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Lo Scudo Verde di Firenze

Approvato il progetto definitivo: 81 porte telematiche per lasciare i mezzi inquinanti fuori dalla città, come Londra

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38 kmq (pari al 66 % della superficie del centro abitato ) e un perimetro di circa 50 km, Ha già un nome - Lo  Scudo Verde - e sarebbe una delle maggiori aree a basse emissioni, in rapporto alla superficie della città. Un’infrastruttura che limiterà gli accessi ai varchi dei veicoli più inquinanti – stimati fra i 220.000 e i 250.000 ogni giorno – che vengono da fuori città. Obiettivo ambizioso: fare di Firenze una delle città meno inquinate d’Italia.

L’investimento è di 4 milioni e 400mila euro di cui un milione e mezzo provenienti dal programma Pon Metro (fondi Ue), 2 milioni dal Patto per Firenze (fondi statali), 900mila da fondi comunali. Entro la fine del 2022 l'inaugurazione stimata.

Il progetto punta alla riduzione fino al 18,3% delle percorrenze con veicoli privati sulla rete stradale interna al cosiddetto agglomerato di Firenze (capoluogo e comuni della prima cintura) e fino al 13% sulla rete stradale interna alla Città Metropolitana.

“Con questo progetto - ha commentato il sindaco Dario Nardella - parliamo di un abbattimento di più di 5mila tonnellate di anidride carbonica e di 3,3 tonnellate di Pm10 solo nell’agglomerato di Firenze e cintura. Numeri che raddoppiano se guardiamo l’intera provincia. Una riduzione davvero consistente che farà di Firenze una delle città meno inquinate in Italia”.

L'infrastruttura per ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita dei cittadini avrà telecamere, segnalate, e precedute da strade alternative per deviare il flusso del traffico.

 

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