Dramma Bianchi, ecco cosa cambiare perché non accada più

Ricorso a un limitatore oppure Safety Car quando c'è un mezzo pesante in pista

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GIORGIO TERRUZZI

L'incidente di Bianchi, foto IPP

Sono rabbiosi molti commenti a proposito della conferenza stampa della Fia a Sochi, organizzata per ricostruire e spiegare cosa è avvenuto a Suzuka. I fatti, intanto, accertati. Bianchi viaggiava ad una velocità molto elevata nonostante le (doppie) bandiere gialle (3 km ora in meno rispetto al giro precedente). Quindi, un errore del pilota. Charlie Whiting spiega che le condizioni sul tracciato riproducevano qualcosa di noto a tutti. Un incidente, un mezzo che entra in pista per rimuovere una macchina (la Sauber di Sutil). In questi casi i piloti devono rallentare come da esplicite segnalazioni. In sostanza , la Fia ha ribadito che ogni decisione, ogni elemento presente in quella “tempesta perfetta” di domenica scorsa, rientravano in una procedura tipica. Il che è vero, per molti versi.

Ed è anche vero che molti piloti cercano di approfittare in qualche modo di situazioni caratterizzate da bandiere gialle. Lo ammettono quasi tutti. Quindi possiamo ammettere anche noi, ora, che Bianchi viaggiasse troppo velocemente in quella situazione rischiosa. Qui non si tratta di criminalizzare nessuno. Però, in qualche modo, credo sia utile riflettere ora sul fatto che un mezzo pesante in pista possa costituire un pericolo enorme proprio considerando che non tutti i piloti riducano la velocità in regime di bandiera gialla.
Il ricorso ad un limitatore che intervenga obbligatoriamente automaticamente (tipo quello che regola la velocità in corsia box), potrebbe essere una buona soluzione. Ma sappiamo anche, nel frattempo, che un mezzo pesante in pista, pur utile, pur presente da molto tempo nelle corse, può determinare potenziali disastri. Almeno sino a quando nuove contromisure non vengano varate.
E’ un po’ questo ora il nodo. Va bene: la procedura a Suzuka è stata identica ad altre. Va bene: la velocità della Marussia di Bianchi era eccessiva. Ma adesso sappiamo anche altro. Sappiamo che i piloti non ascoltano i “consigli” della direzione corsa e che una infrazione può costare carissima. Quindi, in attesa di varare nuove contromisure, forse si potrebbe dire che , ad esempio, un mezzo pesante in pista deve determinare lo stop o il ricorso automatico alla Safety car. A costo di avere molte interruzioni durante un Gran Premio. Considerando una quantità di variabili e di errori che non riguardano la Federazione o la direzione corsa ma che la direzione corsa, da oggi, sa benissimo che potrebbero verificarsi. E’ questo, a mio avviso, l’unico anello mancante: la consapevolezza di un rischio eccedente, di una possibile “tempesta perfetta” non determina, al momento, alcun provvedimento correttivo.

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I VOSTRI COMMENTI

gonars - 13/10/14

Mi scusi , signor Terruzzi , ma lei si è accorto che nel filmato dell'incidente era ben visibile lo sventolamento della bandiera verde , ben prima che la macchina di Bianchi uscisse di pista ? Con un mezzo del genere ad intralciare la via di fuga , con la pioggia , non era il caso di far entrare la safety car ?

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frankiebeerross - 11/10/14

Ma non è più semplice una bella bandiera rossa e tutti ai box,in attesa di miglioramento meteo?...........................è chiaro stu fatto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ahahahahah.

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fantagp - 11/10/14

L'analisi fatta e' condivisibile in parte ma e' incompleta.Ci manca un elemento importante:pioveva e da 5 giri qualche pilota chiedeva pure di far interrompere la gara. In queste condizioni della tempesta perfetta la direzione gara ha l'obbligo di valutare misure diverse da quelle ordinarie trattandosi appunto di situazione "straordinaria". Invece non e' stato fatto nulla ed hanno pure detto che si sono comporatti bene; della serie la prossima volta faranno uguale con altri possibili incidenti..

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Jack123 - 11/10/14

Quello che mi aspetto è che tutte le loro belle menzogne,scritte nella relazione,le leggano in faccia al padre di Bianchi se hanno un minimo di coscienza e coraggio.Devono guardarlo negli occhi e dirgli che loro non hanno colpa perchè suo figlio andava troppo forte dove c'era una doppia bandiera gialla(che vedono solo loro).Siamo STANCHI di menzogne

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