Fernando Alonso: "Per il rinnovo non c'è fretta"

Lo spagnolo si prepara per Spa e guarda alla classifica: "Puntiamo al terzo posto nei costruttori, ma la Williams è pericolosamente vicina"

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Alonso AFP

In Belgio, Fernando Alonso guarda alla classifica mondiale e spiega: "Dobbiamo lottare per la terza piazza nei costruttori contro la Williams, anche se Spa e Monza non sono circuiti favorevoli per la Ferrari. Faremo delle gare in difesa per non perdere troppi punti e poi spingeremo forte nel finale di stagione. Il rinnovo? Non ho fretta, ho due anni di contratto, ma è interessante capire perché escano notizie per danneggiare la mia immagine".

Lo spagnolo prende quindi tempo, aggiugendo: "Per quanto riguarda il campionato Piloti mi piacerebbe concludere al terzo posto, insidiando Ricciardo, ma si tratta di un obiettivo piuttosto ambizioso". Commentando poi anche l'arrivo di Max Verstappen, che dal 2015, a soli 17 anni, arriverà in Formula 1: "Non lo conosco e non conosco la sua storia, ma penso che sia una buona mossa di marketing della Red Bull! Visto che oggi tutte le domande sono su questo argomento... Cosa ne penso? Direi che qualche volta a 17 sei pronto per la F1, mentre altre volte sei pronto quando hai 29 anni. Dipende".

Alonso conclude facendo un punto sulla tecnica: "Tutti i cambiamenti fatti recentemente sono stati compiuti con l'intenzione di rendere la squadra più forte e competitiva. Quindi se il team decide di rimpiazzare qualcuno, è perché sente che una nuova persona in quel ruolo potrebbe fare meglio. Lo sviluppo della power unit è congelato ma per l’anno prossimo dobbiamo riuscire a tirare fuori del potenziale in più dall’unità motrice perché il nostro livello di performance non è all’altezza di quello di alcuni dei nostri avversari. Spero che le nuove persone possano trovare i cavalli extra che ci servono".

Intanto, però, alcuni rumors vorrebbero Fernando sotto pressione, diviso tra la Ferrari e l'offerta della McLaren Honda che proprio in questi giorni avrebbe chiesto al pilota di Oviedo una risposta sulla possibilità d'ingaggio per la prossima stagione. Pressione alle stelle, perché, pare, la stessa offerta sarebbe stata fatta anche a Sebastian Vettel, nel caso il driver del Cavallino non dovesse accettare.

Più rilassati e pronti alla gara belga, Daniel Ricciardo e Nico Rosberg, che in conferenza stampa hanno rilanciato la loro voglia di vincere. L'australiano della Red Bull, sorridente come al solito, spiega: "Nella prima parte dell'anno è stato bello centrare due vittorie. Per quello che mi riguarda, la fiducia nel mio team è alta, anche se Spa e Monza sulla carta non premiano la nostra vettura. Ma arriviamo da un momento positivo e guardiamo ai punti. E poi arriveranno delle piste favorevoli, dove proveremo anche a vincere. Adoro questa stagione e cercherò di fare sempre meglio! Se è ancora possibile puntare al titolo? Vediamo, io sono carico e penso di poter fare bene. Il team lavora ancora per questa stagione e non già solo per il prossimo anno".

Più teso il tedesco della Mercedes, che commenta a denti stretti: "Dopo il GP di Ungheria (e gli ordini di scuderia...) nel box e con Hamilton ci siamo chiariti, quindi non voglio più alimentare polemiche in quel senso. Abbiamo voltato pagina e guardiamo avanti. Ho imparato molto da quella corsa e cercherò di fare meglio per il futuro. Intanto con la macchina che ho spero di poter fare molto bene qui a Spa".

Mentre si è detto poco "divertito" dalla guida delle moderne F1, Lewis Hamilton che ha spiegato: "Non sono molto convinto della direzione che stanno prendendo le monoposto sul fronte tecnico. Le vetture stanno diventando ogni anno più lente e per quanto mi riguarda diventa più troppo facile e poco faticoso guidare la macchina".

Dichiarazione a cui proprio Rosberg ha concesso una replica immediata: "Mi sembra che sul fronte dello spettacolo si vedono comunque tante lotte, anche se non siamo fisicamente al limite. Ma forse dovremmo lavorare solo sul rumore".

Infine è Kimi Raikkonen che rilancia, e chiude il giro delle interviste: "Pensando alla F1 diresti che sono le auto più veloci, ma adesso le regole sono cambiate con l'obiettivo dello spettacolo. Le monoposto del passato erano più belle secondo me, anche più difficili da guidare, ma più divertenti. Questo sport adesso è più semplice, rispetto a qualche anno fa. Anche perché vengono assegnati punti a più piloti e non credo, ad esempio, che Verstappen avrà problemi. Intanto penso che dopo Spa e Monza le piste saranno più favorevoli alla nostra auto, che soffre un po' proprio nella velocità di punta". 

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I VOSTRI COMMENTI

bigben11 - 21/08/14

bye bye kobayashi

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