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Roma-Lazio 2-2, e un super-Totti

Doppio vantaggio bianco-celeste nel primo tempo (Mauri e Anderson). Risponde Totti, 2 gol nella ripresa. Palo di Mauri sul 2-1

12 Gen 2015 - 00:11

Roma-Lazio 2-2. Due derby in 90' minuti. Il primo (primo tempo) nel segno laziale, in gol con Mauri al 25' e Felipe Anderson al 29' e un dominio totale. Il secondo (secondo  tempo) a tutto-Totti, la magnifica doppietta del capitano al 3' st e in semi-rovesciata volante al 19' st. Da ricordare sul 2-1 al 14' st un clamoroso palo di Mauri e al 44' st la parata-super di De Sanctis sulla palla-gol di Klose.

Questo è il derby, coi sapori forti del primato (Roma contro Juve) e del terzo posto-Champions (Lazio contro Napoli). Questo è il derby per capire meglio la salute del calcio Capitale, sotto gli effetti di prospettive -reciproche- di alta classifica. E l'impatto, fatti salvi i primi dieci minuti di nevrosi e di non-calcio reciproco (succede, nei derby: è la prassi), ha quei connotati che non ti aspetti o forse sì, visti gli ultimi chiari di luna.
L'impatto di una Lazio forte e leggera che sovrasta una Roma ripiegata su se stessa, tolti -appunto- quei dieci minuti di sgarbi e tensioni reciproci. Un paio di assaggi da lontano, Candreva (12', pallone appena fuori) e Parolo (20', parata di De Sanctis), poi si innalza sul derby il fattore-Anderson, fenomeno dell'inverno biancazzurro e quel che sarà vedremo, brasiliano capace di tutto. Come inventarsi il magnifico assist in corsa per il comodo 1-0 firmato da Mauri al 25', e per spedire alle spalle di De Sanctis il sinistro dal limite che al 29' mette sul derby il marchio del 2-0.
Quel che succede, fra Lazio e Roma, fra Anderson la difesa della Roma, sta nel 2-0 scritto nel primo tempo. Nel senso che sulla corsa del brasiliano, a destra o a sinistra che sia, ci sono tutte le ansie di Maicon e Holebas, di Astori e Manolas, e tutte le virtù di Candreva e Mauri e pure di Djordjevic, che trovano spazi e occasioni e un calcio pulito, piacevole. Fin troppo.
Come sia stordita la Roma del primo tempo lo si capisce dallo score dei tiri in porta: 5 della Lazio, 0 (zero) dei giallorossi, incapaci di costruire attorno a Totti, Florenzi e Iturbe qualcosa che possa spaventare Marchetti.
L'intervallo, per Garcia, è un salutare momento di riflessione e di cambi. Con Strootman e Ljajic, per Nainggolan e lo spento Florenzi. E l'intervallo serve eccome per far riprendere alla Roma i connotati di se stessa. Col beneficio del gol immediato, al 3' st, che è il segno distintivo del capitano (Totti) che non sbaglia l'appoggio sul tocco-assist di Strootman. Roma 1-Lazio 2, e tutto il sapore del primo tempo ha un... sapore diverso. Il filo dell'off-side di Totti è un problema relativo.
E questo sapore diverso è il segno del derby che si ribalta. Un tiro-gol di Iturbe deviato da Marchetti è il prologo al palo di Mauri (14' st), con De Sanctis strabattuto, che nega il decollo-bis della Lazio. E alla prodezza dell'immenso Totti che vola, in semirovesciata, per spedire in gol un pallone quasi impossibile, su cross di Holebas da sinistra. E' il 19', il 2-2 diventa il castigo di una Lazio che si è distratta in difesa, il conto di un derby folle e brutale che la Roma (Garcia) ha il merito di aver aggiustato con il carisma e la classe di Strootman e gli eccessi di Ljajic.
L'equilibrio, a quel punto, diventa il precario senso reciproco di quel che resta da giocare. Sarebbe imperdonabile smarrirsi, soprattutto per i ragazzi di Pioli. Così fuori Anderson e Djordjevic, per Onazi e Klose, la Roma non è più quella senza argomenti del primo tempo e le prove di 3-2 si fermano dinanzi alla parata (difficile) di Marchetti su Strootman al 26' st e soprattutto quella di De Sanctis al 44' st sulla girata ravvicinata di Klose. 
Il 2-2 non rattrista nessuno. Senza rendere conto di felicità particolari. Se un giudizio va dato, meglio la Lazio. E Totti meglio di tutti.

De Sanctis 6,5 - Impreparato sul gol di Felipe Anderson, preparatissimo all'89' sulla girata di Klose. 
Maicon 5,5 - I passaggi a vuoto su Felipe Anderson (non solo Maicon, nella difesa romanista) sono il suo tormento. Si riprende nella seconda parte.
Holebas 6 - Ripresa ad alto volume, sulla corsia di sinistra, con percussioni che producono effetti veri.
De Rossi 6 - C'è da lavorare e soffrire, fra Biglia e Parolo che gli danzano intorno.
Strootman 6,5 - Dentro lui, la Roma cambia faccia. Non è un caso. Il ritorno dell'olandese si misura qui e si misurerà poi, quando crescerà la condizione.
Totti 8 - Un gol da astuto campione, un altro da trentottenne fenomeno del calcio: sospeso in volo, mezza rovesciata. Con 11 reti è il miglior marcatore nella storia dei derby. Ma il migliore lo è d aun pezzo.
Marchetti 6 - Due gol di Totti, su traversoni da sinistra: uno basso e uno alto. Proprio niente da dire o da fare?
Basta 5,5 - E' dalla sua zona che arrivano i palloni giusti per Totti: vigilanza non appropriata.
Candreva 6,5 - Scambio di posizioni con Anderson, scambio di giocate di alto livello. 
Anderson 7,5 - Un tempo da applausi, da spettacolo personale e al servizio del collettivo. L'assist, il gol, tanto altro. Dopo il 2-2, Pioli lo toglie: pensiamo perché senza più carburante.

ROMA-LAZIO 2-2
Roma (4-3-3): De Sanctis 6,5; Maicon 5,5, Manolas 6, Astori 5,5, Holebas 6; Pjanic 6,5, De Rossi 6, Nainggolan 5 (1' st Strootman 6,5); Florenzi 5 (1' st Ljajic 6), Totti 8, Iturbe 6 (36' st Destro sv). A disp. Lobont, Skorupski, Yanga-Mbiwa, Somma, Cole, Torosidis, Emanuelson, Paredes,  Verde, Borriello. All. Garcia 6,5
Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6; Basta 5,5, De Vrij 6 (31' st Cavanda 6), Cana 5,5, Radu 6; Parolo 6,5, Biglia 6; Candreva 6,5, Mauri 7, Anderson 7,5 (20' st Onazi 6); Djordjevic 6 (20' st Klose 6). A disp. Berisha, Strakosha, Novaretti, Konko, Ledesma, Pereirinha, Cataldi, Keita. All. Pioli 7
Arbitro: Orsato
Marcatori: 25' Mauri (L), 29' Anderson (L), 3' st Totti (R), 19' st Totti (R)
Ammoniti: Iturbe, Nainggolan, Pjanic, De Rossi (R), Anderson, Cana, Mauri, Marchetti (L)
Espulsi: --
Note: --