Pepe e Bonucci non patteggiano

Scommesse: i due andranno a processo

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Bonucci, Lapresse

Non ci sarà alcun patteggiamento per Leonardo Bonucci e Simone Pepe: i due giocatori della Juventus andranno a processo. Nonostante diverse soste chieste dalle parti in causa, non è stato trovato un accordo tra i giocatori e Stefano Palazzi per i patteggiamenti. Per Leonardo Bonucci la richiesta è di 3 anni e 6 mesi di squalifica (illecito sportivo) mentre per Simone Pepe l'accusa ha ipotizzato un anno di stop per omessa denuncia.

20:10 AVVOCATI DI VAIO: "CHIEDIAMO IL PROSCIOGLIMENTO"
"Abbiamo parlato per un'ora chiedendo il proscioglimento totale di Di Vaio, in nome della logica e dell'intelligenza dei fatti: d'altronde, logica e intelligenza debbono valere sempre e davanti a qualunque giudice". Lo hanno riferito in serata gli avvocati Guido Magnisi e Aldo Savoi Colombis, che assistono l'ex capitano del Bologna, per il quale il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto un anno di stop. I legali, come avevano anticipato ieri, hanno attaccato il principio del procedimento disciplinare secondo cui tocca alla difesa provare che la telefonata 'incriminata' di Daniele Portanova a Marco Di Vaio non c'è stata, definendolo "una diabolica inversione dell'onere della prova". "Di Vaio - avevano aggiunto - non intende di certo patteggiare. Daremo battaglia".

18:42 SENTENZE TRA L'8 E IL 10 AGOSTO
Sergio Artico, presidente della Commissione Disciplinare, ha dichiarato chiusa la fase dibattimentale del processo sul calcioscommesse dei filoni di Cremona e Bari. Le sentenze sono attese tra l'8 ed il 10 agosto.

18:38 LEGALE BONUCCI: "FISIOLOGICO PENSARE AL PATTEGGIAMENTO"
"Pensare al patteggiamento era fisiologico, ma il filo conduttore del nostro ragionamento non era la derubricazione dell'accusa". Queste le parole di Luigi Chiappero - avvocato dei calciatori della Juventus Leonardo Bonucci e Simone Pepe coinvolti nel processo sportivo sul calcioscommesse per la presunta partecipazione nella combine della partita Udinese-Bari del maggio 2010 - all'uscita dall'aula allestita a Roma presso l'ex Ostello della gioventu'. Dopo aver difeso i due giocatori bianconeri davanti ai giudici della Commissione Disciplinare, Chiappero ha spiegato i fatti avvenuti durante la giornata, con le trattative prolungate con la Procura per un possibile accordo sul patteggiamento. "E' ovvio che bisogna tenere conto delle diverse possibilita' - ha osservato Chiappero - perche' oggi e' possibile patteggiare 3-4 mesi senza ammettere le proprie responsabilita'. Anche se uno ha ragione da vendere, deve calcolare che al processo il rischio c'e' sempre, quindi e' giusto fare valutazioni e ragionamenti per vedere se sia possibile arrivare a un'intesa. Il patteggiamento e' un istituto pericoloso: inserito in un tessuto troppo rapido puo' creare danni, ma anche apportare un vantaggio enorme se abbracciato, un abbraccio mortale che da' fastidio ma certe volte e' utile". Interrogato sui motivi del fallimento dell'accordo con la Procura, Chiappero ha spiegato come la questione non fosse la distanza tra le parti, "ma la qualificazione giuridica dei fatti: ci sono diversi ragionamenti da fare, piu' persone a giudizio, vicende magari piu' complesse rispetto a cio' che puo' apparire".

18:27 PEPE E BONUCCI: NIENTE PATTEGGIAMENTO
Salta definitivamente l'ipotesi patteggiamento per Leonardo Bonucci e Simone Pepe. Dopo la sosta richiesta dal procuratore Stefano Palazzi per capire se fosse possibile trovare un accordo con le difese, il processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma è ripreso: il presidente della Commissione Disciplinare Sergio Artico ha dato parola ai legali di Bonucci, ora impegnati nell'arringa difensiva. Per Bonucci, deferito per illecito sportivo, la Procura federale ha infatti chiesto 3 anni e 6 mesi di squalifica, mentre per Pepe l'accusa ha ipotizzato un anno di stop per l'omessa denuncia della presunta combine. Il dibattimento è ripreso intorno alle 9.40 sotto la guida del presidente della Commissione Disciplinare Sergio Artico, e si chiuderà in giornata.

18:15 BONUCCI, PEPE E MAROTTA LASCIANO IL PROCESSO
Leonardo Bonucci, Simone Pepe e Beppe Marotta hanno lasciato l'ex Ostello della Gioventù al foro Italico, a Roma, dopo le arringhe difensive dei legali nell'ambito del processo sul filone barese del calcio scommesse. I giocatori della Juventus e l'ad bianconero hanno lasciato la capitale in direzione Salerno dove la formazione allenata da Antonio Conte giocherà questa sera una gara amichevole contro il Malaga.
All'uscita i legali hanno consegnato ai giornalisti le copie di un documento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari che, alla data del 21 luglio, attesta che Bonucci è stato sentito in qualità di persona informata sui fatti, ma "non risulta persona indagata da questa Procura della Repubblica"

17:45 LEGALE UDINESE: "ANCHE PALAZZI SA CHE MASIELLO E' UN BUGIARDO"
"Non siamo qui a discutere se Andrea Masiello sia credibile o no. Che Andrea Masiello sia un bugiardo lo sappiamo tutti e lo sa anche il procuratore Palazzi". Lo afferma Ruggero Malagnini, legale dell'Udinese, nel corso della sua arringa difensiva al processo sportivo per il filone barese di indagini sul calcioscommesse.

17:40 LEGALE PEPE: "LA TELEFONATA CON MASIELLO NON ESISTE"
"Queste omesse denunce sono quello che sono, ma Simone Pepe non si è comportato male. Simone Pepe non ha ricevuto nessuna telefonata, non c'è nessuna prova. È affidata solo alle parole di Andrea Masiello". Lo afferma Luigi Chiappero, legale dei calciatori della Juventus, Leonardo Bonucci e Simone Pepe. Per Chiappero, che cita le diverse dichiarazioni fornite da Andrea Masiello davanti al pubblico ministero di Bari, "non c'è la prova dai tabulati che la telefonata sia mai avvenuta". "Per spendere due parole in favore di Simone Pepe - aggiunge - se anche la telefonata fosse avvenuta per esserci un'omessa denuncia ci deve essere un controllo della situazione tale per cui chi la riceve debba aver chiaro di cosa si sta parlando". Non si può, secondo Chiappero, costruire un capo d'accusa sulle parole di Andrea Masiello perché "lui la telefonata non l'ha fatta, lui la telefonata non l'ha sentita, lui la telefonata la riferisce".

17:04 LEGALE BONUCCI: "RISCHIO PROCESSO SOMMARIO"
"Sento tutto il peso di una causa gravissima: Bonucci e Pepe hanno dimostrato grande impegno e ottenuto risultati importanti. Facciamo attenzione, rischiamo di fare processi sommari: per un calciatore tre anni di squalifica possono essere un'interruzione drammatica". Cosi' Luigi Chiappero, avvocato dei calciatori della Juventus, Leonardo Bonucci, e Simone Pepe, imputati nel processo sportivo sul calcioscommesse, ha aperto la propria arringa difensiva davanti ai giudici della Commissione Disciplinare nell'aula allestita all'interno dell'ex Ostello della gioventu' di Roma.

16:42 PALAZZI CHIEDE UN'ULTERIORE SOSPENSIONE
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto una nuova sospensione del processo sportivo sul calcioscommesse interrompendo le arringhe difensive dei legali del difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, a loro volta sorpresi per quanto accaduto. Il presidente della Commissione Disciplinare, Sergio Artico, ha accordato un quarto d'ora d'interruzione: sembra quindi riprendere quota l'ipotesi patteggiamento per i calciatori bianconeri Bonucci e Pepe.

15:35 PROCESSO SOSPESO: BONUCCI E PEPE IN ATTESA
Dopo un'ora e mezzo di sospensione per la pausa pranzo, il presidente della Commissione Disciplinare, Sergio Artico, ha riaperto ma subito sospeso per mezz'ora il processo sportivo sul calcioscommesse dopo aver accettato il patteggiamento di Simone Bentivoglio. Soltanto gli avvocati di Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Nicola Belmonte, Salvatore Masiello e dell'Udinese devono ancora prendere la parola per le arringhe difensive, tutte posizioni collegate al presunto illecito commesso nella partita Udinese-Bari del maggio 2010: per questo l'imprevista interruzione, richiesta dal procuratore Stefano Palazzi, potrebbe essere propedeutica per un possibile maxi-accordo sui patteggiamenti.

14:23 PADELLI: "COMBINE? HO PARATO UN RIGORE"
"Contro il Palermo ho fatto il possibile, ho dato il meglio perche' non giocavo dalla gara d'andata: se fossi stato a conoscenza della combine, secondo voi l'avrei fatta saltare parando un rigore?". Con queste parole Daniele Padelli, 26enne portiere della Sampdoria ed ex Bari deferito per la presunta partecipazione alla combine della partita Palermo-Bari del maggio 2011, si e' difeso davanti alla Commissione Disciplinare nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma. "Ho giocato solo tre partite in serie A - ha aggiunto Padelli, per il quale la Procura ha chiesto tre anni di squalifica - ho sempre cercato di dimostrare il mio valore sul campo, non mi pare vero di essere accusato di un illecito. Sono arrivato in serie A con il lavoro e il sacrificio, ma ora il mio sogno si sta trasformando in un incubo: rischio tre anni di squalifica pur avendo dato il massimo in campo"

12:34 BENTIVOGLIO PATTEGGIA 13 MESI
Tredici mesi di squalifica e 50mila euro d'ammenda: questo l'accordo raggiunto tra la Procura federale e il calciatore del Chievo Simone Bentivoglio per un patteggiamento ora sottoposto al giudizio della Commissione Disciplinare nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma. L'ex giocatore del Bari e' stato deferito per tre presunte violazioni dell'articolo 7 del codice di giustizia sportiva: un illecito sportivo per Palermo-Bari del 7 maggio 2011, due omesse denunce per Bari-Sampdoria del 23 aprile 2011 e Bari-Lecce del 15 maggio 2011.

10:32 PORTANOVA: "LOTTERO' PER LA VERITA'"
"Sono sempre stato un esempio per i giocatori giovani e anziani, ma ora mi trovo qui a combattere per difendere la mia vita e la mia carriera dalle accuse di due scommettitori che hanno combinato diverse partite: credo nella giustizia e lottero' in ogni sede affinche' la verita' venga fuori". Si difende cosi' Daniele Portanova, difensore del Bologna coinvolto nel processo sportivo sul calcio scommesse in corso a Roma per il presunto illecito commesso nella partita Bologna-Bari del maggio 2011. "So soffrendo da mesi - ha spiegato il 33enne Portanova, per il quale il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto tre anni di squalifica - ho sempre rispettato il lavoro della Procura, ma sapere che qualcuno possa pensare che abbia combinato una partita a piazza Maggiore alla presenza di mia moglie e mio figlio mi ha dato fastidio".

10:30 DI VAIO: "VOGLIO CERTEZZE"
"Sono qui da due giorni e ho sentito soltanto dubbi e ipotesi: se devo smettere di giocare, cosa che amo piu' nella mia vita, chiedo almeno una certezza". Queste le parole di Marco Di Vaio, ex capitano del Bologna (ora tesserato per i canadesi del Montreal Impact) che ha chiesto di intervenire di fronte ai giudici della Commissione Disciplinare nazionale durante il processo sportivo sul calcio scommesse in corso a Roma, presso l'ex Ostello della gioventu' del Foro Italico. "Chiedo scusa perche' sono emozionato - ha spiegato Di Vaio, per il quale la Procura federale ha chiesto un anno si squalifica per la presunta omessa denuncia della combine di Bologna-Bari del maggio 2011 - Qui sto giocando una delle partite piu' importanti della mia vita, ma finora in questo processo c'e' una sola certezza, la mia conoscenza con Andrea Masiello: abbiamo giocato due anni insieme a Genova, ma lui non ha mai fatto riferimento a me nelle sue accuse, ha sempre evitato il mio nome. Da Palazzi ho sentito solo dubbi, cosa che non posso accettare: sono un padre, deve rendere conto alla mia famiglia e ai miei datori di lavoro, per questo vi chiedo certezze, verita' assolute e non ipotesi".

I VOSTRI COMMENTI

alexdp70 - 05/08/12

Se volete documentarti senza fare i faziosi andate a vedere le arringhe degli avvocati e le documentazioni su alcuni giornali!Il gip di Bari, a scritto una perizia giurata in cui dice che Masiello non è credibile per bari-udinese, in quanto si è contradetto diverse volte, è per questo che è rimasto in nazionale.La cosa ridicola è ma perchè prima la figc si fida del magistrato e adesso lo smentisce!Che vergogna !

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semprealex - 05/08/12

zantti ma impara a parlare che tu sul petto ne hai cuciti due di cartone con il vostro guido rossi stranamente direttore generale telecom e socio di moratti non che presidente del consiglio x l'assegnazione dello scudetto quindi pensa x te eltractor

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puecis - 05/08/12

Per i goBBi che si lamentano sulla tempistica delle procure, ricordo che devono rallegrarsi del fatto che non siano state "veloci", altrimenti dubito che lo scorso campionato sarebbe finito così...

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