Bianchi, ora le risposte: ma non chiamatela fatalità

Tanti i perché sull'incidente di Suzuka, basta che la risposta non si scomodi la solita parolina magica...

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LUCA BUDEL

Se ora siamo qui a trattare le ore drammatiche di Jules Bianchi è giusto che qualcuno paghi finalmente il conto. Esiste un direttore di gara? Bene , che si dimetta subito o che qualcuno lo allontani dopo quanto accaduto a Suzuka. Prima però lui e chi gestisce il circo dovrebbero rispondere a una serie di questioni.

- Perché avendo previsto con ampio anticipo l’arrivo del tifone non è stata spostata la partenza del Gran Premio?
- Perché esiste ancora quell’assurdo articolo del regolamento che non consente di modificare l’assetto delle macchine in condizioni di pista bagnata quando le qualifiche sono state disputate sull’asciutto?
- Perché in uno sport dove girano miliardi si continua tranquillamente a correre nonostante la presenza di un trattore nella via di fuga nello stesso identico punto in cui un’altra macchina era appena uscita?
- Perché l’ipocrisia del sistema che regola questo sport e di conseguenza la regia televisiva non ha permesso di vedere un fotogramma della dinamica dell’incidente di Bianchi, nascondendo tutto come si fa quando si butta la polvere sotto il tappeto?

Restiamo in attesa sperando che non venga citata la solita parolina magica: “FATALITA’”

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I VOSTRI COMMENTI

David G - 09/10/14

Salve a tutti. Con la pioggia si corre. Ho visto delle gare che Domenica scorsa a Suzuka sembrava che appena schizzettasse. Basta farlo in sicurezza. La regola è semplice: se entra un mezzo di soccorso, ( ad esempio una gru ) DEVE ENTRARE SUBITO LA SEFTY CAR. Perchè non è successo? Ovviamente la direzione gara non è stata all'altezza della situazione. I commissari comunicano continuamente, e avevano un giro di tempo per farla entrare.

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Jack123 - 07/10/14

Credo che parlare di fatalità sia il modo per non fare nulla e lasciare le cose come stanno.Nel 2003 Schumacher sfiorò la gru e si parlò di fatalità ed infatti non si fece niente.Qui ci sono dei colpevoli e devono pagare.Una bandiera gialla(che non c'è quando arriva Bianchi)non può bastare in queste condizioni.Doveva entrare la safety car.Fosse stato asciutto probabilmente non sarebbe servita ma in queste condizioni è inevitabile

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Jack123 - 07/10/14

Ayrton capisco quello che vuoi dire ma non la puoi chiamare fatalità.Fatalità era se la macchina di Sutil fosse stata lascita lì e Bianchi gli andava contro.Proprio perchè le bandiere gialle non bastano sarebbe dovuta uscire la safety car.Massa erano 5 giri che chiedeva di chiudere la gara perchè non si vedeva niente.

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ayrtonforever - 06/10/14

Jack123, credo di capirti, e posso anche essere d'accordo.
Ma che tu centri una Grú, in quel modo, in quel punto, in quel minuto, é fatalitá.
La bandiera verde.. certo ha sbagliato. Ma tu credi che i piloti con bandiera gialla alzano il piede ??? Mai..
Alzano il piede dal gas quando visivamente vedono il problema, o dai box-radio , gli segnalano il pericolo in un certo punto.E in quella situazione , con grú a fondo pista, se ne fregano tutti...piloti soprattutto.

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Jack123 - 06/10/14

Ayrton c'è una lieve differenza.Gli incidenti in autostrada possono essere fatalità ma se io in autostrada ci costruisco un incrocio non si parla più di fatalità.Quella gru non doveva essere lì,dovevano esserci le bandiere gialle e dal video si vede benissimo che al momento dell'impatto la bandiera è verde.L'errore non lo commette Bianchi a 300 ma un commissario a sedere che si presume debba avere la lucidità di prendere le decisioni in un secondo

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Jack123 - 06/10/14

Ayrton dipende cosa si intende per fatalità.Questa non è una fatalità ma un errore umano e chi ha sbagliato è giusto che paghi.Con la scusa dello sport dllo sport rischioso si etichetta ogni incidente come fatalità e dopo una settimana si va avanti come se niente fosse.

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ayrtonforever - 06/10/14

Si puó discutere s ecorrere o non correre con un F1 con acqua battente, del perché non hanno cambiato l'ora di partenza, o addirittura perché non sospesa. Ma la Grú...é fatalitá.
Se non fosse cosí, sarebbe uno sport di 50 giri con Safety car...

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ayrtonforever - 06/10/14

Queste sono le gare di uno Sport , che fa andare esseri umani anche a piú di 300 kmh.
Quindi ben vengano innovazioni per la sicurezza, attiva e passiva, norme, ecc....ecc..., ma rimarrá uno sport SEMPRE ad alto rischio. (a meno che non si decida di farli girare nel simulatore ! )
Dispiace tantissimo, ovvio. Ma concordo con Nandop6. PUÓ succedere.
Con il senno di poi , quando le cose capitano, c'é sempre una soluzione migliore.

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