Spalletti parla chiaro: "Icardi, Skriniar e Nainggolan ce li teniamo stretti, perché vogliamo vincere"

E sulla Coppa Italia contro il Benevento: "Questa gara a porte chiuse è un segnale forte che deve insegnare molto"

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Riparte l'Inter. Sul campo, la Coppa Italia e il Pallone dopo la settimana-Icardi che ha riempito (troppo) le giornate senza calcio. Il senso del gioco, in tal caso, arriva al momento opportuno per riportare l'attenzione e le tensioni su quello che serve, e Luciano Spalletti si fa garante di tutto questo spiegando cos'è la "comoda" sfida di Coppa Italia contro il Benevento, comoda fino al punto in cui si consideri che si gioca in uno stadio senza pubblico per via di quel che è accaduto prima e durante Inter-Napoli. E lancia un segnale forte sul fronte mercato spiegando che per lui (e per la socistà), gente come Icardi, Skriniar e Nainggolan sono punti di forza fermi. Imprescindibili. Da tenersi stretti. Per andare a vincere.

E proprio da qui si comincia, con il mercato secondo Spalletti, i nomi forti e le prospettive di gennaio, parole dettate alla Rai..
"Dal mercato invernale io non mi aspetto niente di nuovo, i giocatori li abbiamo già per fare quello che dobbiamo fare, per centrare i nostri obiettivi che ricominciano con la Coppa Italia. Dopodiché se mi volete far parlare di Nainggolan, Icardi e Skriniar che sono i grandi nomi di cui si parla in questi giorni, dico che calciatori come loro tre, lo penso io e lo pensa tutta la società, sono da tenere stretti, perché è con questi giocatori che si possono raggiungere i grandi traguardi ed è aggiungendo calciatori di questo livello che si possono centrare certi obiettivi". 

Spalletti ha poi parlato in esclusiva a Inter TV. Ecco le sue parole.
"Innanzi tutto buon anno a tutti i nostri affezionati tifosi e a tutti gli sportivi d'Italia". 
"Come abbiamo visto anche l'anno scorso queste partite (un anno fa Inter-Pordenone vinta faticosamente ai calci di rigore, dopo 120' chiusi sullo 0-0 ndr) ai rigori) possono nascondere insidie, ma la squadra ha lavorato in maniera corretta e si porterà dietro l'esperienza della scorsa annata. Abbiamo una mentalità più forte e cercheremo di riproporla anche in queste partite per un'ulteriore crescita.
"Il Benevento ha un allenatore con esperienze importanti che è bravo a schierare la squadra. Per giocare questa partita hanno eliminato una squadra di Serie A come l'Udinese. Loro verranno a fare una partita di ripartenze, noi dovremo fare la partita stando attenti agli spazi. Abbiamo visto anche dagli altri campionati quali siano le sorprese in queste competizioni, sia in Inghilterra che in Francia. Quando si giocano queste partite da dentro o fuori molte delle differenze di annullano".

"La preparazione invernale è un po' cambiata: i giocatori hanno degli esercizi personalizzati per mantenere la forma e poi al rientro li valutiamo. Hanno un comportamento professionale e corretto, perciò in settimana abbiamo alzato l'intensità".
"Con le porte chiuse sembrerà di giocare più una partita come quelle di allenamento ad Appiano. Si è voluto dare un segnale forte ma queste partite imporranno una riflessione".
"Ho guardato i giocatori con gli stessi occhi di sempre, chi ha fatto bene il suo lavoro giocherà, la scelta non sarà fatta in base a chi ha giocato di più o di meno. Daniele Padelli e Andrea Ranocchia hanno a cuore la nostra squadra e sono grandi professionisti. La Coppa Italia è un obiettivo più vicino di altri perché sono meno partite, ma in fondo arriveranno le squadre più forti del nostro campionato".

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