Montella: "Non mi sono divertito"

Il tecnico rossonero commenta la sconfitta di Cagliari: "Non mi sono divertito. Raiola? Non commento. Totti? Campione indimenticabile"

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"Non è stata una bella partita da vedere, non mi sono divertito": non cerca scuse Vincenzo Montella dopo la sconfitta del suo Milan a Cagliari. Il tecnico non si sbilancia su Donnarumma ("Lasciamolo stare e lasciamolo sbagliare") e non risponde al suo procuratore Raiola ("Non commento, ognuno fa il gioco delle parti"). Un pensiero per l'amico Totti: "E' un campione indimenticabile per il popolo giallorosso e per gli amanti del calcio". 

Il tecnico rossonero analizza la partita persa in Sardegna: "Siamo partiti male, il Cagliari aveva più ritmo, poi dopo il loro primo gol siamo migliorati e nel secondo tempo abbiamo fatto bene, abbiamo giocato con più inerzia. Poi è stata una gara di fine stagione, mi dispiace molto aver perso". 

Il gol del 2-1 è arrivato dopo un intervento impreciso di Donnarumma, sempre più al centro delle voci di mercato: "Lasciamolo stare e lasciamolo sbagliare. Qualche mezzo errore a volte ci può stare, ha fatto una grande gara anche oggi, ci può stare di non essere sempre impeccabile". E de si parla di Gigio non si può non parlare del suo agente Raiola: "Raiola ha detto che sto facendo il manager come in Inghilterra? Non commento, ognuno fa il gioco delle parti. Io faccio l'allenatore, Mirabelli fa il direttore sportivo e Fassone l'amministratore delegato. Ma non è certo a Raiola che devo dare delle spiegazioni".

Un altro al centro delle trattative è Carlos Bacca: "Ha un'età importante, non è un ragazzino che si fa condizionare dalle voci di mercato. Io potevo fare qualcosa in più per lui come allenatore e anche lui poteva fare di più. C'è sempre stata la grande volontà di tutte e due di fare il massimo, anche se nessuno dei due è riuscito. E' un grande giocatore e sono contento di allenarlo". 

Montella spende una riflessione sulla stagione di Locatelli, cresciuto molto sotto la sua guida: "La stagione di Locatelli? E' partito benissimo, poi si è un po' fermato. E' del 1998 e io vorrei allenarlo ancora: ha qualità importanti, può essere una risorsa per il futuro e anche per il presente". E tra quelli che vorrebbe allenare ancora: "Io devo dare la mia valutazione tecnica sui giocatori, c'è un confronto continuo con Mirabelli, con lui c'è grande sintonia e insieme stiamo decidendo i possibili cedibili, in funzione a eventuali nuovi acquisti. Questa valutazione sarà sempre in divenire". 

Un voto al campionato del suo Milan? "Non lo so, a parte questa gara che non è valutabile, è stata una stagione ampiamente positiva. Siamo tornati in Europa, abbiamo alzato una coppa, abbiamo lanciato molti ragazzi e dato un'identità a questa squadra". 

Infine, una battuta dedicata all'amico Totti: "Se è il più forte giocatore con cui ho giocato? Se faccio prevalere il sentimento di questa giornata dico sì. Però ho giocato anche con altri grandi giocatori come Mancini, Batistuta e Cassano che se no si offende. E' un campione indimenticabile per il popolo giallorosso e per gli amanti del calcio". 

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