Champions: il Milan non decolla

Contro l'Anderlecht finisce 0-0

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CESARE ZANOTTO

foto LaPresse

Un Milan imballato pareggia in casa contro l'Anderlecht nel primo match della fase a gironi di Champions League. A San Siro, i rossoneri chiudono sullo 0-0 offrendo una prestazione deludente. Primo tempo stentato, con i belgi che controllano la gara senza però creare particolari occasioni. L'ingresso in campo di El Shaarawy, nella ripresa, vivacizza un minimo la squadra di Allegri che, però, non riesce a sbloccare il risultato.

LA PARTITA
Doveva essere la notte della riscossa. Si è rivelata, piuttosto, la notte delle conferme. I problemi psicologici della squadra, così come li definisce Allegri, sono evidenti. Ma quel che più emerge, partita dopo partita, è il profondo limite tecnico degli uomini a disposizione dell'allenatore, che opta per la prudenza e parte con una sola punta, Pazzini, supportata da Emanuelson e Boateng. La mossa, in teoria, dovrebbe favorire la squadra in fase di costruzione, ma è proprio lì che i rossoneri mostrano nitidamente tutte le proprie voragini.

De Jong è un acchiappapalloni ma non sa a chi darli, perché Flamini e Nocerino si sganciano in avanti anziché proporsi. Manca la circolazione. Manca, tremendamente, quel cervello che sia in grado di dettare i ritmi. Così si vive a sprazzi, per episodi, come quando Flamini (18') si ritrova a due passi dal portiere o quando Boateng (31') si inventa uno stop (di petto) e tiro al volo. La sensazione è che tutto sia un po' frutto del caso. L'invenzione dei singoli anteposta a un'idea di squadra.

In un simile scenario è l'Anderlecht a fare il Milan. I belgi, nel primo tempo, tengono in pugno la partita senza però creare alcuna vera occasione. Mbokani, grande fisico e discreta rapidità, fa salire la squadra. Bruno è una lama nel fianco di Antonini mentre Kanu svolge con dedizione il compito di trequartista. Ai rossoneri manca qualità oltre la metà campo, dove il solo De Sciglio (a destra) crea interessanti scarichi per le (poche) sponde di Pazzini. Qualcosa muta nella ripresa, quando Allegri inserisce El Shaarawy (60') al posto di uno spento Boateng. Proprio il Faraone si divora l'occasione più grande della partita: cross dalla sinistra di Emanuelson (64') e colpo di testa - da due passi - ben parato da Proto. Poi si prosegue con affanno, con qualche spunto creato dall'asse Emanuelson-El Shaarawy e nulla d'altro. Così, dopo le due sconfitte casalinghe in campionato, il Milan parte col piede sbagliato anche in Europa: in stagione, zero vittorie a San Siro con zero gol. Invertire la rotta, adesso, appare sempre più complicato.

LE PAGELLE

De Sciglio 6,5 - Fiato e personalità da vendere. Primo tempo super, quando, più che un terzino, è una vera e propria ala aggiunta. Garantisce meno spinta nel secondo tempo, ma rimane la nota positiva di questo Milan.

Boateng 5 - Né carne, né pesce. Offre qualche spunto dei suoi, poi sparisce dal campo prima ancora che Allegri lo sostituisca con El Shaarawy.

Pazzini 5 - Se non gli dai palloni, è come giocare in dieci uomini. Si isola tra i due centrali dell'Anderlecht, salvo poi spuntare in occasione di qualche sporadico cross dalle fasce: lavora troppo poco per una squadra in profonda difficoltà.

Bruno 6,5 - Classe '93, belga di nascita ma italiano d'origine (genitori siciliani). A destra corre che è un piacere, ma anche il piedino sembra niente male. Riportarlo in Italia non sarebbe male.

IL TABELLINO

MILAN-ANDERLECHT 0-0
Milan (4-3-2-1): Abbiati 6; De Sciglio 6,5, Bonera 6 (29' st Yepes 6), Mexes 6, Antonini 5,5; Flamini 5, De Jong 6, Nocerino 5; Emanuelson 6 (33' st Constant sv), Boateng 5 (15' st El Shaarawy 6); Pazzini 5.
A disp.: Amelia, Abate, Ambrosini, Bojan. All.: Allegri
Anderlecht (4-4-1-1): Proto 6,5; Gillet 6,5, Wasilewski 6, Nuytinck 6, Deschacht 6; Bruno 6,5 (33' st Juhasz sv), Biglia 6,5, Kouyaté 6 (33' st Praet sv), Kljestan 6; Kanu 6,5 (44' st Yakovenko sv); Mbokani 6,5.
A disp.: Kaminski, Safari, Vargas, De Sutter. All.: Van den Brom
Arbitro: Collum (Scozia)
Marcatori: -
Ammoniti: 
Wasilewski, Kljestan (A); Flamini, Mexes (M)
Espulsi: -

I VOSTRI COMMENTI

ricc47 - 19/09/12

Sono 2/3 stagioni che il Milan non fa mercato. il Presidente ha altri pensieri
la figlia è stata messa la pro forma, Galliani e Braida sono senza un cent. cosa possono fare! Le disposizioni erano, ai veterani rinnovi annuali, Pirlo chiedeva un biennale e soldi, quindi via. Van Bommel e Nocerino hanno fatto la stagione della vita, ma non si puo' sperare che questo accada ogni anno.
Dobbiamo farcene una ragione. Comunque solo il Presidente sa cosa vuole.Forse!

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MARALE2007 - 19/09/12

Non facciamo drammi a me questo Milan piace tantissimo.Ieri ha fatto anche la partita perfetta che volete di più?

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pandino1969 - 19/09/12

Penso che quando i dirigenti non hanno più fiducia nell'allenatore tutta la squadra ne risente. Credo che per Allegri sia così. Non hanno più fiducia di lui da quando sono stati eleminati dalla Champion l'anno scoorso. L'hanno tenuto solo perchè in questo momento non ci sono bravi allenatori in grado di gestire la squadra penso che sia solo un ripiego aspettando chissà Guardiola!! Forza Allegri

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matteorotondo - 19/09/12

Allegri ha cominciato a fare danni lo scorso hanno, quando ha permesso alla società di vendere Pirlo alla Juve, un allenatore che non capisce che sta perdendo il giocatore più importante per distribuire il gioco....non merita di allenare il Milan!!!!

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ricc47 - 19/09/12

Gli acqusti di Pazzini e Bojan sono buoni, ma ieri sera il mister aveva solo una punta di riserva quindi doveva tenerla in panca per un eventuale cambio.
Pazzini è come Huntelar, se non gli arrivano i traversoni dove fanno la differenza marcarli diventa facile. La società doveva vendere Pato a gennaio, per due motivi, il primo e che si infortuna troppo per un ragazzo di 24 anni,corri il rischio di avere sempre uno in meno, secondo o la va o la spacca.

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Alberto80 - 19/09/12

danybest82, comprare uno stadio e ristrutturarlo ed edific:rne uno nuovo in Italia è compito arduo e nn dipende solo dalla volontà del club... purtroppo la burocrazia come danneggia le normali attività così fa anche con le società di calcio... la Juve su questo ha un vantaggio enorme e in parte è merito suo e in parte merito delle autorità competenti che glielo hanno permesso facendo un bene a tutti!

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