Mancini: "Esulto? No, sono come Icardi"

Il tecnico sorride: "Il graffio sul naso? Il saluto di Osvaldo". Poi: "Guarin è un super, ma dopo due vittorie non esaltiamoci"

16 Feb 2015 - 11:06

"Faccio come Icardi. Ci siamo parlati e ho deciso: nemmeno io esulto per i gol e per la vittoria". Va bene così anche il Roberto Mancini del primo "record" della sua Inter-bis: due vittorie consecutive, accade dopo tre mesi (scarsi) di gestione, il 3-0 al Palermo e il 4-1 all'Atalanta. Serve per cominciare.
Serve anche quel pizzico di ironia e auto-ironia, compreso il commento per il graffio sul naso, esibito dal tecnico dinanzi alle telecamere:cos'è accaduto? "E' stato il saluto di Osvaldo". Buonumore contagioso.

Poi a proposito di questa vittoria, dei 32 punti, di un'Inter cresciuta. " Siamo certamente felici, questo è un campo difficile e non è semplice vincere qui. Abbiamo commesso qualche errore di troppo, ma sono soddisfatto. Siamo andati in difficoltà dopo il vantaggio e non capisco perché. Poi, dopo l'1-1, abbiamo ripreso il pallino e abbiamo giocato sempre".
Il bello della sua Inter: Guarin. "Era strano prima, quando non rendeva per le sue qualità. Ma io me lo ricordo, è sempre stato un grande centrocampista. Spero ora si sia sbloccato e che abbia preso confidenza. Lui le qualità le ha sempre avute, non bisogna stupirsi. A volte si può non giocare bene per altri motivi. Noi gli abbiamo dato fiducia e lui ci sta ripagando. I gol di interno e non di potenza? No, nessun consiglio da parte mia. Penso che un centrocampista arriva a fare gol con il gioco e non in solitaria. Quando arriva da dietro è avvantaggiato".
Un'idea che Mancini si è fatto, segnalando il punto di svolta: Napoli-Inter 1-0 di Coppa Italia, le beffa di Higuain al 94'. "Due vittorie, non cambia molto. E' un lavoro abbastanza lungo, difficile e potrebbero arrivare anche altre delusioni, anche se speriamo di no. Era da un po' che mancavano solo i risultati. Forse a Napoli ci siamo convinti di potercela giocare, nonostante la sconfitta. La fiducia è alla base di tutto".

Infine l'imminente arrivo di Felipe, svincolatosi dal Parma. "Vediamo. Stiamo recuperando D'Ambrosio e Andreolli, ma più che altro è una questione numerica perché speriamo di andare avanti anche in Europa League".