Il catenaccio di Gheddafi junior

Il figlio del raìs nascosto in Niger

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Gheddafi jr. contro Del Piero

Persi il padre Muammar e i fratelli Seif e Motassim, uccisi dai ribelli in Libia, Saadi Gheddafi rimane uno dei pochissimi superstiti della famiglia del raìs che sta sfuggendo, per il momento, alla cattura e al processo. Il figlio calciatore del Colonnello, a lungo protagonista "particolare" della Serie A, si trova a Niamey, capitale del Niger, dove è fuggito già l'11 settembre scorso. In Libia chiedono l'estradizione per poterlo processare.

Saadi, oltre che di eventuali coinvolgimenti negli atti del regime, dovrà rispondere anche a un'accusa legata a quella che, fino a pochi anni fa, è stata la sua attività ufficiale, quella di calciatore. E' infatti accusato di essere il mandante delle torture e dell'omicidio di un ex-nazionale libico e poi allenatore, Bashir al Rryani, colpevole non tanto di scelte tecniche sgradite all'ex-Perugia, Sampdoria e Udinese, quanto di avere contestato e criticato pubblicamente la "Jamahiriya" gheddafiana. Al Rryani è stato ucciso nel 2005 e ora, ufficialmente, Saadi Gheddafi si trova agli "arresti domiciliari" a Niamey per questa ragione. La realtà è ben diversa e vede il figlio del Colonnello ospite pagante e protetto dallo stato africano, che, per ora, lo nega al Comitato di liberazione della Libia.

Una posizione che - forse - potrà essere alleggerita dalla linea che Saadi, in tutti questi mesi di guerra civile, ha tenuto nei confronti del Raìs, sconsigliato più volte, riferiscono fonti di intelligence americana, ad attaccare il suo popolo e affogare nel sangue la rivolta. Gheddafi junior, ad agosto, si sarebbe offerto come mediatore per ottenere dalla Nato il "cessate il fuoco". Poi, evidentemente, si è arreso, e ha preferito volare in Niger con una parte presumibilmente importante delle ricchezze accumulate dal regime paterno. E da lì, abbandonando le sue velleità di trequartista tutto fantasia, ha cominciato una lunga e difficile partita difensiva.

I VOSTRI COMMENTI

ARES7881 - 21/10/11

forse TRITATUTTO sarà stato un pochetto pesante....al di fuori di questo comunque la realtà dei fatti è che la famiglia gheddafi piu precisamente il figlio Saadi avevano..non so tutt ora..una piccola quota di capitale...quindi...al mio paese 2+2 = 4.....................!?!?!?!?!

segnala un abuso

TRITATUTTO73 - 21/10/11

PERCHè ADESSO VOGLIAMO NEGARE ANCHE I DATI DI FATTO????ALLORA VOGLIAMO DIRE CHE LA JUVE NON è STATA FINANZIATA DAI GHEDDAFI E FORSE LO è ANCORA????? MA SMETTETELA DI FARE SEMPRE I BUONISTI E GUARDATE IN FACCIA LA REALTà....MA QUALE CPERENZA MA QUALE COSA INCONCEPIBILE MA QUALI COSE ASSURDE , LA VERITà FA MALE MA FAR FINTA DI NIENTE è PEGGIO.

segnala un abuso

graswer - 21/10/11

Ci vuole un po' di coerenza e nn mettere il calcio con la guerra.Ma tu scienziato a quando pare nn ne hai.

segnala un abuso

graswer - 21/10/11

questo nn e'un tifo corretto che c'entra la juve con i morti delle famiglie libici.Allora il tuo presidente che e' a capo della Saras che dovrebbero dire le famiglie dei dipendenti morti,

segnala un abuso

ceconi - 21/10/11

PER TRITATUTTO...

Se condanni i soldi dei libici....dove pensi che compri il Petrolio Moratti?In Papua Nuova Guinea?

segnala un abuso

milancavese1-2 - 21/10/11

TRITATUTTO73...pienamente d'accordo...

segnala un abuso