Buffon:"Avversari sono senza alibi"

Il capitano bianconero: "Stavolta le nostre rivali non hanno alibi. Bonucci non ha dato una testata a Rizzoli"

08 Apr 2016 - 11:55

"Stavolta le nostre rivali sono senza alibi. Siamo partiti con 13 punti di handicap e ora ne abbiamo 6 di vantaggio. Difficile aggrapparsi a qualcosa". Alla vigilia della gara col Milan, Gigi Buffon non usa giri di parole per pungolare gli avversari e ribadire la forza di questa Juve: "Per vincere cinque titoli di fila devi essere un carro armato. Siamo una squadra epocale". Poi sul caso Bonucci: "Non ha dato alcuna testata a Rizzoli".

"La squalifica di Higuain non la commento, non tocca a me - ha aggiunto a La Stampa il portiere della Juve -. Però non trovo intellettualmente corretto che nessuno abbia colto la differenza tra i due casi. Bonucci si è avvicinato alla testa dell'arbitro in modalità aggressiva, ma senza toccarlo. La differenza è sostanziale".

E sulla rimonta della Juve e l'obiettivo del quinto titolo consecutivo Buffon ha le idee chiare: "Il penta scudetto sarebbe una gratificazione inimmaginabile, perché bisogna essere un carro armato, di testa. E quest'anno avevamo tutte le ragioni per non vincere, tra i cambiamenti e una partenza a handicap da primato. Stiamo facendo qualcosa di epocale". 

Quanto ai singoli, Gigi promuove Morata e Dybala. "Alvaro è uno da tenere, ha tutto per fare la differenza, quando non presenta anomalie psicologice - ha spiegato -. Dybala non mi ha sorpreso. Ho visto subito in lui che ha cercato di capire le nozioni del mondo Juve e bruciare le tappe". 

Capitolo Champions: "Resta la delusione, ma nessun rimpianto. Come ha detto Guardiola, una squadra come la Juve non deve guardare gli arbitri. Delle volte fischiano a favore, altre contro, ma restano loe occasioni che abbimao mancato per chiudere la partita e no l'abbiamo fatto. Le proprie fortune, spesso, dipendono solo da se stessi". 

Poi grandi parole di stima per Allegri: "Lo aspettavano tutti al varco, ma ha preso consapevolezza, autorità e ideato un modo di svolgere il alvoro che ci piace. C'è tanto di suo in questa rimonta". Da Allegri a Conte poi il passo è breve: "Non ci trovo nulla di male che abbia firmato col Chelsea. In questi anni ha sempre dimostrato la sua professionalità e il desiderio di primeggiare. Con le sue qualità può permettersi di dire che dopo l'Europeo non guiderà più l'Italia". 

Infine un suggerimento a Donnarumma, che sabato sera si troverà di fronte: "Non devi mai pensare di sapere tutto. Mai credere di non poterti migliorare"