Spalletti: lavoro per l'impossibile

L'allenatore nerazzurro in conferenza alla vigilia di Inter-Chievo

03 Dic 2017 - 13:25

La caduta del Napoli, la Juve che risale, il Milan che cambia allenatore, ma soprattutto Inter-Chievo con il primo posto in classifica a una vittoria di distanza. Spalletti, in conferenza stampa, non mostra timori: "Ci alleniamo per l'impossibile, ma la Juve resta la più forte. Vecino è disponibile, Ranocchia gioca al posto di Miranda ed è anche fortunato. A gennaio niente mercato, tengo i miei calciatori".

Che gara sarà quella con il Chievo? Può valere la testa della classifica...
"È una partita importante. Bisogna vincere, è l'unica cosa certa, l'unica cosa che ho capito perfettamente".

Vecino può giocare?
"Sta bene e può giocare".

Sarri ha detto che l'Inter senza coppe gioca un altro sport, condividi?
"A me sembra lo stesso. Se arriviamo nelle prime quattro c'è la Champions, se arriviamo settimi si giocano le amihevoli a fine campionato. La Juve che gioca il suo stesso sport ha vinto sei scudetti di fila, quindi è con loro che si deve confrontare. ma se vuole arrivare settimo e giocare le partite a fine torneo...".

Domani giocherà chi ha giocato meno, è preoccupato?
"Non è detto che se avessero giocato altri in questi tre mesi avremmo perso dei punti anziché guadagnarli. Tutti devono farsi trovare pronti. Siamo attrezzati, zero alibi".

Chi vota per la Hall of Fame interista?
"È un bel giochino, peccato non riguardi gli allenatori. Meazza, Facchetti e Matthaeus sono i miei tre nomi".

Napoli-Juve ha detto che si può giocare ancora difendendosi, con i contropiede, e due uomini in appoggio alla punta
"Le strade per arrivare al risultato sono molte. Non bisogna abituare nessuno. Domani credo faremo più possesso, ma attenzione al Chievo che sa prendersi quel che gli serve, sanno cercare i due contro due contro i difensori. Anche noi possiamo giocare come la Juve contro il Napoli, ma ora dobbiamo consolidare i nostri equilibri".

Oltre all'attenzione, dal punto di vista tattico dove deve crescere l'Inter?

"Il Chievo gioca con il rombo e due punte, sanno fare pressing e sanno tornare compatti dietro. Fanno squadra. Noi dovremo essere veloci, anche col pensiero".

Allegri ha detto che Napoli e Inter restano le favorite: teme voi?
"La Juve resta la più forte, credo che volesse dire altro altrimenti vuol dire che gli specchi stridono. Ha sempre fatto grandi risultati, anche quando sono dietro, restano i più forti".

Domani è più un'opportunità o più un'insidia?
"Che ci siano aspettative è corretto, non ci tiriamo indietro. Dobbiamo trasmettere ai nostri tifosi le giuste emozioni. Poi le aspettative cambiano in fretta, dipende dai risultati, la strada è lunga e difficile, bisogna essere convinti di poter arrivare in fondo bene, la penso come Sarri".

Si aspettava un'Inter così in alto in classifica e così competitiva?
"Il mondo Inter è attraente ma poi capisci meglio quando ci sei dentro. Ora i calciatori stanno mettendo in pratica quello che sanno fare, non perderemo per strada quel che stiamo costruendo. Vogliamo allenarci per le cose impossibili".

Servono dei rinforzi a gennaio?
"Sono a posto così, il mio mercato sarà mantenere i calciatori che ho, perché sono forti. Con il club parliamo di tante altre cose. Alcuni di voi giornalisti sono qui a ogni ora".

Un commento al sorteggio Mondiale?
"Guardarlo mi avrebbe messo amarezza".

Handanovic ha rinnovato ma in passato aveva espresso delusione per la mancanza di certi obiettivi. Cosa è cambiato?
"La società sa quel che deve fare. Lui si trova bene, vuole restare, vuole provare a fare il massimo e la società ha capito che era il momento giusto, lavorare così dà dei vantaggi. Ci sono anche altre situazioni e la società mi sta coinvolgendo".

In difesa manca Miranda
"Ho a disposizione un buon numero di calciatori, mancano solo due squalificati. Dietro non siamo tanti, è vero, ma siamo allenati al cambio di ruolo, se c'è bisogno D'Ambrosio è pronto, ma domani gioca Ranocchia che sarà favorito dalle caratteristiche del Chievo, è fortunato in questo. Loro hanno due forti di testa, "Rano" dovrà essere più forte di loro. A fine partita vedremo se avevamo ragione noi a credere in Ranocchia, lo vedremo...".

Ha sentito Montella in questi giorni?
"Montella è un amico, è stato un mio calciatore che mi ha fatto crescere. È una persona perbene, è squisito. Mi dispiace per l'esonero, ci credeva nonostante le difficoltà. Non l'ho ancora sentito ma lo farò presto. Intanto faccio un grande in bocca al lupo a Gattuso".