Lazio: Pioli esonerato, ritiro a Norcia, S. Inzaghi in panchina
Alle 19,30 la decisione di Lotito. Via il tecnico. Tifosi a Formello: contestazione
Un derby amaro. E per Stefano Pioli è l'ora dell'addio. Alle 19,30 la decisione del presidente Lotito: si cambia. Pioli esonerato, la squadra affidata a Simone Inzaghi. E il dopo-partita è anche altro: Lotito ha imposto la squadra in ritiro a Norcia da lunedì pomeriggio. E 400 tifosi si sono radunati a Formello per gridare la loro delusione.
Simone Inzaghi compirà 40 anni dopodomani, martedì 5 aprile. E' alla guida della Primavera della Lazio dal gennaio 2014, e in due stagioni ha vinto due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, guadagnandosi la stima di Lotito e di tutto l'ambiente laziale.
Con Pioli, poco dopo la batosta, si parla di un derby che ha ferito i laziali. "Il 4-1 è un risultato brutalee -dice il tecnico-. Dinanzi a un risultato così, magari è difficile parlare. Ma noi abbiamo sofferto nel primo tempo, un po' per scelta e un po' per la superiore qualità della Roma. La scelta di chiudere certi spazi, anche se poi abbiamo preso quel gol con un incredibile errore della nostra difesa, un grave errore".
La ripresa, una Lazio che ha provato a risalire. "Nel secondo tempo siamo andati meglio, il gol di Parolo ha riaperto le speranze, un palo e una traversa ci hanno negato qualcosa. Poi niente. Volevamo fare un buon derby, vincerlo per far una soddisfazione ai nostri tifosi. E' una stagione difficile,complicata, mancano sette partite e dovremo fare e dare il massimo".
Sono le sue parole di congedo. Quando parla, non sa ancora dell'esonero che arriverà poco prima dell'ora di cena.
E dopo il derb scatta anche la protesta dei tifosi. Un gruppo di circa 400 supporter si è presentato a Formello per manifestare la propria rabbia verso giocatori, tecnico e dirigenti. Le forze dell'ordine sono dovute intervenire con gas lacrimogeni e idranti. Un agente è rimasto ferito mentre 15 ultras sono stati fermati per i disordini provocati.