Inzaghi è carico: "Vogliamo alzare la coppa nel nostro stadio e per i nostri tifosi"

"Il mio futuro non dipende da una singola gara, se ne parlerà a fine stagione"

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Simone Inzaghi suona la carica in vista dell'ultimo atto della Coppa Italia contro l'Atalanta. "Vogliamo prenderci la Coppa nel nostro stadio e davanti ai nostri tifosi - ha spiegato il tecnico della Lazio -. Servirà lucidità per evitare cali di concentrazione, abbiamo gare simili nel nostro Dna". "Il mio futuro non dipende da una singola gara, se ne parlerà a fine stagione. Ora non è il momento", ha aggiunto il tecnico biancoceleste.

"La squadra arriva bene, abbiamo fatto una buona partita in un campo non semplice - ha proseguito, analizzando la sfida con la Dea -. Domani sera sarà una gara secca, ci siamo incontrati pochi giorni fa, sarà una bellissima partita, vorrò vedere la mia squadra unita e compatta, senza cali di tensione. Contro l'Atalanta non possiamo commettere errori individuali". "Ci siamo incontrate due volte, entrambe perse - ha aggiunto -. Abbiamo una partita di due settimane fa che ci ha insegnato tante cose, squadra che sta facendo cose straordinarie e con un grande allenatore". "La cosa più importante sarà la leggerezza con cui prepareranno la gara - ha proseguito il tecnico bianconceleste -. Sono fiducioso perché li ho visti lavorare nel migliore dei modi". "In qualsiasi momento della partita dovremo essere lucidi, in una partita secca potrebbero non bastare  90 minuti - ha continuato -. I ragazzi sono pronti a tutto". 

La finale di Coppa Italia del resto è una gara che potrebbe dare una svolta alla stagione della Lazio. In palio, infatti, c'è anche un posto per l'Europa. "Un motivo in più per fare una grande partita, i ragazzi sanno che questa è la strada più corta - ha spiegato Inzaghi -. Poi avremo le due di campionato, adesso però la nostra concentrazione è solo su domani sera". "È una partita importantissima, la giochiamo nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi - ha aggiunto -. Abbiamo la fortuna di avere tanti giocatori abituati a giocare partite importanti, dobbiamo essere lucidi e consapevoli. Dovremo giocarla nel migliore dei modi". 

Poi su Gasperini: "Ottimo allenatore, ha dato una fisionomia alla sua squadra. Qualcosa ho cercato di apprendere da lui e dagli allenatori che ho avuto. Con gli accorgimenti che mi sembrava giusto adottare. Onore alle due squadre che hanno fatto una grande cavalcata, che vinca il migliore". Quanto alla formazione che scenderà in campo in finale, l'allenatore della Lazio non si sbilancia. "Immobile ha le stesse chance di Correa e Caicedo - ha spiegato Inzaghi -. Ho la fortuna di avere tre attaccanti che stanno facendo molto bene, non sarà un rincalzo quello che andrà in panchina". "Ne ho parlato con loro, ma anche uno dei centrocampisti e degli esterni starà fuori - ha aggiunto -. La differenza la farà l'unità di intenti, da un momento all'altro avrò bisogno di chi starà in panchina". Infine sulla designazione di Banti: "Penso che sia stato scelto meritatamente, dopo tanti anni che siamo in Serie A, da calciatori e da allenatori, i precedenti non contano. Quando si hanno tante partite alle spalle è normale che ci siano partite buone e altre meno".

LULIC: "CORRONO? VEDIAMO CHI CORRE DI PIU'..." "Abbiamo analizzato la sconfitta in campionato ma domani sarà un'altra partita e cercheremo di non fare gli stessi errori di dieci giorni fa. Serve la testa ma anche la fisicità, se corrono loro, corriamo anche noi. Domani vediamo chi corre di più'". È la sfida lanciata all'Atalanta dal capitano della Lazio, Senad Lulic, alla vigilia della finale di Coppa Italia. A chi gli chiede se sogna di ripetersi in finale dopo il gol decisivo nel derby del 26 maggio 2013 contro la Roma, Lulic replica: "Spero che domani segnerà qualcun altro. non importa chi segna, importa che la vinciamo". "Siamo pronti - ha concluso - ma per battere l'Atalanta ci servirà qualcosa di più di Cagliari".

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