Giornalista sportivo morto carbonizzato a Eboli: fermato un 26enne, i dettagli

25 Lug 2026 - 08:38
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Svolta nell'indagine della morte del giornalista salernitano Luigi 'Luca' Esposito trovato carbonizzato la scorsa domenica in un terreno agricolo a Eboli. In seguito alle attività di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, è stato individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto il soggetto ritenuto responsabile dell'omicidio del 53enne. Ossia un tunisino 26enne senza fissa dimora. L'uomo era nascosto all'interno di un casolare abbandonato. L'intervento dei Carabinieri è avvenuto con il supporto del Reparto indagini tecniche del Ros e dello Squadrone Cacciatori di Puglia. 

Dopo il fermo del 26enne tunisino, bloccato in uno dei casolari di borgo Cioffi ad Eboli, unico approdo per senza fissa dimora e gente che non sa come sbarcare il lunario, che ha confessato l'omicidio l'omicidio di Luigi Esposito, che si faceva chiamare Luca, giornalista sportivo, vanno avanti le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Salerno, guidata da Raffaele Cantone.

Bisogna stabilire innanzitutto il motivo della lite tra il 26enne e il pubblicista molto conosciuto nel salernitamo perché era un opinionista sportivo. Seguiva diverse squadre di calcio, ad iniziare dalla Salernitana. Ma ci sono alcuni punti sui quali bisognerà fare chiarezza.

Luigi Esposito, originario di Nocera, una cittadina dell'Agro, viveva nella Valle dell'Irno e ai colleghi giornalisti aveva detto di essere un dipendente dell'Arpac, - l'Agenzia regionale di protezione ambientale - impegnato in frequenti ispezioni anche in aziende zootecniche della zona. Rapporto di lavoro smentito dalla stessa Arpac come anche l'Ordine dei biologi della Campania ha ribadito che Esposito non risultava tra i suoi iscritti.