F1, Yas Marina: Hamilton è ancora in pole position

Rosberg è secondo davanti a Ricciardo e Raikkonen

di NICCOLO' DE CAROLIS

Ad Abu Dhabi un altro capolavoro di Lewis Hamilton che conquista con 1'38"755 la quarta pole position consecutiva. Nico Rosberg è più lento di tre decimi, ma guadagna un'importantissima seconda piazza. Dietro, molto staccati, ci sono Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen separati da soli quindici millesimi. Più deludenti le prestazioni di Sebastian Vettel (5°) e Max Verstappen (6°). Quarta fila per le due Force India di Hulkenberg e Perez.

Fantastica pole position per Lewis Hamilton che domina tutte le sessioni della qualifica e per la dodicesima volta in stagione partirà davanti a tutti. L'inglese continua il suo momento magico e si appresta a dominare l'ennesimo weekend. Vedendolo correre in queste ultime gare si fa fatica a capire come sia possibile il secondo posto in classifica. Perché la sua superiorità è a tratti imbarazzante. Rosberg però i punti se li è guadagnati in pista sfruttando le amnesie del suo avversario e ora sta gestendo la situazione con grandissimo sangue freddo. Il suo obiettivo continua a essere quello di finire dietro a Hamilton e anche ad Abu Dhabi per ora ha fatto centro. La situazione è ancora più rassicurante perché i possibili disturbatori sono distanti mezzo secondo dal suo tempo migliore.

Le Ferrari nel Q1 e nel Q2 si mantengono a contatto con Hamilton, nel secondo parziale Raikkonen è a soli 247 millesimi dalla pole position. Per questo rimane l'amaro in bocca nel vedere che alla fine il finlandese dovrà partire dietro anche a Ricciardo, che con un colpo di coda risolleva un weekend fin lì anonimo. Tra loro due sarà grande battaglia per il podio. Più deludenti le prestazioni di Sebastian Vettel (+0.906), che nelle libere 3 aveva fatto segnare addirittura il miglior tempo, e di Max Verstappen. In particolare il giovane olandese era considerato da tutti il pericolo numero uno nel progetto di vittoria di Rosberg, ma Max sbaglia al momento decisivo e finisce con un ritardo di un secondo.

Per Rosberg questo secondo posto vale metà Mondiale, perché in caso di vittoria di Hamilton gli basterà un podio per diventare campione. Le gare di Formula 1, e in particolare l'ultima gara, sono però impossibili da prevedere. La partenza, eventuali problemi meccanici e la tensione per la vittoria di un Mondiale che probabilmente non si ripresenterà più, sono tutte variabili che rendono il verdetto finale ancora tutto da scrivere.

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