La Juve non molla,Inter battuta 2-0

Caceres e Del Piero firmano il successo

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

MASSIMILIANO CRISTINA

L'urlo di Caceres, foto Lapresse

Continua l'imbattibilità in campionato della Juventus di Conte che nel posticipo della 29.ma giornata di Serie A supera in casa l'Inter con un rotondo 2-0. I bianconeri soffrono per la grinta nerazzurra per tutto il primo tempo con Buffon sugli scudi. La partita cambia nella ripresa grazie al vantaggio di Caceres (57') su azione d'angolo e a Del Piero che mette la sua firma al 70' su assist di Vidal. La vetta occupata dal Milan dista ora quattro punti.

LA PARTITA

Finisce ancora una volta con tutta la Juventus a raccogliere l'abbraccio del suo stadio sotto la curva. Una festa bianconera cominciata con la colorata - e polemica - coreografia all'ingresso delle squadre in campo e terminata con lo sventolio di migliaia di bandiere bianconere. La Juventus vince, lo fa soffrendo per buona parte del primo tempo contro una Inter da battaglia, ma legittimando alla distanza quella superiorità che la classifica non mette in dubbio. Il sangue negli occhi della banda Ranieri è durato fino al the caldo dell'intervallo con i nerazzurri che impietosamente hanno riproposto il leit motiv di una stagione mollando sul più bello e autocondannandosi a un'altra serata storta andando sotto con un gol, quello di Caceres, assolutamente evitabile. L'incornata dell'uruguayo, pescato da Pirlo da corner e lasciato solo in area piccola, ha avuto il doppio potere di spegnere la luce interista e proiettare la Juventus verso un secondo tempo da dominatrice condito dal gol dell'immortale capitano bianconero e - per non farsi mancare nulla - dalle solite occasioni sbagliate in maniera nemmeno troppo spiegabile. Ma quelle del resto, con Matri, non erano mancate nemmeno nei difficili primi quarantacinque minuti.

La voglia di riscattare un'intera stagione in una partita però aveva dato nuova linfa all'Inter che, come un leone ferito, prima di vendere cara la pelle allo Juventus Stadium ha provato a ferire il predatore con le unghie e con i denti, con la vecchia guardia, con Milito, Maicon e Stankovic per fare i nomi. Gli sforzi, agevolati da una difesa juventina stranamente ballerina, non hanno però trovato il premio desiderato per colpa di un signore o forse di una saracinesca chiamata Gigi Buffon, capace di alzare un muro davanti alla propria porta con piedi, mani e pugni e con tanto di cartello "divieto d'accesso" appeso alla traversa. Nonostante gli straordinari forse anche superiori alle attese, i bianconeri nel primo tempo hanno voluto mettere in mostra tutto i loro difetti sottoporta non approfittando della voragine sul lato destro lasciata dallo spaesato Nagatomo, giapponese col mal di testa per i movimenti senza sosta di Pepe. Gli inserimenti di Caceres regalano a Matri un paio d'occasioni d'oro che l'ex Cagliari spreca facendo rumoreggiare il pubblico. Per la serie "Trezeguet era un'altra cosa".

Nei momenti di difficoltà però l'uomo intelligente o per rimanere in ambito calcistico, il buon allenatore, aguzza l'ingegno. Conte lo fa studiando la contromossa per tutto l'intervallo e spostando le sue pedine dopo soli sette minuti della ripresa. Fuori Pepe e Matri, dentro Bonucci e Del Piero passando al già proposto 3-5-2: scacco matto. L'Inter, con il serbatoio in riserva, non riesce più a ripartire. Poli, ormai fuorigiri, lascia spazio a Pirlo ma il regalo lo confeziona tutto il reparto arretrato nerazzurro che, sul calcio d'angolo al 12' della ripresa dopo un siluro di Marchisio deviato da Julio Cesar, affitta a Caceres l'interno dell'area piccola in uso esclusivo. L'uruguayo ringrazia e sblocca il match. Sogno finito, sgasata fatale. L'Inter, come spesso le è accaduto in stagione, nel momento di difficoltà è sparita dimenticandosi la pericolosità del primo tempo e lasciando campo e occasioni ai bianconeri. Il primo match point lo spreca - sempre per la serie 'diamo continuità ai difetti' - Mirko Vucinic calciando addosso al portiere un pallone difficile da sbagliare. Discorso diverso invece per Del Piero che, vista la generosità del montenegrino, pochi secondi dopo decide di far calare il sipario con un destro preciso all'angolino su servizio al bacio di Vidal. Una festa completa quella bianconera col primo gol del capitano in campionato che diventa tripudio nonostante l'eccesso di benevolenza di Quagliarella e Chiellini che nel finale si mangiano il tris esaltando la prestazione di Julio Cesar. La Juve non molla il campionato, i pareggi sono un ricordo mentre la rincorsa alla vetta è presente più che mai. Il Milan è avvisato. Per l'Inter invece l'unico desiderio ormai è la linea del traguardo per lasciare alle spalle una stagione da maglia nera.


LA CRONACA MINUTO PER MINUTO 

LE PAGELLE

Buffon e Julio Cesar 7 - Uno ha preso due gol, l'altro ha mantenuto immacolata la propria porta. Entrambi però sono stati protagonisti di una grande partita costellata da interventi sopra le righe che ne hanno esaltato le qualità. Buffon è tornato il numero uno al mondo ma questo Julio Cesar non gli è troppo lontano. La differenza, forse, la fanno soprattutto i compagni di reparto.

Matri 5,5 - Il difetto dei bianconeri è quello di concretizzare troppo poco. La punta dell'iceberg è l'ex Cagliari che continua a portare avanti la sua media realizzativa decisamente troppo bassa per essere accettata in toto anche dal tifo bianconero. "Trezeguet era altra cosa" si sente ripetere spesso. Se vuol mettere a tacere queste voci deve sbloccarsi una volta per tutte e sbagliare decisamente meno.

Nagatomo 5 - Dalla sua parte la Juve entra come e quando vuole. Impreciso nelle diagonali lascia agli esterni bianconeri troppo spazio. Pasticcia più del solito palla al piede. Se gioca così è un vantaggio per gli altri.

Del Piero 7 - La firma del capitano non poteva mancare nella serata che forse più di ogni altra dà due schiaffi a Calciopoli. Il primo gol in campionato si è fatto attendere più di quanto ci si potesse aspettare ma è arrivato contro l'Inter pochi giorni dopo la linguaccia fatta al Milan. Una rivincita stagionale per un immortale da 287 reti in bianconero.

Obi 6,5 - Il futuro dell'Inter può passare da lui. Per tutto il primo tempo è il motore della squadra, l'unico capace di cambiare passo e creare superiorità. Deve crescere ancora un pochino ma qualcosa da salvare in questa Inter c'è.

IL TABELLINO

JUVENTUS-INTER 2-0
Juventus (4-3-3):
Buffon 7; Caceres 7, Barzagli 6, Chiellini 6,5, De Ceglie 6,5; Vidal 7, Pirlo 6,5, Marchisio 6; Pepe 6 (7' st Bonucci 6), Matri 5,5 (7' st Del Piero 7), Vucinic 6 (28' st Quagliarella 6). A disp.: Storari, Padoin, Marrone, Borriello. All.: Conte 7.
Inter (4-4-2): Julio Cesar 7; Maicon 6,5, Lucio 6, Samuel 6, Nagatomo 5; Zanetti 6, Stankovic 5,5, Poli 6 (22' st Faraoni 5,5), Obi 6,5 (22' st Pazzini 5); Milito 6,5, Forlan 5,5. A disp.: Castellazzi, Ranocchia, Chivu, Guarìn, Cambiasso. All.: Ranieri 5,5.
Arbitro: De Marco
Marcatori: 12' st Caceres, 25' st Del Piero 
Ammoniti: De Ceglie (J), Nagatomo, Poli (I)
Espulsi: nessuno 

I VOSTRI COMMENTI

matti1107 - 26/03/12

concordo in pieno con gambaro92

segnala un abuso

i-piu-titolati - 26/03/12

khaos
Rilassati amico così ci lasci le coronarie cosa vuoi che ti dica che hai ragione?
Ma taci va come se a voi contro il parma il cagliari il genoa e il chievo non vi hanno favorito!!!

segnala un abuso

Kaos230488 - 26/03/12

E poi se al milan su 8 rigori ne dovevano essere fischiati 5 o 6 e magari 1 contro almeno col bologna se nn erro... alla juve dovevano essere fischiati almeno 5 6 rigori su 1 dato!!! 2 goal in fuorigioco annullati ingiustamente!! beh direi che nn è proprio pari il trattamento carissimo donk

segnala un abuso

gambaro92 - 26/03/12

(continua)....MI VERGOGNEREI SE NEL MIO STADIO E NELLA PARTITA PIU' IMPORTANTE DELL'ANNO PER UN'ORA SI SENTISSERO SOLO I 2000 TIFOSI OSPITI......MI VERGOGNEREI A CANTARE "NON VINCETE MAI" A CHI E' DIVENTATO CAMPIONE DEL MONDO UN ANNO PRIMA....SEMPRE PIU' FIERO DI ME E DELLA MIA CURVA.....MA SOPRATTUTTO SEMPRE A TESTA ALTISSIMA COME UOMO E COME INTERISTA!!!!!!

segnala un abuso