Inzaghi: "Non pensiamo alla Juve"

Il tecnico fa turnover: "Sono out Marchetti, de Vrij e Milinkovic: giocano Djordjevic e Luis Alberto"

Simone Inzaghi (LaPresse)

Con l'Europa già in tasca e alla finale di Coppa Italia con la Juve alle porte, Simone Inzaghi vara il turnover. Anche se a lui non piace chiamarlo così. "Non ci sono giocatori di prima o seconda fascia, per me sono tutti di prima - ha spiegato il tecnico della Lazio - Sappiamo che c'è la Juve ma ci penseremo dopo". Sulla formazione: ""A Roma rimarranno Marchetti, Milinkovic e de Vrij. Giocheranno dall'inizio Djordjevic e Luis Alberto".

Mister, ha sempre detto che la partita più importante è la prossima. Domani un'eccezione?
"No, è importante anche domani. Per noi vorrebbe dire consolidare il quarto posto. Faremo di tutto per affrontare la Fiorentina nel migliore dei modi, si stanno giocando l'ultimo posto per l'Europa".

Formazione condizionata dalla gara di mercoledì?
"Qualcuno potrà rifiatare, poi vedremo. Quello che non mi piace è sentire parlare di turnover, di giocatori di prima e seconda fascia. Per me sono tutti di prima fascia, l'ho dimostrato sul campo. Chi più e chi meno sono stati tutti protagonisti di un'ottima stagione. Tutti ci hanno portato in Europa League con tre turni di anticipo e in finale di Coppa Italia".

Chi riposerà?
"A Roma rimarranno Marchetti, Milinkovic e de Vrij. Marchetti sta recuperando ma è fuori da tanto tempo. Milinkovic e de Vrij hanno avuto qualche problematica dopo la partita con la Samp. Oggi hanno lavorato bene, sono soddisfatto ma con un allenamento sulle gambe non saranno della partita".

Finora ha ottenuto il massimo dalla Lazio?
"Ero fiducioso, è normale che vedendo le altre squadre siamo andati oltre a quella che era la mia fiducia. Ci speravo, siamo stati bravissimi e abbiamo meritato sul campo. Anzi, se penso a certe partite potevamo avere anche più punti in classifica. Ma abbiamo ottenuto un grande risultato con 70 punti a 3 giornate dalla fine, con il maggior numero di vittorie esterne ottenute e il record di punti dell'era Lotito. Nelle conferenze precedenti dicevo che ci mancava ancora qualcosa, mi riferivo alll'Europa League senza preliminari, che avrebbero cambiato il nostro prossimo campionato e la preparazione. Siamo stati la squadra più continua".

Come si prepara una partita così?
"Ho detto che sappiamo che c'è la Juve ma ci penseremo dopo. Siamo in uno stato fisico ottimale, dopo la sconfitta col Chievo avevo detto che vedevo la gente poco contenta. Io ero contento perché vedevo margini di crescita, abbiamo continuato a lavorare. Ora siamo qui a raccontare l'Europa League e la finale di Coppa Italia".

Domani tocca a Djordjevic?
"L'ho voluto trattenere qui, gode della mia stima. Ha pagato la stagione strepitosa di Immobile. Ero sicuro della stagione di Immobile. Belotti vale 100 milioni con 25 gol. Immobile ne ha fatti 22, più 3 in coppa, ha guadagnato il rigore a San Siro in Coppa. Anche lui è uno di valore. Ma Djordjevic si è sempre allenato bene, domani giocherà, sarà un'occasione. Ma il suo minutaggio è dovuto a Immobile".

Vargic o Strakosha?
"Penso che giocherà Strakosha".

Immaginava questa stagione?
"Ci speravo, era la mia volontà. Sono partito con tanta voglia. Sapevo di trovare un gruppo che mi avrebbe seguito. Poi uno vede Milan, Inter e Fiorentina, sono tre grandissime squadra che abbiamo lasciato alle spalle. Abbiamo dato soddisfazione ai tifosi, è un motivo d'orgoglio. Vogliamo ancora crescere e fare cose importanti".

Inzaghi rivelazione dell'anno?
"Bisogna avere la fortuna di trovare determinati gruppi o giocatori. Ho un grandissimo staff, lavoriamo tutti insieme tutti i giorni. Ci abbiamo messo del nostro, abbiamo trasmesso le nostre idee al gruppo. Ma il merito più grande è dei calciatori, che sono sempre stati determinati e hanno applicato in campo quello che abbiamo chiesto. Noi dello staff siamo stati bravi a convincerli a giocare in un determinato modo e ad aver più possibilità di vincere".

Si ispira a qualcuno? Allegri e Sarri sono modelli? Quanto le manca per arrivare a certi livelli?
"Secondo me anche gli allenatori che hai citato non smetteranno mai di imparare e migliorare. Cerco sempre di guardare tutto quello che ruota intorno al calcio, in Italia e all'estero. Ho voglia di crescere. La fortuna è avere un gruppo che mi segue sempre. Ho cercato di apprendere da tutti gli allenatori che ho avuto, a partire da Materazzi che mi ha lanciato in Serie A. Ma anche quelli che ho avuto alla Lazio come Delio Rossi e Reja. Poi ognuno ha le proprie convinzioni e le caratteristiche dei propri giocatori. Non bisogna fissarsi su un'idea, lo abbiamo dimostrato cambiando i moduli, i risultati sono stati soddisfacenti. Conta l'interpretazione, magari qualcuno a volte storceva il naso quando si giocava a 3. Ora nessuno dice più niente, stiamo crescendo evidentemente".

Paragone con Maestrelli?
"Essere paragonato a lui fa grandissimo piacere. Mi sono informato della storia, so quanto ci teneva alla sua famiglia, ho sentito il figlio anche la settimana scorsa. Mi fa piacere, speriamo un giorno di ottenere i suoi risultati qui alla Lazio".

Quanto ci tiene la Lazio a centrare i record possibili?
"Ci teniamo tantissimo, vogliamo consolidare il quarto posto, abbiamo 5 punti sull'Atalanta. Vogliamo battere tutti i record che abbiamo letto, già domani a Firenze. Vogliamo arrivare bene alla partita di Coppa. La Fiorentina è un ottima squadra, ha un ottimo allenatore, ma sono dietro 14 punti".

Luis Alberto può essere un "acquisto" per il prossimo anno?
"Penso che sia un giocatore di grandissima qualità. Ha ottima tecnica, veniva da un altro campionato, ci ha messo un po' per inserirsi. Da gennaio ha cambiato marcia e ritmo, si allena bene, avrà le sue occasioni. Ci punto, da gennaio ci ho parlato tanto. Può essere importante. Domani giocherà dall'inizio. Quello che deve dimostrare lo fa già in allenamento. Ora parla la lingua, si è integrato coi compagni".

Si può sfatare il tabù Juve?
"E' quello che speriamo. Da sabato sera, dopo il Franchi, penseremo alla Juve. Ora esigo fare una bella prestazione a Firenze, non sarà facile. Ci siamo preparati, vogliamo fare una buona partita".

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