Schumacher, prima di tutto c'è il dolore privato

La telecamera, l'inchiesta, le notizie: tutto normale ma bisogna tornare all'elenco delle priorità

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RONNY MENGO

Corinna Schumacher, foto Ansa

La telecamera sul casco, il maggiordomo, il fuoripista: le notizie, l'inchiesta, vanno avanti, è normale che sia così, ma il rischio è quello di perdere di vista il punto fondamentale. Che c'è un padre di famiglia in coma e si parla di vita privata, per quanto impossibile sia non associarla alla versione pubblica che ci ha regalato negli anni. Andava veloce? È colpa sua? Perchè non volevano dare la telecamera? Tutte domande lecite, che magari porteranno a una ricostruzione differente rispetto a quello che si intuiva, che noi, e io in prima persona potevamo intuire. Non cambia, però. Non cambia il punto fondamentale. Un privato cittadino (non è più un pilota sotto contratto con qualche squadra) in pericolo di vita.

Lo dico oggi, questo sabato mattina sotto la pioggia di Grenoble, dopo aver incrociato casualmente Corinna. Sono bastati quei 30' a farmi tornare, semmai ce ne fosse stato bisogno, all'elenco delle prioritá. E prima di tutto ci sono loro. Una madre che fugge da tutti per il terrore di essere intervistata, tirandosi per mano un figlio con lo sguardo, evidentemente, ancora più spaesato e perso. Non ci sono commenti idioti sul web che tengano, è questo il fulcro. Lei che ci concede il lusso di poterla abbracciare per cercare di trasmettere tutta la vicinanza possibile, distante anni luce da quando si chiacchierava nel loro ranch di Ginevra sull'ultimo puledro nato e pronto per il reining.

Oggi ci saranno le foto di lei che arriva in ospedale, dalle quali si potrá zoommare per vedere quanto sia più stanca di ieri. Ci saranno anche su questo sito, non dico di no, dico solo che per me la prioritá è ben chiara. È quella mamma incrociata sulle scale con lo sguardo fisso per terra e le spalle curve, a proteggerla da tutto. È il papá Rolf che fa colazione da solo, perso nei suoi pensieri, gentile e sorridente, comunque, con il cameriere. Il resto va avanti, continueremo a dare aggiornamenti, ma quell'abbraccio che per un istante si fida di una persona che non sia della strettissima cerchia privata, mi resta addosso. E spero di aver passato un po' di questa sensazione anche a voi.

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I VOSTRI COMMENTI

JACOPASTORIUS - 04/01/14

siamo tutti dispisciuti per quello che e' accaduto a schumi, una fatalita' che puo' accadere a chiunque ma cerchiamo di essere anche coscienti di capire che se fosse accaduto a un pinco pallino qualsiasi non ci sarebbe stato tutto questo rumore. migliori medici a disposizione assistenza esclusiva. se hai i soldi puoi anche cavartela altrimenti.....

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puentonsportivo - 04/01/14

bravo Ronny, bell' articolo !!s

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MisterPerfect - 04/01/14

Dicono che Michael Schumacher avrebbe avuto un collasso cardio-respiratorio gia' dentro l'elicottero che lo stava trasportando all'ospedale. Solo la rianimazione dei medici lo avrebbe riportato in vita.
Forza Schumi non mollare i tuoi tifosi siamo con te.

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endavour - 04/01/14

...visto che durante la lettura del tuo articolo ho avuto i brividi su tutto il corpo direi proprio di si....sacro sante parole Ronny che condivido totalmente....qui si continua a pregare affinché possa riprendersi presto al di la dei suoi successi o insuccessi che ci hanno dato la possibilità di conoscere questo uomo...FORZA MICHEAL siamo tutti con te e non mollare proprio adesso.....GO SCHUMI GO.....!!

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Moonshiner - 04/01/14

ottimo articolo, bravissimo Ronny! Forza Schiumi!!!

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marknussy - 04/01/14

Forza Campione!!!

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testadighisa - 04/01/14

grande Ronny, a volte hai il broncio ma essere l'inviato a Grenoble è un grande onore, sei un privilegiato. Forza Schumi

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