• Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn

Ali, il più grande di tutti: le foto

Muhammad Ali e' morto nella notte in un ospedale di Phoenix, in Arizona. Lo ha reso noto la famiglia con una dichiarazione. L'ex campione del mondo dei pesi massimi e oro olimpico a Roma '60 era stato ricoverato giovedi' 2 giugno per "precauzione". Le sue condizioni non erano state giudicate gravi, ma data l'eta' e il morbo di Parkinson, di cui 'il Piu' Grande' era malato da trent'anni, i medici avevano scelto la strada della prudenza. L'ex Cassius Clay, che aveva lasciato la boxe nel 1981, era stato in ospedale diverse volte negli ultimi anni. L'ultima nel gennaio 2015, per una grave infezione alle vie urinarie, sebbene in un primo momento gli fosse stata diagnosticata una polmonite. Pochissime da anni le sue apparizioni pubbliche, e nelle piu' recenti era apparso sempre piu' sofferente e fragile. Anche l'ultima volta, lo scorso 9 aprile, quando aveva voluto partecipare alla 'Celebrity Fight Night' a Phenix, un evento annuale che e' anche occasione per una raccolta fondi a favore della ricerca contro il Parkinson. Era tuttavia in evidenti difficolta' fisiche, sorretto per tutto il tempo e con il viso nascosto dietro un paio di occhiali scuri. Prima di allora aveva preso parte ad un tributo a lui dedicato nella sua citta' natale, Louisville in Kentucky. Il morbo di Parkinson di cui soffriva fu palese al mondo per il tremore delle mani mentre accendeva la torcia olimpica nel 1996, ai Giochi di Atlanta. Eppure Muhammad Ali era rimasto attivo a lungo come figura pubblica. Nonostante la sofferenza soltanto negli ultimi anni si era del tutto ritirato a vita privata. Alcuni esperti sostengono che la malattia possa essere stata causata dai colpi presi sul ring nel corso della carriera. La sua traccia resta indelebile, non solo in quanto sportivo e campione, ma anche come una delle personalita' piu' rilevanti e influenti del ventesimo secolo, forse una tra le figure oggi piu' riconoscibili in tutto il mondo. Nato Cassius Marcellus Clay Jr., cambio' il suo nome in Muhammed Ali nel 1964, dopo essersi convertito all'Islam. Divenne un simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti durante gli anni '60, anche per aver sfidato il governo americano, opponendosi all'arruolamento nell'esercito per motivi religiosi. E' stato sposato quattro volte e ha nove figli.

>
Coppa Italia: l'Atalanta batte la Fiorentina e vola in finale

Coppa Italia: Atalanta in finale

Battuta 2-1 la Fiorentina: ora la Lazio

Mo Farah svela le sue nuove Nike ZoomX Vaporfly NETX%

Mo Farah svela le sue nuove Nike

Correrà la maratona di Londra con le ZoomX Vaporfly NETX%

CR7, scarpe personalizzate

CR7, scarpe personalizzate

Il suo nome sui nuovi scarpini

Baku pazza per la Formula 1

Baku pazza per la Formula 1

Vigilia calda di weekend per Hamilton e compagni

La Dakar si trasferisce in Arabia Saudita

La Dakar si trasferisce in Arabia Saudita

Nuova location dal 2020 per il rally-raid più famoso

La squadra ideale della Premier League

La squadra ideale della Premier League

Manchester City e Liverpool dominano l'undici votato dai calciatori

I giornali: giovedì 25 aprile 2019

I giornali: giovedì 25 aprile 2019

La rassegna stampa dei quotidiani italiani e stranieri

Coppa Italia: Milan ko, Lazio prima finalista

Coppa Italia: Lazio in finale

A San Siro Milan battuto 1-0

Lo show del derby di Manchester

Lo show del derby di Manchester

A Old Trafford la partita più calda della Premier League