Le verità di Mirabelli: "Ora direi no ad Antonio Donnarumma, rimpianto Aubameyang"

L'ex ds del Milan: "Non riprenderei il fratello di Gigio"

Le verità di Mirabelli: "Ora direi no ad Antonio Donnarumma, rimpianto Aubameyang"

Dopo qualche mese lontano dal mondo del pallone, Massimiliano Mirabelli è tornato nei radar. Qualche avvistamento in tribuna e ora anche le sue verità sull'esperienza al Milan: "L'addio di Mister Li è stato strano, com'è anche strano il fatto che il Milan venga acquistato e ceduto in così poco tempo. Ne sapevo poco della proprietà, erano assenti nella comunicazione, ma i bonifici sono sempre arrivati, tranne l'ultimo".

Poco più di un anno in rossonero e qualche rimpianto: "Aubameyang poteva darci un mano. André Silva? Per me è ancora un giocatore di grandi qualità, e lo sta infatti dimostrando al Siviglia e nel Portogallo. Secondo me sarà un bene se continuerà a giocare per il Milan".

Scelte anche sbagliate e qui la fa da padrone il caso Donnarumma: "Abbiamo trovato grossi problemi ereditati dalla vecchia società. C'era anche Cutrone in scadenza, ad esempio. Abbiamo dato alla fine un grosso stipendio a Gigio, ma la nostra non è stata una sconfitta, siamo riusciti a non pagare commissioni né al giocatore, né al procutatore. Che, come sapete, non è proprio un tipo facilissimo con cui trattare. Certo, se tornassi indietro forse non avrei preso entrambi i fratelli Donnarumma", le parole a 7 Gold.

Stupore, invece, per l'addio di Bonucci, il suo grande colpo: "Se devo dire la verità, pensavo chiudesse la carriera al Milan, avevamo lavorato per questo. Poi non so cosa sia successo quando io sono andato via. Con noi si è comportato da campione, era sempre il primo ad arrivare, l'ultimo ad andare via dagli allenamenti".

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