Pesoli, fine della protesta

Smette lo sciopero e toglie le catene

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Pesoli, Ansa

Fine dello sciopero della fame per Emanuele Pesoli, il 32enne difensore del Siena che sabato si era incatenato davanti alla sede romana della Federcalcio per indurre la Corte di Giustizia federale ad accordargli un confronto in aula con i suoi accusatori Carobbio e Gervasoni nell'ambito del calcioscommesse. Ha ottenuto un incontro con il presidente Figc Abete: non quello che aveva chiesto ma il gesto lo ha convinto a liberarsi delle catene.

La Disciplinare ha squalificato Pesoli per tre anni per illecito sportivo per la tentata combine di Siena-Varese del 21 maggio 2011.

"Sono stato visitato stamane dal medico e mi ha obbligato a mangiare qualcosa - ha detto il difensore dei toscani all'Ansa - Ma ho interrotto la mia protesta anche perché mi ha chiamato nuovamente il vicepresidente della Federcalcio Demetrio Albertini e mi ha manifestato la sua massima sensibilità. Nessuno dalla Procura federale o della Corte si è fatto vivo - ha aggiunto - così ho deciso di tornare a casa dai miei figli e attendere l'incontro con il presidente Abete. Penso sia la cosa più responsabile da fare".

La prossima settimana il presidente Abete incontrerà anche Maurizio Nassi, che si era unito alla protesta di Pesoli ventiquattr'ore dopo. Nassi è stato squalificato tre anni per illecito nella presunta combine di Ancona-Mantova del 30 maggio 2010. Squalifica confermata lo scorso luglio anche in secondo grado.

I VOSTRI COMMENTI

Nessun commento