Inter, da Nagatomo a Soares: 90 milioni e 12 nomi per un dopo-Maicon senza sorrisi

Tanti sono gli euro spesi dal club nel tentativo (fin qui vano) di scovare un altro talento come Maicon e come Chivu (gli esterni di fascia del Triplete). Il caso-Cancelo

Non per caso, con Maicon e Chivu (il brasiliano a destra, il rumeno a sinistra, e Chivu giocava pure da centrale), l'Inter di Mancini e Mourinho collezionava trionfi, il Triplete sopra ogni cosa e 15 trofei in sette stagioni. Forte anche, e soprattutto, di talenti sopraffini: da Ibra a Milito, da Zanetti a Cambiasso, da Eto'o a Stankovic e chi se li vuole ricordare. Con tanta nostalgia.

Poi è arrivato il Grande Gelo. Diciamo dal 2011 in avanti. E col Grande Gelo un aspetto -diciamo particolare- riguardo ai difensori di fascia intorno ai quali l'Inter, dalla cessione di Roberto Carlos (1997) in poi, si è spesso imbucata in operazioni... sbagliate. (Maicon e Chivu a parte, ovvio). Ebbene, Calcio e Finanza, partendo dal mistero-Vrsaljko e dall'ultimo arrivato Cedric Soares, ha un po' fatto il punto su quanto abbia speso l'Inter nelle ultime otto stagioni per venire a capo del rebus degli esterni di difesa. Spendendo 90 milioni di euro per 12 difensori e trovandosi oggi con il non più giovane Asamoah, col portoghese ultimo arrivato, Vrsaljko in infermeria, il giovane Dalbert in attesa di lancio (o rilancio) e il veterano D'Ambrosio pronto per tutti gli usi, però mai del tutto convincente.

Inter, quanto ti costano i terzini!

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Foto 1
Yuto Nagatomo, 2010/11: 10,9 mln
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Jonathan, 2011/12: 6,5 mln
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Alvaro Pereira, 2012/13: 12,2 mln
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Danilo D'Ambrosio, 2013/14: 3,8 mln
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Davide Santon, 2014/15: 4,9 mln
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Dodò, 2014/15: 9,3 mln
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Martin Montoya, 2015/16: 1,3 mln
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Alex Telles, 2015/16: 1,3 mln
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Cristian Ansaldi, 2016/17: 10 mln
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Caner Erkin, 2016/17: 1,3 mln
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Kwandwo Asamoah, 2017/18: 2,4 mln
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Henrique Dalbert, 2017/18: 21,7 mln
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Sime Vrsaljko, 2018/19: 6,5 mln
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Cedric Soares, 2018/19: 0,5 mln
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Da Nagatomo a Soares, 90 milioni di investimenti sugli esterni difensivi (Wallace e Cancelo non sono considerati perché in prestito secco quindi non a bilancio)

Si parte dal gennaio 2010 con Yuto Nagatomo (10,5 milioni, dal Cesena). Uno che ha comunque scritto una sua storia in nerazzurro, persino capace di essere un beniamino del pubblico per certi suoi modi di essere in campo. Non si può dire che abbia deluso, pur dovendo fare i conti con le sue imperfezioni difensive.
Poi tocca a Jonathan nel 2011 (6,5  milioni, Santos). Ha fatto poco rispetto alle premesse e alle promesse che lo dipingevano come il nuovo Maicon.
Alvaro Pereira nel 2012 (Porto, costo 12,5 milioni) fa parte di quelle delusioni... portoghesi che in quegli anni si collezionavano com'è accaduto per esempio con Guarin. Un conto vederli da avversari, un conto cn la maglia dell'Inter. Sembravano i fratelli... scarsi.
Danilo D'Ambrosio nel 2013 (Torino, 3,8 milioni) è un po' la delizia e la croce del ruolo. Va e viene, un po' com'è l'Inter di questi anni: a volte ottimo, a volte pessimo, sovente normale. E' un giocatore che si adatta a tutti i ruoli difensivi (da centrale non eccelle) ed è un po' la storia di quest'Inter del decennio.
Davide Santon nel 2014 (dal Newcastle, 4,9 milioni) è il giovane talento inespresso. Ai suoi esordi dalle Giovanili interisti era considerato un fenomeno, tanto da approdare nel Lippi-bis azzurro nel 2009. Poi si è come smarrito: l'Inter lo aveva ceduto e poi ripreso con l'avvento di Mancini (il Mancini bis). Ora è alla Roma.
Dodò nel 2014 (Roma, 9,3 milioni) è un po' il simbolo della sfortuna: più malanni che partite, tanto da doversi arrendere alla milgior parte della sua carriera, che ora prosegue in Brasile, al Cruzeiro.
Cristian Ansaldi 2016 (Genoa, 10 milioni) pareva così forte in rossoblu e così ... banale in quell'Inter confusa tra Mancini, De Boer, Vecchi e Pioli. Toccata a fuga, con reciproca delusione.
Caner Erkin 2016 (parametro zero, 1,3 milioni a bilancio) è la vacanza estiva di un difensore turco che Mancini ha voluto, ma poi Thohir ha licenziato Mancini agli inizi di agosto e con De Boer non c'era spazio. Rispedito al mittente.
Henrique Dalbert 2017 (Nizza, 21,7 milioni) è forse un talento o forse no. E' stato acquistato come tale, un anno e mezzo fa, e non si capisce ancora cosa possa fare. Spalletti lo deve saper gestire, mica facile in momenti così.
E siamo, per chiudere, ai tre dell'ultima stagione: Asamoah (svincolato dalla Juve, 2,4 milioni a bilancio), Sime Vrsaljko (Atletico Madrid, 6,5 milioni) e Cedric Soares (Southampton, 500mila euro), gli ultimi arrivanti., Giudizi in corso d'opera. Vedremo.

Acquistato daBilancioCosto
Cedric Soares*Southampton2018/190,5
Sime Vrsaljko*Atl. Madrid2018/196,5
Henrique DalbertNizza2017/1821,7
Kwadwo AsamoahParametro zero2017/182,4
Caner ErkinParametro zero2016/171,3
Cristian AnsaldiGenoa2016/1710
DodòRoma2014/159,3
Davide SantonNewcastle2014/154,9
Danilo D'AmbrosioTorino2013/143,8
Alvaro PereiraPorto2012/1312,2
JonathanSantos2011/126,5
Yuto NagatomoCesena2010/1110,9
TOTALE90


*prestito oneroso; dati non ufficiali
Fonte: Bilanci FC Internazionale Spa

CANCELO E GLI ALTRI TRE

Dallo studio di cui sopra, con tabella annessa, non sono presenti Cancelo, Wallace, Montoya e Telles.
Nello specifico: Martin Montoya, arrivato nel 2016 dal Barcellona e ceduto a gennaio 2017 al Betis, era in prestito e dai bilanci-Inter non emergono cifre a carico. Rispetto alle attese, ha fatto davvero poco.
Alex Telles, nel 2014, era stato acquistato per 1,3 milioni: una stagione, 21 presenze, esperienza non del tutto negativa anche se durata una sola stagione. Anche per lui fra i dare e l'avere a bilancio non ci sono cifre ufficiali e per questo non presenti nella tabella.
Il brasiliano Wallace nel 2013 arriva nell'Inter di Mazzarri, prestito secco, ma davvero poco si è visto.
Infine Cancelo, lui sì erede di Maicon, ma sappiamo com'è andata: una stagione in prestito secco all'Inter. Metà trascorsa a imparare le malizie e le insidie del calcio italiano, l'altra metà a farsi strada in nerazzurro e poi la rinuncia dell'Inter al riscatto per motivi di Fair Play e l'arrivo della Juventus che se lo è preso, lo ha pagato il dovuto e ora se lo gode. Essendo costato zero euro, non rientra nel tabellone dei misteri e dei soldi spesi. Bensì in quello del rimpianti.

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Calcio
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