GP GIAPPONE

Sebastian Vettel: "In Red Bull portiamo sempre novità ad ogni gara"

Nella conferenza del GP del Giappone, il tedesco spiega: "La nostra auto è di un livello superiore"

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Sebastian Vettel foto Reuters

Sebastian Vettel è determinato: "Credo che vincere non sia mai facile. La nostra auto è di un altro livello, ma non importa quanto sia veloce. Devi sempre fare il massimo in pista e spingere al limite controllando gli avversari. Il vantaggio di Singapore è stato un'eccezione, in Corea si è visto. Noi portiamo novità ad ogni gara, lavorando tanto tra le libere e la qualifica. In passato Schumacher aveva 30 secondi di vantaggio, oggi è diverso".

Il campione tedesco prosegue: "In Corea il problema era quello di controllare l'usura delle gomme anteriori. Bisognava gestire il problema, ma questo non è mai semplice quando devi spingere al massimo. Soprattutto se hai tanta pressione e le Lotus alle spalle. Alla fine ci siamo presi un bel margine e solo negli ultimi 2 giri mi sono potuto rilassare un attimo. Nel complesso siamo diventati forti anche in qualifica, rispetto alla prima parte dell'anno quando la Mercedes era meglio di noi. Ma non c'è una parte in particolare che ci ha fatto fare il salto in avanti. Abbiamo migliorato la macchina da Spa in poi e abbiamo cercato di portare nuovi particolari ogni weekend. Sono certo che gli altri facciano la stessa cosa".

Velato quindi il riferimento alla Ferrari che non ha portato di recente sensibili sviluppi in pista, iniziando a lavorare per il 2014. E infatti Vettel spiega: "Noi abbiamo avuto degli aggiornamenti che hanno funzionato bene, ma abbiamo anche lavorato tanto tra il venerdì e il sabato per essere poi competitivi per qualifica e gara. Anche se credo che Singapore sia stata un eccezione, perché guadagnavo 2 secondi al giro... è stato incredibile! Non a caso, se già consideriamo il GP della Corea, che è simile a Spa, il gap è stato solo tra i 3 e i 6 secondi per tutta la gara. Ma se guardiamo cosa succedeva 10 anni fa, vediamo che erano 30 i secondi di vantaggio del primo in gara. Era diverso quando correva Schumacher, ma oggi quando sei in macchina e hai 3 secondi sei contento! Anche se poi basta un piccolo errore, solo un bloccaggio e perdi tutti".

Chiaro il messaggio alle polemiche via Twitter, sollevate da alcuni messaggi inviati da Lewis Hamilton. L'inglese aveva accusato di "noia e prevedibilità" il tedesco, dicendo poi di essere stato travisato. Ma Sebastian non si scompone e rilancia: "E' comunque carino sentire i complimenti di Hamilton e li ricambio. Credo che di base ci sia rispetto tra i piloti, anche se poi molte cose vengono dette e scritte. Vado molto d'accordo in questo periodo con Lewis e quindi ricambio i complimenti per il paragone con Schumacher".

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I VOSTRI COMMENTI

Nigel5 - 10/10/13

benji , da appassionato della F1 (magari non proprio questa) credo che tu ce l'abbia con Alonso per quello successo nel 2007 e non credo che sia cosi' scarso come dici tu. RIcordati che le vetture non sono uguali nemmeno quelle Mc Laren 2007.
SEcondo te Webber ha la stessa auto di Vettel? NOn credo che Vettel dia tale paga a parita' di auto.
RIbadisco che chi ha l'auto migliore vince e ti ricordo anche che FISICHELLA ha vinto!

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benjy88 - 10/10/13

ANCHE JAMES CALADO MERITA UN POSTO... AVREI CAMBIATO DI RESTA CON LUI...

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benjy88 - 10/10/13

NO PLUTONIO.. E' PIACEVOLE PARLARE CON TE MI SEMBRI UN TIPO EDUCATO E CHE VUOLE DIALOGARE SULLO SPORT... MA QUESTA E' UNA CAVOLATA CHE HANNO PASSATO MEDIA E GIORNALI.. COME NE PASSANO MOLTE.. IO PRIMA DI FARMI FREGARE GUARDO LE COSE.. COMUNQUE ARIANNA DOVE SEI??SENZA DI TE E' PIU' NOIOSO... PAGHEREI PER SENTIRE.. IL TUO SOLITO.. LE SOLITE COSE.. AHAHAAH

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Kobayashi86 - 10/10/13

E certo Plutonio il discorso va esteso a tutti i piloti, non tutti spiacevolmente hanno la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto. Hamilton è passato da eterno sconosciuto a pilota con un talento enorme, sfiorando il titolo, poi si è rifatto. C'è il rischio di vedere Nico fuori dal circus e sarebbe davvero la fine dello sport nei suoi principi.
Kobayashi ormai è fuori e non penso che rientrerà ma mai dire mai, anche se ormai chi paga guida, brutta cosa.

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plutonio33 - 10/10/13

benjy, dalla tua risposta stizzita ho l'impressione di avere toccato un nervo scoperto!! oppure ho solo colto nel segno ??

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Kobayashi86 - 10/10/13

Egregio signor plutonio33,
La ringrazio per l'ascolto, beh lei ha ragione ogni team ha le sue pressioni e le sue vicessitudini. In Ferrari, Mclaren o Red Bull ti viene chiesto di vincere il titolo appena fai parte del progetto, senza andare a vedere quello che sarà il vero potenziale della vettura stessa.
Se Kobayashi fosse in Ferrari sarebbe sottoposto a una responsabilità enorme, il talento non gli manca bisognerebbe vedere io non credo però che non avrebbe vinto almeno un titolo.

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benjy88 - 10/10/13

TEAM RADIO MONACO 2007: LEWIS SECOND PLACE IS GOOD KEEP YOUR POSITION... STAVA ANDANDO A PRENDERE ALFONSO.. IL TEAM LO FERMO' VIA RADIO.. E QUESTO E' FAVORIRE L'INGLESE??IN BRASILE BASTAVA FARE GIOCO DI SQUADRA E QUEL MONDIALE SI VINCEVA FACILMENTE... I DUE PILOTI HANNO LOTTATO.. COME DIMOSTRA ANCHE LA GARA DI INDIANAPOLIS CON I DUE PILOTI DOPO IL RETTILINEO A UN MILLIMETRO DI DISTANZA IN STACCATA.. O IN BELGIO E VIA DICENDO.. QUESTE SONO FESSERIE DA BAR CHE HAMILTON EBBE VANTAGGI!

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