Lega Serie A: Lotito solo contro 19 club, oggi si decide sulla ripresa dei lavori

I 20 club riuniti in videoconferenza: il ritorno agli allenamenti non prima del 4 aprile

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Quando ripartire con gli allenamenti, come portare a termine la stagione e quali modalità adottare e che tipo di intervento governativo richiedere per fronteggiare le ingenti perdite economiche dovute allo stop per l'emergenza coronavirus. Temi fondamentali che saranno oggi oggetto di discussione della riunione in video-conferenza delle 20 società della Lega di Serie A. Il tema più scottante è il primo di quelli elencati che vede 19 società schierate da un lato e una sola su quello opposto, la Lazio del presidente Lotito già negli scorsi giorni protagonista di uno scontro a distanza pesante tanto con il numero uno della Juventus Andrea Agnelli che con l'ad dell'Inter Beppe Marotta. Il patron biancoceleste rimarrà fermo sulla sua posizione, quella di richiamare quanto prima i suoi dipendenti al lavoro a Formello, o si allineerà al resto del gruppo che, seguendo le indicazioni dei medici sportivi (e non solo) vogliono rimandare la ripresa degli allenamenti almeno a dopo il 3 aprile? Oggi, dunque, se ne discuterà. Di questo, ma non solo. Sul tavolo, infatti anche le modalità per affrontare le pesanti perdite che in caso di conclusione tardiva del campionato potrebbero ammontare, si è calcolato, intorno ai 170 milioni salendo sino ad oltre 700 milioni qualora la stagione non si potesse ultimare.

Intanto però la Serie A ha già provato a delineare il proprio futuro immediato con la ripartenza dei lavori il 4 aprile, nell'ipotesi più rosea. Due settimane di allenamenti in ristretti gruppi, accesso agli spogliatoi contingentati e esercitazioni tattiche collettive solo dopo la metà del mese. Questo per un campionato che potrebbe riprendere il 2/3 maggio con conclusione fissata per il 28 giugno. Ipotesi che potrebbe slittare in là di una o due settimane con conseguente sforamento nel mese di luglio. Mese in cui potrebbe disputarsi anche la Coppa Italia nel caso non fosse possibile nelle data al momento indicate, 20 e 21 maggio con finale il 18 giugno. Ma, come detto, il tutto è ora come ora alquanto aleatorio, perché certezze su come evolverà la situazione purtroppo non ce ne sono.

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