Champions, Sarri: "Contento per la vittoria, tanto incazzato per il gol preso"

Il tecnico del Napoli: "Bene i tre davanti, anche per come si sacrificano per la squadra"

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Felice per i tre punti ma arrabbiato, molto arrabbiato, per il gol preso nel finale. Al termine di Napoli-Feyenoord, Maurizio Sarri non nasconde il doppio stato d'animo: "Sono incazzato perché in una competizione come questa una rete presa può fare la differenza: in una partita in cui non hai concesso nulla non mi va giù un gol così. Poi, ovviamente, sono contento per la vittoria, molto importante. Bene i tre davanti, anche per come si sacrificano".

"Non so se sono il tridente Insigne-Mertens-Callejon sia tra i migliori in Europa - ha continuato Sarri a Premium Sport - ma quei tre stanno facendo cose importanti: hanno grandi doti in fase di realizzazione e aiutano molto la squadra. I tre punti, comunque, mi fanno felice: era importante vincere, specialmente dopo la sconfitta in Ucraina, ma su quel gol concesso nel finale dovevamo fare meglio, mi ha fatto arrabbiare. Penso che il calendario in Italia vada riformato, per il bene del calcio, perché per come è impostato non credo ci siano i presupposti per far rendere al meglio i giocatori. Si parla di pausa per le nazionali, ma non esiste una pausa se in Nazionale si gioca e poi si comprimono tante partite di campionato e coppa con il club in pochissimo tempo. Va trovata una collocazione per le nazionali che non condizioni il calendario dei club.”

E nella serata delle dediche per Milik, protagonista, come sempre, Dries Mertens. Il belga, ancora in gol, sottolinea l'importanza del successo contro gli olandesi e non dimentica il compagno di squadra: "Era molto importante vincere, dopo la sconfitta in Ucraina. Noi ci teniamo molto ad andare avanti in Champions, è sempre bello giocare partite come queste: oggi abbiamo fatto bene e la dedica è per Milik. Per lui è un momento molto difficile, è stato davvero sfortunato". L'infortunio del polacco costringerà Mertens agli straordinari, eventualità che non spaventa l'interessato: "Non so chi possa farmi rifiatare, secondo me dobbiamo continuare come abbiamo giocato oggi".

Esulta ma non nasconde un briciolo di disappunto Marek Hamsik. Il capitano, in campo per un'ora, non si sottrae di fronte alla domanda sull'ennesima sostituzione: "Non piace a nessuno essere sostituito, ma fa parte del gioco e io rispetto le scelte: l'importante è che la squadra vinca".

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