Zanetti nell'Olimpo dei mille

Contro la Roma tocca le 1000 presenze

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CESARE ZANOTTO

Zanetti - Afp

Estate 1995. Massimo Moratti, presidente dell'Inter dal 25 febbraio di quell'anno, annuncia l'acquisto di due argentini: uno si chiama Sebastian Pascual Rambert, 21 anni, attaccante dell'Independiente dipinto come un predestinato. L'altro è Javier Adelmar Zanetti, 22 anni, esterno di fascia proveniente dal Banfield di cui poco si conosce. Il primo sparisce dalla circolazione dopo qualche mese e nessuna apparizione in Serie A, l'altro stasera festeggia le 1000 (mille) presenze in carriera.

Sacrificio, cuore, serietà, passione. Se preferite, Javier Zanetti. Il capitano dell'Inter cresce con queste virtù nella zona portuale di Buenos Aires, quartiere Dock Sud. Il padre muratore e la madre Violeta gli insegnano certi valori, lui impara cosa sono i sacrifici. Il giorno del matrimonio con la moglie Paula, conosciuta nel 1992 e sposata nel 1999, va a correre per tenersi in allenamento. Dal 1995 ad oggi ha collezionato 537 presenze in campionato con la maglia dell'Inter. Una media di 33 gettoni all'anno. Numeri incredibili, cifre disumane.

La notte del 22 maggio 2010 corre per il campo del Bernabeu, con le lacrime agli occhi, invaso dall'emozione. Festeggia le 700 presenze in nerazzurro con una Champions in testa e la lingua in fuori. Il premio più grande per chi, con quella maglia addosso, ha vissuto l'inferno di delusioni storiche. Lugano, Alaves, Helsingborg, finale Uefa con lo Schalke, 5 maggio, semifinale Champions col Milan. Lui, sempre presente. Sempre a testa alta, orgoglioso di quella maglia.

Esordisce in nerazzurro il 27 agosto 1995: Inter-Vicenza 1-0, gol di Roberto Carlos. Sedici anni dopo le presenze sono 748, condite da 21 gol. La Roma è l'avversario a cui ha segnato di più e proprio contro la Roma, stasera, toccherà quota mille. Zanetti compirà 38 anni ad agosto, sedici anni dei quali trascorsi con la Beneamata. Nella sua testa, c'è sempre quella frase: "Giacinto Facchetti un giorno mi disse: 'Javier, senza sacrificio non si ottiene nulla'. Ecco, io grazie a mio padre sapevo da sempre che uno le cose deve anzitutto volerle, però sentirlo da lui aveva un peso speciale, perché Giacinto parlava poco, ma le sue parole erano come sassi". Mille sassi.


TUTTE LE SUE PRESENZE (in Argentina)          
Talleres  
                  33
Banfield                    66
Nazionale giov.        12
Nazionale A            140

TUTTE LE SUE PRESENZE (con l'Inter)
Campionato 
           534
Coppa Italia              62
Coppe europee       140
Altri tornei                12

L'OLIMPO DEI MILLENARI
Peter Shilton                 
1390    (Ing, dal 1966 al 1997)
Ray Clemence               1118   (Ing, dal 1965 al 1987)
Pat Jennings                  1096    (N. Irl, dal 1962 al 1986)
Alan Ball                        1054    (Ing, dal 1962 al 1984)
David Seaman               1047    (Ing, dal 1981 al 2004)
Paolo Maldini                1040    (Ita, dal 1984 al 2009)
Andoni Zubizarreta        1013    (Spa, dal 1980 al 1998)
Roberto Carlos  
            1010    (Bra, dal 1991 a oggi
Tommy Hutchinson       1000     (Sco, dal 1965 al 1991)

I VOSTRI COMMENTI

alexcar73 - 12/05/11

concordo loginter... :)

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loginter - 12/05/11

nessun uono e` un santo ma in un calcio pieno di mercenari giocatori "puliti", grandi campioni ed esempi del calcio come Zanetti o Maldini o Scirea (onore sempre a quel meraviglioso capitano e uomo) sono delle stelle che riconciliano col Calcio. Auguri Capitano!

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alexcar73 - 12/05/11

non posso fare altro che unirmi al coro di complimenti per le 1000 presenze di una delle ultime bandiere del calcio. da uno juventino.

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maxshrek - 11/05/11

Già e superate le 1040 magari l'amico Binomio alias l'interanimale sosterrà che Zanetti è migliore di Maldini. E chi replicherà che Maldini ha vinto 5 Champions, si vedrò ribattere che l'unica Coppa dei Campioni di Xavieri è pura e vergine mentre le 5 di Paolo sono frutto di magheggi. Il dolce far niente conduce alla follia.

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