Rafinha rifiuta la Selecao

Il difensore del Bayern rifiuta la convocazione e aspetta una chiamata da Loew

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E' il sogno di milioni di brasiliani quello di vestire la casacca della Seleçao, ma non è così per Rafinha. Il terzino del Bayern Monaco, dopo aver accolto con entusiasmo la convocazione del ct Dunga, è tornato sui suoi passi e declinato con una lettera inviata alla Federcalcio brasiliana. "Sono grato, ma se non non mi hanno mai convocato prima e perché non sono una prima scelta. Preferisco aspettare una chiamata della Germania"

"Sono molto orgoglioso di poter rappresentare ancora una volta il mio paese" aveva postato fiero sui social Rafinha al momento della convocazione di Dunga per le prime gare di qualificazione ai Mondiali di Russia nel 2018 contro Cile e Venezuela. Poi la clamorosa retromarcia e la lettera con cui si chiedeva alla Federcalcio di depennarlo dalla lista dei convocati. Troppo poche le due presenze (la prima nel 2008 contro la Svezia, la seconda nel marzo 2014 contro il Sudafrica) con la maglia del Brasile per sperare in un futuro migliore e diverso. Dopo Diego Costa, che prima dei Mondiali 2014 scelse la Spagna, arriva un altro no alla maglia della Nazionale più famosa al mondo ma che da qualche tempo non ha più lo stesso fascino.

"Rispettiamo la scelta del giocatore, e ci congratuliamo con la sua trasparenza. Stiamo assecondando la sua richiesta, annullando la convocazione di Rafinha. La CBF è convinta che solo i giocatori pienamente impegnati per la nazionale e la sua filosofia possono far parte del gruppo che rappresenta il Brasile nelle grandi sfide in tutto il mondo" ha scritto la Federcalcio in una nota.

Con la cittadinanza tedesca ormai in tasca, Rafinha spera in una chiamata di Loew. Meno concorrenza e niente voli transoceanici che per un calciatore di 30 anni vuol dire tanto. E poi nella nazionale campione del mondo ci sono tanti compagni del Bayern che ne faciliterebbero l'inserimento.

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