Schumacher e il furto delle cartelle cliniche: la pista porta in Svizzera

L'indirizzo IP da cui sarebbe partita la proposta di vendita corrisponderebbe a quello di un pc situato presso una società elvetica di elitrasporto

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STEFANO GATTI

L'ospedale di Losanna, foto AFP

Secondo la stampa francese che segue in modo approfondito la vicenda Schumacher, l'indirizzo IP dal quale sarebbe partita la proposta di vendita della cartella clinica di Michael Schumacher corrisponderebbe a quello di un computer situato nella sede di una società svizzera di elitrasporto. Potrebbe trattarsi di quella che in un primo tempo avrebbe dovuto occuparsi del trasferimento di Schumacher - poi avvenuto via terra - dal centro ospedaliero universitario di Grenoble alla clinica riabilitativa di Losanna, dove il tedesco si trova da tre settimane.

I dati sensibili contenuti nella cartella sarebbero stati messi a disposizione di un medico incaricato dalla società di elitrasporto allo scopo di adattare il mezzo prescelto alle esigenze specifiche del caso. Questo non significa naturalmente che il responsabile del furto sia il medico stesso. Potrebbe trattarsi infatti di una persona di sua conoscenza piuttosto che di un dipendente della società di elitrasporto o comunque qualcuno con libero accesso agli uffici della stessa. In questo caso il medico stesso sarebbe stato vittima di un furto. Gli inquirenti francesi non hanno commentato queste indiscrezioni (che solleverebbero da qualsiasi responsabilità l'ospedale di Grenoble) ma hanno fatto intendere di voler trasferire l'intero dossier alle autorità svizzere per la prosecuzione dell'inchiesta.

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