Hamilton, la storia del campione

L'inglese partito dal "nulla" di Stevenage è tornato sul tetto del mondo

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STEFANO GATTI

Talento innato contro talento costruito: la storia della Formula 1 è ricca di duelli tra piloti nati con il tocco magico ed altri che hanno affinato nel tempo le loro doti. Quando le due categorie si sono scontrate, come è avvenuto quest'anno alla Mercedes con Hamilton e Rosberg, l'incrocio di destini ha dato vita a confronti dall'esito tutt'altro che scontato ma, almeno nel caso del Mondiale 2014, sostanzialmente giusto. Lewis ha effettivamente surclassato Nico, "doppiandolo" nel conto delle vittorie: undici a cinque. Al tedesco è rimasto il "titolo" più che mai platonico (ed amaro) di re della pole position: undici contro le sette di Hamilton.

Più che la differenza di "peso specifico" tra i due avversari, a tenere aperta la sfida fino all'ultima pagina del Mondiale (oltre all'anomalia del doppio punteggio di Yas Marina) sono stati fattori esterni e la sostanziale differenza di personalità tra i due, con tutte le implicazioni del caso. Il sale della sfida lo ha rappresentato da una parte l'affidabilità tutt'altro che perfetta della Mercedes (con intoppi che hanno colpito Hamilton un po' più di Rosberg), dall'altra un paio di episodi controversi: il "lungo" di Nico nella discesa del Mirabeu in qualifica nella "sua" Montecarlo e naturalmente il contatto tra le Mercedes nei primi chilometri del Gran premio del Belgio a Spa-Francorchamps. Hamilton ha trovato in Rosberg un avversario inaspettatamente sottile, insospettabilmente scaltro, dotato di una "cattiveria" agonistica affinata negli anni e sublimata dalla qualità dell'avversario. "Numeri" dei quali Lewis non è certamente sprovvisto, ma che probabilmente non si aspettava nell'avversario e contro le quali la sua classe cristallina ha potuto ben poco, appunto in quel paio di occasioni. Alla fine però il titolo piloti si è infilato nella Mercedes "giusta", la numero quarantaquattro, ed ha premiato il pilota venuto dal "nulla" di Stevenage. Il ragazzo capace di debuttare, sette anni fa, salendo sul podio al Gran Premio d'esordio (Australia 2007), di non scenderne mai per i primi nove, di centrare la prima vittoria al suo sesto Gran Premio (Canada). E soprattutto il pilota che può ora affiancare il titolo 2014 a quello messo a segno sei anni fa nel drammatico finale del Gran Premio del Brasile del 2008. Un bis che "stacca" Hamilton dai campioni del mondo singoli e che lo mette sullo stesso piano di Alonso, Hakkinen e Fittipaldi. Di Alberto Ascari e soprattutto dei connazionali Jim Clark e Graham Hill. Oggi il casco di Lewis non è più "giallo Senna" come quello degli esordi, ma sotto i riflettori di Abu Dhabi qualche lampo di quel magico colore lo ha restituito: l'eredità di Ayrton e dei grandi campioni del passato.

I NUMERI DI LEWIS HAMILTON

Cognome: Hamilton
Nome: Lewis
Data di nascita: 7 gennaio 1985
Luogo di nascita: Stevenage (Gran Bretagna)
Nazionalità: britannica
Altezza: 1,74 m
Peso: 68 kg
Scuderia 2014: Mercedes-AMG

Palmarès in F1: campione del mondo 2008 e 2014
GP disputati: 148
Scuderie: McLaren (2007-2012), Mercedes-AMG (dal 2013)
Debutto in F1: Australia 2007 (3°)
Prima vittoria: Canada 2007
Ultima vittoria: Abu Dhabi 2014
Vittorie: 33
Podi: 70 (vittorie comprese)
Pole position: 38
Giri più veloci: 20
Ritiri: 22
Punti in F1: 1486
Numero di giri in testa: 1837 (9246 km)
Posizione nel campionato piloti di F1: 1° (2008, 2014), 2° (2007), 4° (2010, 2012, 2013), 5° (2009, 2011)

TAGS:
F1
Hamilton
Mercedes

I VOSTRI COMMENTI

torakiki il giustiziere - 24/11/14

QUELLO CHE PIU MI DISIACE VEDERE DA QUESTE FOTO è CHE NICO E LEWIS ERANO MOLTO AMICI HAI TEMPI.....LEWIS QUEST ANNO NEI CONFRONTI DI NICO SI è COMPORTATO COME UN BAMBINO, LO IGNORAVA NEANCHE GUARDANDOLO PIU IN FACCIA......E SOLO PER UN TITOLO IRIDATO...L AMICIZIA VALE MOLTO DI PIU CARO LEWIS.....IN QUESTO MI HAI MOLTO DELUSO.....NICO INVECE ANCHE ALLA FINE è ANDATO A COMPLIMENTARSI CON LUI.....COSI SI Fa!!!

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ironman27 - 24/11/14

fabiellone:
attenzione, non me la prendo con Hamilton, io lo stimo tantissimo e piace molto come guida. E' l'unico rimasto insieme ad Alonso con quella guida aggressiva che piace un pò a tutti.
Ma me la prendo con il caso ;)

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ironman27 - 24/11/14

Le foto parlano chiaro, in Italia ;)
Soldi e raccomandazioni, in questo caso dalla McLaren rende tutto mooolto ma molto semplice ;)
Sicuramente IMMENSOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :)
Anche io sarei IMMENSO....se solo..........€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€

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fabiellone - 23/11/14

IMMENSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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