Caso Parma-Ancona, Lucarelli: "Siamo puliti. Tirino fuori le prove"

"Troppo facile accusare, servono nomi e cognomi di chi avrebbe dato la presunta soffiata. Vogliamo avere chiarezza anche noi"

foto lapresse

Un nuovo possibile caso di calcioscommesse sta turbando il calcio italiano e in particolare il Parma. Lo 0-2 subito in casa dall'Ancona è stato oggetto di giocate anomale dalle stesse agenzie di scommesse, in particolare - come racconta Il Mattino - con vincite record in provincia di Napoli e ad Ancona. Capitan Lucarelli però non ci sta: "Da cinque giorni ci riempiono di m... Se si fanno accuse pesanti ci vuole certezza, tirino fuori i nomi".

Ma facciamo un passo indietro, girone B di Lega Pro. Mentre il Venezia di Pippo Inzaghi è a un punto dalla matematica promozione in Serie B, nell'ultima giornata il Parma, secondo ora a undici punti di distanza, è stato sconfitto al Tardini 0-2 dall'Ancona fanalino di coda e reduce da una serie negativa importante, soprattutto in trasferta. Un risultato oggettivamente difficile da pronosticare sul quale, invece, hanno scommesso in tanti, soprattutto ad Ancona e Pozzuoli, dove si parla di un intero condominio passato a incassare cifre recordo dopo "una soffiata". Vincite oscillate da 100 a 225mila euro a testa. Da lì il polverone che fa tremare ancora una volta il calcio italiano.

La Procura Federale ha aperto un fascicolo e i carabinieri hanno iniziato le indagini per fare chiarezza sul flusso anomalo di giocate, ma intanto a Parma si stanno vivendo giorni da incubo a cui i giocatori non vogliono sottostare. La parola è passata a capitan Lucarelli che in una conferenza stampa veloce ha messo la faccia insieme a tutta la rosa, chiarendo la posizione dei giocatori: "Fenomeni da tastiera e con la penna, è cinque giorni che ci riempiono di m... - ha tuonato il gialloblù -. Chi accusa deve portarci nomi e cognomi di chi avrebbe dato questa soffiata. Ci vuole certezza in quello che si dice e scrive, altrimenti è terrorismo mediatico. Chi di dovere apra un'indagine e vadano fino in fondo, siamo i primi a volerlo sapere".

Nessuna difesa per il capitano del Parma: "Non siamo qui a difenderci, ma solo a scusarci coi tifosi per la prova che abbiamo offerto. Non abbiamo nulla da nascondere. Noi siamo padri di famiglia, sono accuse pesanti ed è troppo facile fare così. Ci portino i nomi di chi avrebbe dato questa soffiata".

LA CONFERENZA DI LUCARELLI

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