La prima giornata di Champions League è una vera e propria fiera del gol: 16 partite, 50 reti segnate. Dopo le goleade di Barcellona, 7-0 contro il Celtic, e Bayern Monaco, 5-0 ai danni della matricola Rostov, anche ieri sono fioccate le marcature. Legia Varsavia spazzato via dal Borussia Dortmund con un rotondo 6-0, mentre il City rifila 4 gol al Moenchengladbach. Unica partita a reti bianche quella della Juve, fermata dal Siviglia.
Se non si tratta di un record, poco ci manca. La grande quantità di reti messe a segno in questa due giorni di Champions è stata frutto anche degli accoppiamenti fortemente squilibrati, ma non solo. Se le valanghe di gol di Barcellona, Bayern e Manchester City potevano essere preventivabili, quelle di Borussia Dortmund, Leicester e Lione non lo erano affatto. La squadra di Ranieri non poteva certo sognare un esordio migliore nell'Europa che conta. Il 3-0 al Brugge e la doppietta di Mahrez scacciano i dubbi di questo difficile inizio di stagione in Premier.
Tante reti anche al Bernabeu, ma nessuna goleada dei Blancos. Anche qui, più che su altri campi, ci si aspettava un risultato a senso unico. E invece lo Sporting ha retto bene ed è addirittura andata in vantaggio. Poi la classe di Ronaldo e il killer instict di Morata hanno ribaltato la partita. Soffocato, invece, l'urlo di Wembley e dei tifosi del Tottenham. E’ il Monaco a passare in Inghilterra e a prendersi la testa del girone, anche in virtù del pirotecnico pareggio tra Leverkusen e Cska Mosca (2-2).
In tutto questo trionfo del gol, l'unica partita a reti inviolate è stata quella dello Stadium, Juve-Siviglia. A fermare l'assedio bianconero sono stati una traversa, colpita da Higuain, e una grande parata di Sergio Rico su Alex Sandro nel finale. Tra due settimane la Juve andrà in Croazia per affrontare la Dinamo, e l'obiettivo è sicuramente quello di cancellare lo "zero" sotto la voce reti segnate.