Milan, Montella: "Non accontentiamoci, l'Europa dipende da noi"

Il tecnico rossonero alla vigilia della gara di Pescara: "Le sfide contro le squadre di Zeman sono sempre insidiose"

Montella, Lapresse

Vincenzo Montella si concentra sul presente: "Non penso al closing, i nuovi non li conosco e la squadra è serena" ha detto in conferenza stampa il tecnico del Milan. Sulla sfida di Pescara: "Sarà una gara insidiosa, è sempre difficile giocare contro le squadre di Zeman. Il mio futuro? Dipende dalla società più che da me". Riflessioni su Deulofeu: "Sta facendo molto bene ma la sua situazione contrattuale è particolare, non dipende da me".  

LE PAROLE IN CONFERENZA

Si riparte dopo la sosta
Sono settimane a cui siamo abituati, sono rientrati bene tutti anche Gomez. Da valutare quelli che hanno fatto viaggi lunghi come Honda, Zapata e Bacca. Hanno svolto tutto l'allenamento.

Che partita sarà a Pescara?
Non ci sono partite facili sulla carta, quando lo abbiamo pensato poi abbiamo avuto difficoltà. Abbiamo fatto magari meglio quando il calendario era diffcile. Questa è una partita pericolosa. Il Pescara ha lavorato con continuità nelle ultime due settimane. Conosciamo le squadre di Zeman ed è sempre difficile contrastarle. Domani serve un atteggiamento da grande squadra ma anche da squadra umile. Le squadre di Zeman sono capaci di tutto. Sappiamo che per l'Europa non possiamo più sbagliare e che tutto dipende da noi. 

Su Lapadula
Lapadula è contento di tornare a Pescara ma lo è anche di giocare nel Milan. In questi giorni era sereno e io valuterò tante cose non l'aspetto ambientale.

Quanti punti servono per arrivare in Europa?
Non lo so, ci sono anche tanti scontri diretti che saranno decisivi. E' troppo presto per fare previsioni. Bisogna concentrarsi prima sul Pescara.

Che Milan ti aspetti rispetto a prima della sosta?
Nelle ultime settimane c'è stato più possesso, servirà più movimento senza palla ma questo è uno step successivo. Dobbiamo essere più determinati nelle ultime giocate. Col Genoa la squadra è stata paziente e mi è piaciuta molto. 

Che giocatori vorresti per il futuro?
Deulofeu sta facendo molto bene, ha una storia contrattuale che non dipende da me. Nella scelta dei giocatori vanno sempre fatte valutazioni generali che dipendono anche dalle ambizioni della società e dall'aspetto economico. Dipende dal mercato ma io ora non lo posso conoscere. 

Insidie da qui alla fine del campionato
Non ho paura di qualcosa, la squadra è convinta, compatta e consapevole. Io devo alimentare le motivazioni della squadra con lo scopo di vincere le partite. So che i giocatori e lo staff non si accontentano di quanto fatto fino ad ora. Dobbiamo dare un senso a una stagione che secondo me è stata comunque positiva poi è chiaro che è importante raggiungere un obiettivo. 

Europa League sarebbe la giusta ricompensa?
Il nostro obiettivo era e resta entrare in Europa dopo tre anni, poi molto dipende anche dagli avversari. Penso che la squadra abbia fatto quasi il massimo e non abbia nulla da rimproverarsi. 

Ha parlato con Berlusconi?
Tengo per me le cose che mi ha detto. Ha dimostrato grande amore per il Milan anche in questi mesi. 

Sul futuro e sul contratto col Milan
E' più facile che la società decida di non tenermi piuttosto che il contrario. C'è un contratto e la società può decidere di non tenermi ma questo non è il momento di pensare al futuro. Quando arriveranno i nuovi ci metteremo a parlare. 

Deulofeu ancora più carico dopo la sosta. Può diventare un leader?
Non lo so, spero che possa crescere ancora. Si è meritato la Nazionale anche se mi è spiaciuto per Suso che avrebbe meritato se non fosse stato infortunato. Se Deulofeu sarà decisivo bene, ma spero lo possa essere anche qualcun altro. 

Deulofeu sta andando oltre le aspettative?
Le scelte si fanno in maniera ponderata, era una scommessa e non potevamo permetterci altro in quel momento. Conoscevamo il giocatore e ci auguravamo che potesse mettersi in mostra bene così come Ocampos. 

Insidie del Pescara
Le squadre di Zeman sono pericolose se non le aggredisci, rischi di allungarti e di fare fatica. Sarà fondamentale l'atteggiamento di squadra per stanarli. Questa settimana ho qualche dubbio di formazione in più del solito.

Come sta Locatelli?
Non ha giocato solo due partite, ha un ruolo particolare in mezzo al campo e alla sua età non è facile farlo nel Milan. Non sta attraversando il suo momento migliore ma col Genoa ha fatto una grande prestazione. 

Il closing può distrarre?
E' qualcosa che non si può controllare quindi non dobbiamo sprecare energie su questo. Non sono neanche curioso su questo. Noi siamo sereni e mi auguro che anche la squadra lo sia. Mi concentro sul presente. Non conosco i nuovi che arriveranno. Siamo a marzo e ci sarà tempo per programmare. 

Un Milan di giovani italiani anche nel futuro?
Molto spesso si parla di giovani, se sono bravi giocano, possono magari tardare di un anno ma quelli fortissimi lo spazio lo trovano. Dipende dal loro valore.

Le condizioni di Suso e Montolivo
Suso prossima settimana potrebbe allenarsi con la squadra. Sono certo che il riposo forzato gli abbia giovato. Per Montolivo serve ancora qualche settimana. 


LE PAROLE A MILAN TV

Come stanno i ragazzi tornati dalle Nazionali?
"Sono tornati tutti bene, chi ha fatto il viaggio oltreoceanico come Bacca e Zapata sono da valutare giorno per giorno. Abbiamo bisogno di tutti e della massima motivazione da parte di tutti"

Pressione addosso?
"Le pressioni le avevo anche da giocatore quando giocavo contro il Milan perchè era probabile che perdessi. Non ho pressioni particolari, l'ambiente è sempre mentalizzato per vincere. Rispetto all'Inter? Non ho la smania di arrivare un punto davanti all'Inter, mi piacerebbe per molteplici motivazioni, anche quelle del tifoso che sarebbe particolarmente contento. Dobbiamo concentrarci e se sarà così sono certo che ce la faremo ad arrivare in Europa".

Giocherà Lapadula?
"Si meriterebbero di giocare sia Bacca che Lapadula. Lapa-Pescara? Non posso farmi prendere dall'emotività, devo pensare esclusivamente alla preparazione della partita".

Sfida speciale con Zeman?
"Ero alla Samp, consigliò lui il mio acquisto. Andai a Trigoria a fine campionato, dopo pochi giorni venne esonerato e mi ritrovai Capello allenatore. C'è un bel ricordo di questa vicinanza, mi ricordo che ero molto entusiasta di essere allenato da lui. Ha fatto le fortune di tantissimi attaccanti, pur avendo allenato tanti bravi attaccanti. E' un maestro e talvolta non riesci a trovare l'antidoto. La partita di domani è molto pericolosa perchè hanno potuto preparare questa partita in due settimane quasi a completo regime".

Deulofeu ha speso belle parole
"Fa piacere avere un riconoscimento del lavoro del nostro staff. Scherzando con lui l'ho ringraziato anche a nome dello staff, ma l'abbiamo stuzzicato dicendogli di fare gol non solo con la Spagna".

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