Ferrari, vietato esaltarsi: podio buttato per Raikkonen

Vettel? Non chiamatela rimonta...

di LUCA BUDEL

Ferrari, vietato esaltarsi: podio buttato per Raikkonen

Un anno fa a Singapore la Ferrari celebrò l’ultima festa. Oggi tocca esaltarsi per il quarto posto di Raikkonen e per la rimonta di Vettel. Un’analisi più lucida del fine settimana racconta tuttavia un’altra storia. La Ferrari si è fatta sorprendere dalla sosta ai box di Hamilton al giro 45. In quel momento Lewis era alle spalle di Raikkonen. Kimi è stato chiamato per la sostituzione delle gomme subito dopo, ma al momento del rientro in pista la Mercedes era davanti e ci è rimasta fino alla fine. Sarebbe più giusto parlare di podio buttato per una questione di strategia, senza responsabilità specifiche del pilota, infatti Raikkonen è stato protagonista di una tra le più belle delle sue esibizioni stagionali.

Trattando la gara di Vettel è vero che siamo alle prese con una rimonta notevole, ma non ci si può limitare solo alla lettura della griglia di partenza. Singapore ha sottolineato ancora una volta la netta superiorità di tre squadre e alla fine Sebastian si è limitato a saltare buona parte della concorrenza come fosse alla presa con dei birilli, sfruttando l’enorme differenza nel potenziale. Ricordiamo che solo 10 piloti hanno chiuso a pieni giri e chi è arrivato dietro di lui ha beccato da Rosberg distacchi utili da misurare con la clessidra. 1’11” Verstappen, 1’29” Alonso, 1’ 51” Perez e Kvyat.

Semmai – vista l’evoluzione della corsa – alla Ferrari si dovrebbe riflettere sul problema che ha compromesso le qualifiche di Vettel. Partendo davanti, pensare alla vittoria sarebbe stato qualcosa di più tangibile di una semplice ipotesi.

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