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VENEZIA, ROMERO: "QUI CI SI SENTE IN FAMIGLIA"

"C'è una bella società e qui ci si sente una famiglia. Sto bene e sono

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"C'è una bella società e qui ci si sente una famiglia. Sto bene e sono qui per giocare, dobbiamo goderci la serie A e non soffrirla": queste le prime parole da "veneziano" di Sergio Romero. Il neoacquisto lagunare, ex portiere del Manchester United e della nazionale argentina, si è presentato spiegando il perché della scelta arancioneroverde. "Mi hanno aspettato per tre settimane - dice - mi piace molto questa squadra, fatta di giovani, voglio sentirmi giovane e dare una grande mano, perché c'è tutto per restare in A". Da uno dei club più prestigiosi al mondo, alla città più bella del mondo: "è la settima volta che vengo a Venezia, mia moglie, quando l'abbiamo visitata da turisti, mi ha detto se non ci fosse una squadra perché la troviamo la più bella. Ecco, è una nuova avventura, mi godrò l'andare allo stadio in barca". Romero ha scelto il numero 88 e non ha mai dimenticato l'Italia: "a Manchester ho seguito le partite della serie A, in questi anni è salita di livello, mi mancava molto l'Italia". I nonni originari di Varese hanno fatto sì che Romero ottenesse la doppia nazionalità, un fattore che ha semplificato le trattative, che come riporta il direttore sportivo Mattia Collauto non sono state difficili: "Tutto è nato dall'esigenza di cautelarci perché Niki Maenpaa è stato fuori tanto e Luca Lezzerini viene da sei mesi di stop - spiega -. Quando hai a che fare con questi giocatori non devi girarci intorno, devi capire le loro esigenze e con Romero è stato tutto naturale. Noi abbiamo avuto il merito di osare e provarci". Romero, deciso ma con umiltà, si è messo subito a disposizione del tecnico Paolo Zanetti: "Posso avere un nome per quello che ho fatto, ma voglio essere uno della squadra, mi sento pronto già per lunedì (contro la Fiorentina), ma sta all'allenatore" conclude.