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Ronaldo accusato di stupro, spunta un documento segreto del 2010

Il Der Spiegel rende pubblico l’accordo che avrebbero firmato Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga

07 Ott 2018 - 16:21

Nuova puntata del caso del presunto stupro risalente al 2009 per cui è stato denunciato Cristiano Ronaldo. La rivista tedesca Der Spiegel ha pubblicato il testo del presunto accordo segreto firmato dal campione portoghese della Juventus e da Kathryn Mayorga, la donna che accusa il giocatore di averla violentata nella sua camera d'albergo il 13 giugno del 2009 al Palms Hotel di Las Vegas. Il testo risalirebbe al 2010, ma è stato pubblicato soltanto di recente dal Der Spiegel, che ne è entrato in possesso insieme ad altri documenti resi noti nello scandalo Football Leaks dell'anno scorso.

Stando a quanto si legge sul documento, che costituirebbe la base legale per cui la Mayorga ha potuto intentare una causa civile nei confronti del cinque volte Pallone d'Oro, la donna si sarebbe impegnata a tenere il silenzio su quanto accaduto dietro il pagamento di un lauto compenso (375mila dollari) e ad avvisare tutti quelli che sapevano di non parlarne con nessuno, mentre CR7 avrebbe dovuto consegnare alla Mayorga i risultati di un suo test Hiv per tranquillizzarla.

Oltre al presunto "accordo segreto", il Der Spiegel ha pubblicato anche quella che sarebbe la prima versione su quanto accaduto rivelata ai propri avvocati da Cristiano Ronaldo, che stando alla rivista tedesca avrebbe descritto il rapporto sessuale come "brusco, frettoloso e sbrigativo" e avrebbe ammesso che la donna "ripeteva: no, non farlo, io non sono come tutte le altre" e che lui alla fine si sarebbe scusato con lei.

Una ricostruzione che in assenza dell'accordo raggiunto tra il portoghese e la donna avrebbe potuto ricoprire un ruolo di primo piano nell'eventuale processo, così come le presunte prove (le dichiarazioni rilasciate dalla Mayorga, la sua biancheria intima e il risultato della sua visita medica) che Leslie Mark Stovall, il legale della donna che ha sporto denuncia contro CR7 in Nevada, sostiene siano state smarrite dalla polizia Usa.

Le uniche "prove" certe al momento sono dunque quelle di cui ha parlato il Primo Ministro Portoghese Antonio Costa, che durante un intervento in tv ha detto: “Quello che la gente deve capire una volta per tutte è che esiste una cosa chiamata presunzione di innocenza. Non basta che qualcuno sia accusato di qualcosa per renderlo colpevole. E se esiste qualcosa di cui si hanno prove è che Cristiano Ronaldo è un professionista, uno sportivo e un calciatore straordinario. È una persona che ha onorato il Portogallo e ha dato tanto prestigio alla nostra nazione e di certo speriamo tutti che nulla possa mai sporcare questa immagine di Cristiano.”