Il Brasile umilia 3-0 la Spagna: sua la Confederations Cup

Fred (doppietta) e Neymar stendono la Roja, che sbaglia anche un rigore

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

ALESSANDRO FRANCHETTI

Neymar, Lapresse

Va a un magnifico Brasile la Confederations Cup 2013. La formazione verdeoro ha infatti distrutto la Spagna, battendola 3-0. Partita subito in discesa per la Seleçao, che passa al 2' con Fred, bravo ad approfittare di un pasticcio di Arbeloa e Piqué. Al 44' è Neymar a trovare il 2-0. Al 2' della ripresa, infine, ancora Fred fa 3-0 e chiude i conti. La Spagna chiude in 10 per l'espulsione di Piqué dopo aver fallito un rigore con S. Ramos al 54'.

LA PARTITA

La domanda sarà banale, ma è senza dubbio inevitabile: è la fine di un ciclo? A vederla stasera, presa a pallonate, mai pericolosa, in difficoltà perfino in quel che sa fare - palleggio e gestione del pallone - la risposta è scontata e impietosa. Sì, il ciclo della Spagna, la Spagna che ha vinto e stravinto tutto, finisce qui. Con questo caldo - e vada come alibi - e questa umidità che non fa respirare, appesantisce le gambe, toglie il fiato. E anche, certo, in questo stadio che è una festa: mentre fuori succede il finimondo, dentro è Carnevale verdeoro, è l'urlo di un popolo che ha atteso fin troppo per ritrovare un successo della sua Seleçao. Che qui è religione, non solo calcio.

E allora non è folle pensare che aspettando il dio Neymar, l'illuminazione giusta l'abbia data Fred. In due minuti e per due volte. Al secondo del primo tempo, subito, freddando Casillas, dopo una bestiata firmata Arbeloa-Piqué che nemmeno scherzi a parte. E al secondo minuto della ripresa, di nuovo, ancora, congelando il sangue nelle vene di tutta la Roja. In mezzo tantissimo Brasile, la rete di Neymar (diagonale al 44' su assist di Oscar), ovvio, e perfino un rigore sbagliato da Sergio Ramos. Vien da sorridere: contro di noi avrebbero potuto calciarne mille e mille ne avrebbero segnati. Qui, in questo stadio, in questo incanto e contro questo Brasile, la Spagna non è riuscita a infilarla nemmeno dal dischetto. Succede così quando la luce si spegne. Buonanotte a tutti, l'alba è verdeoro.

Ma a un anno dal Mondiale tocca riflettere, perché Felipao, al solito, ha messo lì un Brasile che è bello almeno fino a quando avrà sempre questa voglia. Molta corsa, molto pressing, una cosa da quelle parti non era mai arrivata, moltissima voglia di vincere, di esaltarsi. Il tutto unito al solito cocktail di Brasile, fatto di passaggi precisi e dribbling, colpi di tacco e verticalizzazioni. Rispetto alla Seleçao che la storia conosce, questa ha una difesa, e non è poco. Rispetto alla Spagna che abbiamo conosciuto, questa ha perso un poco di smalto, l'effetto sorpresa, magari perfino l'appetito. Forse si rifarà e ci farà, soprattutto, rimangiare ogni parola. Ma questa sera è stata una piccola tragedia. Non c'è mai stata partita, mai, e c'è stata, piuttosto, la celebrazione di un funerale che in fondo era pronosticabile. Non poteva durare per sempre, non con questo gruppo almeno. Perché dietro, lo abbiamo visto all'Europeo Under 21, c'è già una banda di ragazzini che sta crescendo e crescerà bene. I ragazzini del Brasile, guidati da quel volpone di Scolari, sono invece già cresciuti. Sono grandi, sono stati grandi. Sarà una notte di balli a Rio. Non è un Mondiale, ma questa Confederations val bene una festa.

LE PAGELLE

Sergio Ramos 4,5 - Mamma che serata: in difficoltà, ed è un eufemismo, contro uno scatenato Fred e non esattamente supportato al meglio da Piqué (4,5), riesce a sbagliare perfino dal dischetto calciando a lato

Fred 9 - E' un voto alla partita, ma potrebbe benissimo essere il voto alla sua Confederations. Parlando del Brasile, alla vigilia, i maggiori dubbi erano su di lui. Una punta, si diceva, in fondo non del tutto all'altezza. Contro la Spagna è invece stato impeccabile. Bravo in tutto, nella doppietta, of course, ma anche nelle sponde. Nel primo tempo il tacco che libera a centro area Oscar è una meraviglia

Neymar 8 - Era atteso alla prova del nove perché giocare in Brasile è una cosa, affrontare le grandi d'Europa un'altra. Beh, l'esame è superato. Gran gol, la finta stupenda per liberare Fred sul 3-0 e, più in generale, giocate quasi sempre di grandissima qualità

Scolari 7,5 - Come capita spesso, ogni volta che c'è da rimettere in piedi la baracca si affidano a Felipao. E lui, ancora una volta, non ha fallito. Il suo Brasile gioca un ottimo calcio che non trascura, come abitudine dei verdeoro, la difesa e che si impegna nel pressing come non ha probabilmente mai fatto nella sua storia. E' riuscito nell'impresa di far correre la Seleçao.

Iniesta 6 - Era il più temuto dal Brasile che, in effetti, gli riserva un trattamento speciale dal primo minuto fino all'ultimo. Così anche Andrés finisce per faticare come un matto e, alla lunga, naufraga con il resto della Spagna. Ma, almeno, lui prova sempre a giocare e qualche grattacapo ai verdeoro lo dà pure...

IL TABELLINO

BRASILE-SPAGNA 3-0
Brasile (4-2-3-1):
J. Cesar 7; D. Alves 6,5, Luiz 7, T. Silva 7, Marcelo 6,5; Luiz Gustavo 6,5, Paulinho 7; Hulk 6,5 (27' st Jadson 6), Oscar 6,5, Neymar 8; Fred 9 (34' st Jo sv). A disp.: Jefferson, Cavalieri, Rever, F. Luis, Dante, Bernard, Jean, F. Lucas, L. Moura, Hernanes, Damiao. All.: Scolari 7,5 
Spagna (4-3-3): Casillas 5,5; Arbeloa 4,5 (1' st  Azpilicueta 5,5), Ramos 4,5, Piqué 4,5, Alba 5,5; Busquets 6, Xavi 5,5, Iniesta 6; Pedro 5, Mata 5,5 (6' st J. Navas 6), Fernando Torres 5 (14' st Villa 5,5). A disp.: Reina, Valdes, J. Martinez, Monreal, Albiol, Cazorla, Fabregas, D. Silva, Soldado. All.: Del Bosque 5
Arbitro: Kuipers (Ola)
Marcatori: 2' e 2' st Fred, 44' Neymar
Ammoniti: Arbeloa, S. Ramos (S)
Espulsi: 23' st Piqué (S), per aver interrotto una chiara occasione da gol
Note: 9' st Sergio Ramos (S) calcia a lato un rigore

TAGS:
Brasile
Spagna
Confederations Cup

I VOSTRI COMMENTI

DiavoloMarziano - 01/07/13

Era ora che il calcio tornasse. Sto tic e tac aveva rotto.

segnala un abuso