Milan-Barcellona,emozioni senza gol

Champions: il primo round finisce 0-0

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ANDREA SARONNI

Seedorf e Messi (LaPresse)

L'attesa prima sfida di Champions tra Milan e Barcellona è finita senza gol. A San Siro, davanti a 75mila persone, finisce 0-0 dopo 90 minuti a fasi alterne e non privi di emozioni. I rossoneri hanno fallito il gol in avvio con Robinho, poi hanno subìto il gioco del Barça, vicino al vantaggio con Xavi e Messi e con un possibile rigore su Sanchez. Ripresa più equilibrata, ma finale ancora dei catalani con salvataggio di Abbiati su Messi all'87'. 

LA PARTITA

Il calcio non finisce mai di sorprendere, e colpisce che, questa volta, a sorprendere sia uno 0-0, risultato tra i più classici specie quando si gioca sui campi italiani. Eppure, tra Milan e Barcellona tutto si poteva pensare salvo che non venisse fuori manco un gol, specie da parte di una squadra, quella di Guardiola, che nelle precedenti partite ufficiali della stagione ne ha realizzati solamente 154. Eppure, pur spaventando ancora una volta il muro umano di San Siro, i blaugrana hanno sbattuto su un Diavolo che ha lasciato nel cassetto la voglia (o la presunzione) di volersela giocare e che ha retto grazie alla compattezza, alla volontà e a certe prestazioni individuali, specie quelle dei vecchi draghi delle notti di Coppa.

Il Milan ha provato a sorprendere con l’aggressività in avvio, e ci era pure riuscito: purtroppo per Allegri e i 70mila fans del Diavolo sugli spalti, l’attimo che ti poteva cambiare la vita è scivolato sul piede sbagliato, quello di Robinho. Al 3’, dopo un errore della difesa barcellonista e un ponte di Ibrahimovic, una palla solo da toccare alle spalle dello smarrito Valdes: e finita invece tra le mani degli spettatori del primo anello. Purtroppo per il Milan, oltre alla beffa del gol incredibilmente mancato, il danno di un Barcellona ridestato dal pericolo corso: ricominciando a fare il Barcellona, la squadra di Guardiola si è ripresa palla tra i piedi alla sua maniera, rendendo vani i tentativi di interdizione milanisti. Abbiati ha messo provvidenzialmente i guantoni su Xavi, i guantoni e il corpo su Sanchez penetrato in area dopo uno schema su punizione (rigore: la “cinquina” arbitrale svedese non ha visto), Nesta e Antonini hanno salvato alla disperata Messi, letteralmente imprendibile per ogni rossonero, e Sanchez. Situazione di allerta continua, provocata anche dal gap tecnico (quanti palloni fuori misura, da parte dei milanisti) e di condizione tra le due squadre: il dinamismo necessario a contrarre dalla fonte il tiqui-taka barcellonista è scemato già nell’ultima fase del primo tempo anche a causa del fiato corto dei rientrati Seedorf, Robinho, Boateng. E Ibrahimovic? Lontano dal cuore della partitissima, ad attendere palloni da trasformare in oro: l’unico, pulitissimo e per lui ideale, lo ha reso invece di pietra concludendo malamente addosso a Valdes in uscita.

Premesse per una ripresa di ulteriore sofferenza, e magari di dolore: invece il Milan ha ritrovato energie e compattezza, con l’entrata del vivacissimo El Shaarawy al posto dell’inutile Robinho ha costretto il Barcellona a rimettersi in guardia. Dietro, per i rossoneri, vita più tranquilla: l’unica preoccupazione costante è chiamata Lionel Messi, ma a fianco e dietro a lui qualcosa si è rotto. Guardiola è giunto a togliere Iniesta per inserire il giovane attaccante Tello, incaricato di allargare le maglie dei quattro della retroguardia. Peccato, per il Milan, che l’inerzia leggermente a favore non sia stata sfruttata per qualche scelta sbagliata nelle manovre offensive prima del nuovo calo fisico e dell’innalzamento della bandiera bianca da parte dei convalescenti Boateng e Nesta. L’uscita del centrale ha costretto Allegri a chiudere con la linea difensiva Antonini-Bonera-Méxes-Mesbah: contro il Barcellona, roba da brividi, puntualmente giunti sulle schiene rossonere nei minuti finali. A tre minuti dal termine, Messi ha sdraiato Mesbah e ha preparato il tocco vincente di sinistro: Abbiati si è allungato e ha tolto dall’angolino la palla che avrebbe condannato il Milan a una sconfitta complessivamente immeritata. Se condanna deve essere, il verdetto è rimandato di sei giorni, il Tribunale del Calcio sarà quello del Camp Nou. E l'avvocato del Diavolo, dopo questo inedito, inatteso, piacevolmente tiepido 0-0, non è del tutto pessimista.

LE PAGELLE

Ibrahimovic 5,5 Allegri gli chiede di non essere anarchico, di non svariare, di essere punto di riferimento e sponda per i suoi partners. E digerisce male il ruolo, sbagliando un gol per lui facile al 20’ e non riuscendo pressoché mai a saltare l’avversario. Si rinfranca un poco quando Allegri gli toglie di mezzo Robinho, ma ancora una volta non autografa un big-match.

Messi 7 Comincia con un goffo scivolone su punizione: e spegne sorrisi e ironie in un amen, sfrecciando come un ufo tra foltissime maglie biancorossonere. Solo Ambrosini e Nesta provano a intercettarlo con qualche scarpata ai limiti del consentito: non è casuale che alla fine si ritrovino con un cartellino giallo sul groppone. A 3’ dalla fine, solo un Abbiati super gli nega l’ennesimo, letale colpo di biliardo. In una serata stranamente spenta del luna park Barcellona, è l’unica luce che ogni tanto si accende.

Robinho 4,5 Già si presenta in condizioni non ottimali, recuperato all’ultimo tuffo. Il solito, scellerato, imperdonabile errore sotto porta lo scollega anche psicologicamente. Aiuta poco in difesa, non offre spunti a Ibrahimovic, insomma è davvero uno in meno. Quando a inizio ripresa prende un pestone, Allegri prende la palla al balzo: dentro El Shaarawy.

Nesta 7 E’ ai titoli di coda, ormai, ma è sempre un gran bel film. Bastano i movimenti per fare intuire le sue ruggini, forse anche i timori del contatto fisico o dello scatto breve: ma si affida all’esperienza e alla scienza difensiva, che sono enormi. E mette più cerotti di un infermiere prima di cedere alle sue sfilacciatissime fibre muscolari a un quarto d’ora dalla fine.

Sanchez 5,5 Bella storia, ma anche brutta, giocare a fianco di uno come Messi: la magnifica Pulce segue le sue ispirazioni e tu devi essere abbastanza intelligente e bravo coi piedi per assecondarlo. Non sempre ci riesce, il Nino Maravilla: forse Guardiola doveva giocare un po’ prima la carta Pedro.

Abbiati 7 Inizia con un paio di sventatezze (paperetta su tiro di Messi, uscita da rigore su Sanchez), poi vira su reattività fondamentali per tenere in piedi la baracca (Xavi) e chiude con una paratona salva-risultato su Messi. Alla resa dei conti va benissimo, al Milan, che sia lì tra i pali

Antonini 7,5 Teoricamente sarebbe il vaso di pietra tra quelli di coccio: e invece l’ottimo Luca sfodera una prestazione da applauso, dove gli errori – specie quelli di concentrazione – sono banditi a favore di interventi difensivi perfetti. Degno del predecessore Maldini un recupero sul lanciatissimo Sanchez nel primo tempo e il salvataggio nel finale sul tap-in di Tello.

Ambrosini 7,5 Gara da vero, grande capitano, highlander come e più di Nesta. Regge l'impatto del tiqui-taka in maniera impressionante, non concede nulla, legge spesso in maniera decisiva gli inserimenti e i passaggi della macchina perfetta di Guardiola. 

Iniesta 5,5 Nelle formazioni “scritte” comporrebbe il tridente d’attacco insieme a Messi e Sanchez: in realta, nel grande flipper di Guardiola, galleggia tra le linee e non si nega mai al pressing sugli avversari. Sacrifici che lo tengono piuttosto lontano dalla zona calda: non incide, viene sostituito e ad Allegri va bene così. 

MILAN-BARCELLONA 0-0

Milan (4-3-1-2): Abbiati 7; Bonera 7, Méxes 5,5, Nesta 7 (29' st Mesbah 5,5), Antonini 7,5; Nocerino 6, Ambrosini 7,5, Seedorf 7; Boateng 6 (22' st Emanuelson 5,5); Ibrahimovic 5,5, Robinho 4,5 (7' st El Shaarawy). A disp.: Amelia, Yepes, Aquilani, Maxi Lopez. All.: Allegri:
Barcellona (4-3-3): Valdes 6; Dani Alves 6, Piqué 6, Mascherano 5,5, Puyol 6,5; Xavi 6,5, Busquets 6, Keita 5,5; Iniesta 5,5 (20' st Tello 6,5), Messi 7, Sanchez 5,5 (32' st Pedro 6,5). A disp.:Pinto, Montoya, Muniesa, Thiago Alcantara, Fabregas. All.: Guardiola

Arbitro: Eriksson (Svezia)

Ammoniti: Seedorf (M), Nesta (M), Keita (B), Ambrosini (M)

I VOSTRI COMMENTI

Trikekomessi - 01/04/12

scometto che se le azioni che ha fatto il barcellona se le avesse fatte il milan gli avrebbero dato sia il rigore che rosso x valdes

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milanista1979 - 29/03/12

rigori dati o non dati? uno era da dare l'altro assolutamente no....ma il milan non ha pareggiato grazie al rigore non dato ha pareggiato perchè cmq il pareggio è stato giusto, poi se andremo la e ne prenderemo 5 sarà perchè il Barcellona è più forte. dovevamo prenderne 7 ieri sera a detta di molti. Ora invece si dice che ha rubato, che ha fatto schifo. io direi che le partite andrebbero guardate con sportività. Una cosa su tutte bisogna lanciare i giovani nel calcio...

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MilanF1 - 29/03/12

I 2 RIGORI LI HAI VISTI SOLO TU!!!

TORNA A -22!!!!

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