Coppa Italia: trionfa il Napoli

Cavani-Hamsik: Juventus battuta 2-0

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ANDREA SARONNI

Cavani, Lapresse

Va al Napoli la Coppa Italia 2011/12. Proprio nell'ultima e decisiva partita stagionale, la Juventus perde la sua imbattibilità stagionale e cede per 2-0 contro gli azzurri, che tornano a vincere un trofeo dopo 22 anni. Dopo un primo tempo equiilbrato, la squadra di Mazzarri sblocca il risultato al 63' con un rigore procurato da Lavezzi e realizzato da Cavani. La Juve reagisce, ma in contropiede Hamsik colpisce all'82': il gol del trionfo. 

LA PARTITA

L’ultimo atto della stagione calcistica regala l’ultima emozione, l’ultimo titolo di quelli grossi. La Juventus non realizza il “double”, paga carissimo il primo inciampo di un’annata da standing ovation perdendo un trofeo a vantaggio del Napoli, che invece corona non solo un anno, ma almeno tre di lavoro, quelli in cui De Laurentiis, Mazzarri, Bigon e i giocatori hanno lavorato per riportare questa squadra dal limbo dell’anonimato e dei ricordi al club delle grandi. Un successo meritato, favorito, forse, da una gestione dell’evento da parte della Juventus e del suo allenatore comprensibilmente non uguale a quella degli altri 42 match stagionali.

In avvio, il Napoli sembra perdere l’attimo, un attimo che dura una ventina di minuti buoni, quelli iniziali. Juve imballata, che approccia la partita in una maniera assai differente da quella a cui ha abituato tutti; gli azzurri, di contro, sono aggressivi, mordono i palloni, creano immediatamente una situazione da gol sulla destra con Campagnaro, che spedisce sulla testa di Zuniga il possibile 1-0. Storari para, poi tocca a Lavezzi sbagliare per due volte la scelta su contropiedi a campo aperto. Dal “Pocho”, e anche da Cavani, poca lucidità, insomma. Quella che la Juventus ritrova man mano – insieme alle energie – col passare dei minuti. Pirlo e Marchisio carburano dopo un avvio non brillantissimo, Borriello e Del Piero si mettono maggiormente a disposizione e cercano, come vuole la ricetta della casa, di creare gli spazi giusti per i blitz di Vidal e dello stesso Marchisio. Proprio su un tentativo di conclusione del “Principino”, al 41’, il clima si scalda: Aronica cerca l’anticipo, ma trova il corpo dello juventino, Brighi lascia correre aprendo l’ultima moviola 2011/2012.

La Juventus, e Conte, commettono l’imperdonabile errore di non tornare in campo nella ripresa con l’atteggiamento della vera Juventus, quella dello scudetto, quella degli ultimi 15’-20’ del primo tempo. Avanti Napoli, allora, ancora, soprattutto sulle fasce, dove Lichtsteiner ed Estigarribia sono in palese difficoltà: latita Cavani, per fortuna dei bianconeri, ma non Lavezzi, che su una palla apparentemente morta da rimessa laterale sfrutta l’improvvisa catalessi di Caceres e Bonucci, si infila e viene steso da Storari in uscita. Calcio di rigore, questo Brighi lo vede: non lo vede De Laurentiis, che si copre gli occhi mentre Cavani si calma quel tanto che basta per non fallire l’occasione. Conte, finalmente, reagisce: mette anticipatamente fine alla meravigliosa storia di Alessandro Del Piero inserendo Vucinic, e come se non bastasse, dentro anche Pepe al posto di Lichtsteiner. Cambi che, insieme all’orgoglio, ridestano come d’incanto la bella addormentata. De Sanctis si salva su Bonucci e Quagliarella, entrato al posto di Borriello, Mazzarri lascia perplessi togliendo Lavezzi – uno dei migliori contropiedisti su piazza – e inserendo Pandev. Invece, ha ragione il mister livornese: perché al primo contropiede buono, è l’ex-interista a recapitare ad Hamsik la sfera che poi viene scoccata in diagonale sul palo più lontano da Storari. A otto minuti dalla fine, è il gol della staffa, della condanna per una Juve che chiude definitivamente la serranda quando Quagliarella reagisce male alle solite carezze di Aronica. Cartellino rosso, rosso come la faccia di Mazzarri al 95’ e gli occhi di Lavezzi mentre viene sommerso dagli abbracci dei compagni, come quelli di Del Piero che – mentre altri gioiscono o litigano – saluta per l’ultima volta e se ne va sul serio. Da domani, a Torino e a Napoli, cominciano altre storie, e tutto sommato è il bello del calcio.  

LE PAGELLE

Del Piero 5,5 E’ l’ultima notte, lo sa lui, lo sanno tutti e la sensazione che dà, inizialmente, è che rallenti per non farla scappare via troppo alla svelta. Ma a furia di dilatare gli attimi, perde totalmente il ritmo, forse il senso della partita. Conte pazienta, per giusto rispetto, ma quando si mette male, è costretto a toglierlo. Voleva una fine diversa, Ale, ma è solo una goccia di amaro in un mare di cose grandi fatte con e per la Juventus.

Borriello 5,5 Conte gli concede un bonus mica da ridere e lui se lo gioca alternando grande impegno e qualche buon tentativo a litigate col pallone. Nel bilancio totale conta però quanto abbia inciso in area altrui: ed è poco, anzi, pressoché niente.

Estigarribia 4,5  Vedi Borriello: causa assenza di De Ceglie, è lui il beneficiario di Conte per la partitona. E di buono fa poco e niente. Maggio e Campagnaro, su quella fascia, se lo magnano, la grande corsa con la quale aveva favorevolmente impressionato per tutto l’anno è un ricordo.

Pirlo 5,5 Finché Hamsik e Inler gli stanno sul coppino fa poco, poi comincia a tessere la sua tela, ma con meno ispirazione rispetto alle grandi esibizioni di campionato. Nel finale servirebbe come il pane una sua genialata. Non arriva e denuncia un certo affanno.

Lavezzi 6,5 Al probabilissimo passo d’addio napoletano, dà tutto, 100% Pocho: testa bassa, gambe alla Speedy Gonzalez, fa un gran casino, nel bene e nel male. Ma è tra i più vivi e lo dimostra quando si va a conquistare il rigore che spiana il successo degli azzurri. Mazzarri lo toglie già sull’1-0, ma alla fine è il grande protagonista della festa sul campo, da lui vissuta con grande commozione. Vinci a Napoli, e poi parti.

Cavani 6   Nervoso, tirato, si sbatte meno del solito ma questo non contribuisce a una maggiore lucidità nell’amministrazione dei palloni. Senso del killer che ritrova tuttavia al momento topico: la trasformazione del rigore dell’1- 0 è da manuale.

Campagnaro 7  Il suo paradenti azzurro fa tanto ring, ma alle botte che ogni tanto rifila a Del Piero abbina un attivismo sorprendente sulla fascia destra, dove spesso va a sovrapporsi a Maggio. Ritorna combattente di strada nel momento del forcing juventino, quando domina l'area azzurra.

De Sanctis 7 Un bel pezzetto di Coppa Italia è anche suo: subito dopo il vantaggio di Cavani, dice no a Bonucci e con un riflesso prodigioso toglie col piede la palla dal fondo del sacco.

IL TABELLINO

JUVENTUS-NAPOLI 0-2

Juventus (3-5-2):
Storari 6, Barzagli 6, Bonucci 5,5, Caceres 6, Lichtsteiner 5 (23' st Pepe 6,5), Vidal 6, Pirlo 5,5, Marchisio 6, Estigarribia 4,5; Borriello 5,5 (27' st Quagliarella 5), Del Piero 5,5 (23' st Vucinic 5,5).  A disp: Manninger, Giaccherini, Matri, Marrone. All.: Conte 5.

Napoli (3-5-2): De Sanctis 7, Campagnaro 7, Cannavaro 6, Aronica 6; Maggio 6,5, Dzemaili 6, Inler 6,5, Hamsik 7 (41' st Dossena sv), Zuniga 6,5;Lavezzi 6,5 (27' st Pandev 7), Cavani 6 (48' st Britos sv). A disp.: Rosati,  Grava, Vargas,  Fernandez. All.: Mazzarri 7.

Arbitro: Brighi di Cesena

Reti: 18' st Cavani(N) rig., 38' st Hamsik (N)

Espulso: 46' st Quagliarella (J) per gesto violento

Ammoniti: Marchisio (J), Dzemaili (N), Cannavaro (N), Storari (J), Borriello (J), De Sanctis (N) 

I VOSTRI COMMENTI

EnricoJuve1 - 23/05/12

Sta di fatto che il rigore su Marchisio era nettissimo e che l'azione del rigore del Napoli è nata su una ripartenza dopo un calcio d'angolo CHIARISSIMO non dato alla Juve. Due sviste arbitrali imperdonabili.

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minigp - 21/05/12

piscinemmocco volevi 2 tituli è annozzati

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MARALE2007 - 21/05/12

L'azione del gol di Muntari andava fermata in partenza.

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slanter - 21/05/12

juventinopicionestellare dove sei?????che c'è la coppa ti è andata di traversooooo

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FRaFRajuventino - 21/05/12

Da juventino, complimenti al Napoli che ha giocato una grande partita. Juve non all'altezza del resto della stagione. Certo peccato per l'imbattibilità e il double, ma rimangono le emozioni di una grande stagione.
Forza Juve, Grazie Ragazzi!

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