Alla scoperta di Tite: l'allenatore accostato all'Inter

Brasile, il tecnico si è affermato con il Corinthians

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ENZO PALLADINI

Tite, AFP

Si fa in fretta a dire Tite. Quattro lettere, un suono che pronunciato dai brasiliani è quasi onomatopeico, eppure dietro questo che sembra un acronimo si nasconde un ottimo allenatore, almeno per quello che è il calcio sudamericano attuale. Il nome completo è Adenor Leonardo Bacchi, l’origine della famiglia è mantovana, da giocatore è stato un buon regista (vicecampione brasiliano nel 1986 con il Guarani), costretto a smettere a soli 28 anni per una serie di infortuni al ginocchio. Ha iniziato ad allenare il Guarany Garibaldi, poi una lunga gavetta con Caxias, Veranopolis, Ypiranga, Juventude, ancora Caxias, Gremio (come assistente), Sao Caetano. Nel 2004 il primo passaggio per il Corinthians, con dimissioni dopo 51 partite per dissapori con l’impresario Kia Joorabchian che al’epoca comandava il club bianconero. Poi Atletico Mineiro, Palmeiras, Al Ain, Internacional di Porto Alegre, Al Wahda e dal 2010 la nuova avventura nel Corinthians.

 

Qui comincia la parte più interessante della carriera di Tite: campione brasiliano nel 2011, campione del Sudamerica (Coppa Libertadores) nel 2012, edizione conclusa senza sconfitte, poi campione del mondo nel 2012 battendo in finale il Chelsea.

Da un paio di giorni c’è agitazione in Brasile, si parla di una telefonata che Tite avrebbe ricevuto dall’Inter per diventare l’allenatore nerazzurro nella prossima stagione. Ci sta che il cellulare di Adenor Leonardo Bacchi (nato a Caxias do Sul il 25 maggio 1961) sia squillato, più probabilmente dall’altra parte c’era un intermediario che gli ha fatto sapere di averlo proposto all’Inter. Ma il giochino è troppo facile. Appena si dice che l’Inter è alla ricerca di un allenatore, si scatenano tutti i nomi possibili e qualcuno fa anche tesoro di queste voci. Ci sta che Tite, sotto contratto fino al 31 dicembre 2013 con il Corinthians, si giochi questa possibilità per un ritocchino dell’ingaggio che merita ampiamente per i risultati ottenuti.

Emerson Sheik chiede a Tite di restare, AFP

In casa Inter resta invece l’idea che se dovrà essere sostituito Stramaccioni, sarà necessario andare sul sicuro con un tecnico che conosca abbastanza bene la serie A e che abbia il carisma necessario. Così si spiegano i frequenti contatti di Moratti con Mircea Lucescunegli ultimi giorni, così si spiega l’alternativa numero uno, Laurent Blanc, attualmente libero. Il rombo di di Tite probabilmente continuerà a funzionare con Paulinho e Guerrero. 

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