Europa L.: Inter, vittoria e record

Partizan ko 3-1, nerazzurri qualificati

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CESARE ZANOTTO

foto LaPresse

L'Inter sbanca Belgrado, vince la decima partita di fila fuori casa (record per il club) e si qualifica per i sedicesimi d'Europa League. Contro il Partizan, i nerazzurri rimangono coperti nel primo tempo e colpiscono nella ripresa, quando Stramaccioni inserisce Palacio. L'argentino sblocca la gara al 52' e replica in contropiede al 75'. Guarin, di destro, segna il 3-0 all'87', poi Tomic realizza il gol della bandiera a tempo scaduto: finisce 1-3.

LA PARTITA
Record e qualificazione: bene bene, per dirla alla Stramaccioni. La notte di Belgrado ospita la decima vittoria consecutiva (in trasferta, ma anche tra campionato e coppa) in stagione e, fattore decisamente più importante, proietta l'Inter ai sedicesimi d'Europa League con due turni d'anticipo. Il primato di successi (di fila) fuori casa arriva al termine di una partita strategicamente perfetta. Strama cambia di nuovo volto ai nerazzurri e si presenta con un 4-1-4-1, dove Livaja è la punta centrale supportata dalla coppia Cambiasso-Guarin, precisa nell'agire tra centrocampo e attacco. Senza il tridente anti-Juve, la squadra punge poco in avanti ma riparte con la stessa intensità che, ormai, le appartiene da un mese e mezzo. Vista la classifica del Girone H (serbi ultimi a un punto), ci si aspetta un Partizan all'arrembaggio, spinto anche dall'entusiasmo del pubblico. La squadra di Vermezovic, invece, attende senza scoprirsi un'Inter che - ovviamente - non ha alcuna intenzione di sbilanciarsi. Ne esce così un primo tempo senza troppi sussulti, dove le uniche vere occasioni arrivano da palla inattiva e sono di marca serba. Minuto 32: Ivanov impatta di testa una punizione di Tomic e chiama all'autentico miracolo Handanovic, fenomenale nel salvarsi in calcio d'angolo. Sul corner seguente, il portiere sloveno vola una seconda volta su un altro colpo di testa di Ivanov.

Il secondo tempo si apre con la novità che dà una sterzata decisiva alla partita: Palacio in campo al posto di Nagatomo, con Livaja dirottato a sinistra e l'ex Genoa che si piazza al centro dell'attacco. Neanche sei minuti e l'Inter è già avanti: Guarin sfonda a destra e mette al centro per il Trenza, che di petto appoggia in rete a porta vuota. L'asse Guarin-Palacio - ovvero muscoli, qualità e accelerazioni - funziona che è una meraviglia. Dopo qualche rischio di troppo sventato da un super Handanovic, alla mezz'ora il colombiano mette Palacio solo davanti al portiere: destro a incrociare e 2-0 Inter, che chiude definitivamente i conti con un puntuale inserimento dello stesso Guarin a tre minuti dal termine. Nel finale c'è gloria anche per Tomic, che realizza la prima rete del Partizan in questa edizione d'Europa League.

Nei due precedenti in cui i nerazzurri eliminarono i serbi dall'Europa (1964 e 1991), arrivarono rispettivamente Coppa Campioni e Coppa Uefa. Per ora, Stramaccioni deve accontentarsi di un record e della qualificazione. Sul volo di ritorno, però, un gustoso pensierino non potrà che venirgli in mente.

LE PAGELLE

Guarin 8 -
Prestazione sublime, fatta di inserimenti, fase difensiva, contrasti (sempre vinti, of course), due assist e - ciliegina - pure un gol. E' in forma strepitosa, sarà dura lasciarlo fuori.

Palacio 7,5 - Entra nella ripresa e cambia la partita, colpendo dopo sei minuti e chiudendo in contropiede alla mezz'ora. Gli capita sui piedi anche la possibile tripletta, ma forse Milito si sarebbe troppo ingelosito.

Handanovic 7,5 - La doppia parata su Ivanov, nel primo tempo, ha dell'incredibile. Chiamato in causa anche nel secondo tempo, non sbaglia un intervento che sia uno.

Jonathan 6 - Gioca col freno a mano tirato. Svolge il compitino, per carità, ma non offre mai uno spunto personale. Non va sul fondo, non salta l'uomo, non si smarca. Sufficiente come voto, ma per poter giocare nell'Inter non basta.


IL TABELLINO


PARTIZAN BELGRADO-INTER 1-3
Partizan Belgrado (4-2-3-1): Petrovic 5,5; Miljkovic 6, Ostojic 5, Ivanov 5,5, Lazevski 5; Medo 5 (10' s.t. M. Scepovic 6), Smiljanic 5,5; Tomic 6,5, S. Ilic 6 (30' p.t. Jojic 5,5), L. Markovic 6; S. Scepovic 6 (24' s.t. Mitrovic 5).
A disp.: R. Ilic, Volkov, Sretenovic, Ninkovic. All.: Vermezovic 5,5
Inter (4-1-4-1): Handanovic 7,5; Jonathan 6, Silvestre 6, Juan Jesus 6, Nagatomo 6 (1' s.t. Palacio 7,5); Mudingayi 6 (14' p.t. Gargano 6); Zanetti 6, Cambiasso 6,5, Guarin 8, A. Pereira 6; Livaja 5,5 (31' s.t. Cassano 6). A disp.: Castellazzi, Pasa, Romanò, Milito. All.: Stramaccioni 7,5
Arbitro: Pereira Gomes (Portogallo)
Marcatori: 6' s.t. e 30' s.t. Palacio (I), 42' s.t. Guarin (I), 45' s.t. Tomic (P)
Ammoniti: 
Ostojic, Jojic  (P); Juan Jesus, Silvestre (I)
Espulsi: -

I VOSTRI COMMENTI

-kevinilprincipe_arraPato18 - 09/11/12

complimenti cugini,dopo il triplete state continuando a stupirci e farci divertire con il bel calcio grandi

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benz76 - 09/11/12

COMPLIMENTI ALL'INTER, BELLA SQUADRA QUEST'ANNO !

FORZA MILAN

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fausto08 - 09/11/12

bravo a tutte le squadre italiane in europa ma non a l'udinese

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zlatan23 - 09/11/12

juvesempre29..hai ragione su boateng la penso anch'io cosi lui si esaltava in un milan forte..proprio quello che manca quest'anno..ma se lui e' forte lo deve dimostrare anche da solo ma purtroppo al momento si e' perso..hai detto bene anche sulla satta una cosi e' veramente peggio degli infortuni hahah..se dobbiamo mettere van persie in coppia con vucinic allora sarei d'accordo..e' un grande attaccante ma se devi mettere soltanto van persie io non credo proprio che farebbe quello che fa vucinic

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