F1, Vettel e la Ferrari dominano a Singapore

Sul podio anche Ricciardo e Raikkonen, si ritira Hamilton. Rosberg solo quarto

di ALBERTO GASPARRI

Terza vittoria stagionale per Sebastian Vettel e la Ferrari, che dominano il GP di Singapore (chiuso oltre il limite delle due ore), 13.a prova di F1. Il tedesco è sempre padrone e precede sul podio la Red Bull di Ricciardo e l'altra Rossa di Raikkonen. Domenica nera per la Mercedes: Rosberg non va oltre la quarta posizione, mentre Hamilton, che resta leader della classifica, è costretto al ritiro da un problema al motore. Out anche Alonso e Massa.

Nel weekend in cui tutti si aspettavano la vittoria numero 41 di Lewis Hamilton, è arrivata quella 42 di Vettel. Più che un successo, un autentico trionfo del biondo, che è stato padrone fin dalle qualifiche del sabato e non ha mai perso la testa, riallungando ogni volta che la safety-car (due più una "virtual") è entrata in pista, cancellando tutto il vantaggio accumulato a suon di giri veloci (3" il suo vantaggio al termine della prima tornata!). Vettel ha sempre tenuto a bada un Daniel Ricciardo mai domo, che ha sempre provato a fargli sentire il suo fiato sul collo, ma non lo ha mai realmente spaventato. La bella giornata della Ferrari è stata completata dal prezioso terzo posto di Kimi Raikkonen, capace di cancellare l'erroraccio di Monza. Era da Barcellona 2013 che il Cavallino non piazzava i suoi due piloti tra i primi tre. Un capitolo a parte merita la Mercedes. Era chiaro che avrebbe dovuto affrontare una gara in difesa, ma il ritiro di Hamilton, costretto a fermarsi al giro 34 a causa di un problema al motore, che ha iniziato a fare le bizze quando non era lontano dai tre fuggitivi, ha aperto qualche crepa nell'armata anglo-tedesca. Nico Rosberg non è mai stato in grado di lottare per il podio e anche se adesso vede la vetta della classifica un po' più vicina, c'è chi nel team comincia a guardarsi alle spalle. Perché è vero che Vettel è ancora a distanza di sicurezza dall'inglese capofila (49 punti, solo 8 da Rosberg secondo), ma lo è altrettanto che i problemi manifestati dalla nuova power-unit Mercedes (che anche prima del via è stata alle prese con dei guai elettronici) non fanno dormire sonni tranquilli a Lewis e Nico. Gara sfortunata anche per Daniil Kvyat con la seconda Red Bull, sesto dietro a Bottas e penalizzato da un po' di sfortuna nei pit-stop. Non hanno visto invece la bandiera a scacchi Felipe Massa (protagonista di uno scontro senza colpa con Hulkenberg, poi penalizzato in vista di Suzuka), Fernando Alonso e Jenson Button, entrambi appiedati dalla loro McLaren. A punti Perez, Verstappen (autore di una clamorosa rimonta dopo essere rimasto fermo al via), Sainz e Nasr.

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