Ricci (Brasile)
Marcatori: 31’ Cherishev (R), 39’ Kramaric (C), 101’ Vida (C), 115’ M. Fernandes (R)
Ammoniti: Lovren (C), Strinic (C), Vida (C), Gazisnky (R), Pivaric (C)
Espulsi: nessuno
Note: 6-5 per la Croazia ai calci di rigore. Sequenza: Smolov parato, Brozovic gol, Dzagoev gol, Kovacic parato, Mario Fernandes fuori, Modric gol, Ignasievich gol, Vida gol, Kuziaev gol, Rakitic gol

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