F1, GP Abu Dhabi: Rosberg batte Hamilton, super rimonta Vettel

Il tedesco della Mercedes si prende l'ultima vittoria dell'anno ai danni del compagno di squadra. Raikkonen 3° davanti a un Seb aggressivo dal primo all'ultimo metro

di MARCO ENZO VENTURINI

L'ultimo Gran Premio della stagione 2015 di Formula 1 va a Nico Rosberg. Il tedesco precede sotto il traguardo il compagno di squadra e campione del mondo Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. Sebastian Vettel, sulla seconda Ferrari, chiude 4° dopo una splendida gara, tutta all'attacco e con una strategia aggressiva sui pit stop: partito 15°, prolunga il secondo stint con le gomme morbide e, negli ultimi 15 giri con le supersoft, supera Ricciardo e Perez.

Ottimi segnali, insomma, per il Cavallino: la crescita negli ultimi mesi è evidente e lascia presagire un'ulteriore crescita in un 2016 in cui, come ha confermato il Team Principal Maurizio Arrivabene, l'obiettivo sarà quello di provare ad insidiare il dominio assoluto della Mercedes. I cui numeri stagionali fanno comunque paura: 703 punti conquistati in questo campionato, due in più rispetto al 2014. E i podi stagionali sono 32 podi, uno in più del 2014. Ma la Rossa è passata da 0 a 3 (vittorie) e da 2 a 16 (podi), e i sorrisi a Maranello non mancano.

Chi veramente, e in maniera impronosticabile solo un mese fa, non è felice è invece il campione del mondo Lewis Hamilton. Alle prese con un pacchetto evolutivo di fine anno con cui non va d'accordo e con una strategia impossibile da portare a compimento, ancora una volta si mostra nervoso a fine gara nei confronti del compagno di team Rosberg. E la sensazione è che tra i due nel 2016 la battaglia possa essere ancora più accesa.

Bene Perez, 5° su una Force India velocissima, e Ricciardo, in crescita dopo settimane difficilissime per la Red Bull (pronta ad annunciare l'accordo con il nuovo motorista). Malissimo invece la Williams: Massa chiude 8° dietro a Hulkenberg e davanti a Grosjean. Addirittura 14° Bottas, che perde il quarto posto in classifica a vantaggio di Raikkonen dopo una gara piena di errori suoi e del team.

ROSBERG RESISTE - Al via scatta bene Rosberg, mentre Perez prova ad attaccare Hamilton, ma viene chiuso dall'inglese e si ritrova anche alle spalle di Raikkonen. Nelle retrovie c'è la collosione tra Alonso e Maldonado (ritiro per il venezuelano). Grandi battaglie a centro gruppo con Kvyat a lottare con le Toro Rosso e Bottas. Ne approfitta Vettel che si ritrova subito al 12° posto. Davanti a lui Rosberg, Hamilton, Raikkonen, Perez, Hulkenberg, Ricciardo, Sainz, Massa, Kvyat, Bottas e Verstappen.

SEB, RISCHI E SCOMMESSE - Al secondo giro il tedesco della Ferrari bacia l'alettore posteriore di Verstappen. Un grande rischio, fortunatamente senza conseguenze. Ma Seb decide di rimandare i propositi di attacco al prosieguo della gara: a differenza della maggior parte dei colleghi, infatti, monta gomme a mescola gialla (le meno prestazionali) e dispone di due treni di pneumatici supersoft nuovi.

VETTEL VOLA CON LE GIALLE - Già al sesto giro inizia il balletto dei pit stop, con Kvyat che monta la gomma gialla. Degrado molto elevato per le supersoft. Ne approfitta Vettel che supera Verstappen, mentre davanti a lui anche Perez, Ricciardo, Massa, Hulkenberg e Sainz decidono di tornare ai box per il cambio gomme. Intanto vola Rosberg, mentre all'8° giro anche Raikkonen va in crisi con le supersoft. Al 9° giro erroraccio del team Williams ai box: Bottas cambia le gomme, il team lo lascia ripartire mentre sopraggiunge Button. I due entrano a contatto e il finlandese danneggia l'ala, dovendola cambiare nel giro successivo. All'11° passaggio montano gomme gialle anche Rosberg e Raikkonen, poi è la volta di Hamilton. Lewis torna in pista al terzo posto, alle spalle di un Vettel che si ritrova 2° con le gomme gialle e la sosta in meno.

STRATEGIA CAVALLINO - Al 14° giro però Hamilton si riprende la piazza d'onore passando Vettel. In quarta posizione c'è Raikkonen che punta a non far scappare le Mercedes. Le gomme morbide del tedesco iniziano a precipitare e anche Raikkonen lo passa al giro 16. Seb via radio ammette di averlo fatto di proposito: "Ho fatto bene?". Ma intanto non cambia gomme. Il suo pit stop arriva quindi al 24° giro: Vettel torna in pista al sesto posto, alle spalle di Perez e Ricciardo. Con le gomme morbide Hamilton inizia a spaventare Rosberg, girando anche un secondo più veloce rispetto a lui. Ma anche Vettel, con gli pneumatici freschi, è velocissimo: nel giro 28 recupera un secondo a Hamilton e un secondo e due decimi a Rosberg.

HAMILTON TENTA IL JOLLY
- Rosberg corre ai ripari al 32° giro ed effettua la seconda sosta, un giro dopo tocca a Raikkonen, che però perde tempo: i meccanici non riescono a montargli velocemente l'anteriore destra. Il finlandese torna in pista alle spalle di Vettel e del doppiato e scoraggiato Alonso (eloquente un suo Team Radio: "Se non arriva una Safety Car mi ritiro"). Hamilton invece prova a prolungare il suo stint, per avere gomma più fresca nel finale. E Rosberg è costretto ad attaccare per evitare una dura battaglia negli ultimi giri.

ULTIMI ATTACCHI - Al 40° giro inizia lo stint finale di Vettel, con le gomme supersoft e con la sesta posizione alle spalle di Ricciardo. E pochi km dopo l'australiano è superato. Intanto Hamilton chiede al team se possa concludere la gara senza operare ulteriori pit stop, ma la Mercedes lo informa dell'impossibilità della missione. Così l'inglese torna ai box e sceglie, a differenza di Vettel, la gomma soft. Hamilton quindi si mette a girare come un forsennato, dovendo però recuperare 13 secondi sul compagno di squadra, un'infinità. Inarrestabile anche Vettel, che al 45° giro supera in rettilineo Perez. Un grande risultato per la Rossa, contro un motore Mercedes che solo qualche mese fa sembrava irraggiungibile sul piano della velocità di punta. Poi, ancora una volta, dà spettacolo Verstappen: infuocata la sua battaglia con Button, che danneggia Rosberg pronto a doppiarli. Hamilton lima ulteriormente il gap, ma non basta. La stagione del campione si chiude con un secondo posto e qualche brutta sensazione in attesa del 2016.

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